Il Museo nazionale cerite è il museo archeologico della città di Cerveteri, in provincia di Roma, nel Lazio settentrionale, dedicato all'arte etrusca proveniente principalmente dalle necropoli dell'antica città etrusca di Caere, tra cui quella della Banditaccia. È ospitato nel castello Ruspoli, nel centro storico della città, che si affaccia su piazza Santa Maria, e per questo intitolato alla principessa Claudia Ruspoli.
Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali lo gestisce tramite il Polo museale del Lazio. Nel 2015 il museo ha avuto 19015 visitatori. Ministero per i beni e le attività culturali, Visitatori e introiti dei musei Nel 2021 il museo è divenuto parte del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia.
Collezioni Le sue collezioni, strutturate su due livelli, comprendono in primo luogo vetrine tematiche sui resti delle numerose necropoli della città antica: l'epoca villanoviana per il Sepolcreto del Sorbo; periodo ellenistico: la tomba dei Tasmie e tomba dei sarcofagi della Banditaccia; varie ceramiche in bucchero, anfore, vasi funerari ed inoltre alcuni coperchi di sarcofagi figurati (originale o riprodotto). Si noti inoltre che notevoli pezzi provenienti da queste aree archeologiche sono conservati presso il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia e il Museo del Louvre.
Dal 2015 il Museo cerite ospita due straordinari reperti: il Cratere e la Kylix di Eufronio. Si tratta di due ceramiche attiche a figure rosse del V secolo avanti Cristo, magnifiche testimonianze dalla più raffinata produzione ceramistica ateniese. Entrambi i vasi furono trafugati durante scavi illegali nell'area di Cerveteri e portati all'estero ove furono a lungo esposti: il Cratere nel Metropolitan Museum di New York e la Kylix nel Getty Museum di Malibù. Restituiti finalmente allo Stato italiano, dopo una prima collocazione nel Museo etrusco di Villa Giulia, a Roma, i due capolavori sono stati definitivamente destinati al Museo di Cerveteri.
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Note
Bibliografia M. Pallottino, La necropoli di Cerveteri, Roma 1939; B. Pace et al., Caere. Scavi di R. Mengarelli, Monumenti Antichi dei Lincei, XLII, 1955; AA.VV., Cerveteri. Scavi della Banditaccia, Notizie degli Scavi, 1955, 46-113; F. Prayon, Früetruskische Grab- und Hausarchitektur, Heidelberg 1975; M. Moretti, Cerveteri, Roma 1977; F. Enei, La via degli Inferi, Archeologia, 1985, 11-14; G. Proietti, Cerveteri, Roma 1986; M. Cristofani et al., Caere 1. Il parco archeologico, Roma 1988; M. Cristofani, Cerveteri. Tre itinerari archeologici, Roma 1991; M. Cristofani et al., Caere 3.1. Lo scarico arcaico della Vigna Parrocchiale, Roma 1992; M. Cristofani et al., Caere 3.2. Lo scarico arcaico della Vigna Parrocchiale, Roma 1993; R. Cosentino, Cerveteri e il suo territorio, Roma 1995; A.M. Moretti Sgubini, Veio, Cerveteri, Vulci. Città d'Etruria a confronto, Catalogo della Mostra, Roma 2001; M. Cristofani et al., Caere 4. Vigna Parrocchiale: scavi 1983-1989. Il santuario, la 'residenza' e l'edificio ellittico, Roma 2003; L. Drago, Cerveteri, Roma 2006; M. Torelli, A.M. Sgubini Moretti, Etruschi. le antiche metropoli del Lazio, Catalogo della Mostra, Milano 2008; AA.VV., Munera Ceretana in ricordo di Mauro Cristofani, Mediterranea, V, 2008.
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