La Provincia di Lomellina fu una suddivisione amministrativa di secondo livello del Regno di Sardegna (Piemonte) dal 1713 al 1859 (con la parentesi dell'età napoleonica in cui fu istituto il Dipartimento dell'Agogna). A dispetto del nome, non rappresentava una provincia nel senso moderno del termine, ma corrispondeva a un circondario.
Storia Al momento della Restaurazione le truppe austriache che avevano occupato il Nord Italia imposero un po' ovunque il puro e semplice ripristino delle autorità amministrative precedenti all'arrivo dei francesi. Apparve tuttavia subito evidente anche ai più conservatori l'anacronismo dell'assetto della Lomellina, suddivisa in due aree solo per un puro retaggio storico.
Tre anni dopo, il 10 novembre 1818, re Vittorio Emanuele I emanò un editto ché raggruppò tutta la Lomellina sotto un'unica amministrazione e prefettura con sede a Mortara, nonostante il primato storico, economico e religioso della città di Vigevano. Questo perché la città di Mortara era già stata individuata capoluogo di Provincia un secolo prima, nel 1713, nel Regno di Sicilia (dal 1720 Regno di Sardegna) sotto i Savoia.
Dopo la Seconda guerra d'Indipendenza, la Provincia fu declassata a circondario nel 1859 e ritornò l'antico legame con Pavia, passata temporaneamente sotto i Savoia.
Note
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