Con una superficie leggermente superiore a quella dello Stato americano delle Hawaii, il Kuwait confina a nord e a ovest con l'Iraq, a est con il golfo Persico e a sud con l'Arabia Saudita.

Il territorio del Kuwait è in gran parte desertico, fatta eccezione per l'oasi di Al-Jahrāʾ, situata all'estremità occidentale della baia del Kuwait, e per alcune aree fertili nella parte sud-orientale del paese e lungo la costa. Il territorio comprende inoltre nove isole, le maggiori delle quali sono Būbiyān, disabitata, e Al-Warbah. L'isola di Faylakah, situata in prossimità dell'ingresso della baia del Kuwait, è abitata fin dalla preistoria.

Un territorio di circa 5.700 km² lungo il golfo fu condiviso dal Kuwait e dall'Arabia Saudita come zona neutrale fino al 1969, quando venne concordato un confine politico. Ciascuno dei due paesi amministra oggi metà del territorio, denominato Zona Neutrale o Zona Divisa, ma entrambi continuano a condividere in parti uguali i proventi derivanti dalla produzione petrolifera dell'intera area. Sebbene il confine con l'Arabia Saudita sia stato definito, alcuni aspetti delle relazioni di frontiera con l'Iraq sono rimasti oggetto di controversia.

Morfologia

Il territorio del Kuwait è generalmente pianeggiante o lievemente ondulato, interrotto soltanto da occasionali collinette e depressioni poco profonde. Le altitudini variano dal livello del mare, a est, fino ai circa 290 m del monte Al-Shiqāyā, nell'angolo occidentale del paese.

La scarpata di Al-Zawr, una delle principali strutture topografiche, costeggia il litorale nord-occidentale della baia del Kuwait e raggiunge un'altitudine massima di circa 145 m. In altre zone costiere si sono sviluppate vaste distese di paludi salmastre.

Nelle regioni settentrionali, occidentali e centrali del paese sono presenti bacini desertici che si riempiono d'acqua dopo le piogge invernali. In passato, questi bacini costituivano importanti punti di abbeverata e offrivano rifugio alle mandrie di cammelli allevate dai beduini.

Idrografia Il Kuwait non possiede acque superficiali permanenti, né sotto forma di laghi né di fiumi perenni. I corsi d'acqua intermittenti, o wadi, hanno estensione limitata e generalmente si disperdono nei bacini desertici dell'interno.

Le scarse precipitazioni vengono in parte assorbite dal terreno, ma la maggior parte dell'acqua si perde rapidamente per evaporazione.

Suoli I suoli naturali propriamente detti sono molto rari in Kuwait. Quelli presenti sono scarsamente fertili e caratterizzati da un contenuto estremamente ridotto di materia organica. I suoli di origine eolica e gli altri depositi sedimentari sono comuni, mentre si registrano elevati livelli di salinità, soprattutto nei bacini e nelle altre aree nelle quali ristagnano acque residue.

Una delle conseguenze ambientali più gravi della guerra del Golfo fu la diffusa distruzione della crosta superficiale del deserto, che contribuiva a trattenere i depositi sabbiosi sottostanti. Ciò determinò un aumento della frequenza delle tempeste di sabbia e favorì la formazione di dune più vaste e numerose.

Clima

Il clima è desertico, sebbene nelle regioni costiere sia lievemente mitigato dalle acque relativamente calde del golfo Persico. Quando le precipitazioni sono sufficienti, tra la metà di marzo e la fine di aprile il deserto si ricopre temporaneamente di vegetazione.

Durante la stagione secca, compresa approssimativamente tra aprile e settembre, il caldo è opprimente. Le temperature diurne raggiungono comunemente i 44 °C e, almeno in un'occasione, hanno toccato i 54 °C. L'inverno è più mite e gradevole; nelle regioni interne possono verificarsi occasionalmente delle gelate, che sono invece assenti lungo la costa.

Le precipitazioni medie annue variano generalmente fra 25 e 180 mm e si concentrano soprattutto tra ottobre e aprile. Talvolta, violenti nubifragi possono scaricare oltre 50 mm di pioggia in un solo giorno.

I frequenti venti provenienti da nord-ovest sono freschi in inverno e in primavera, ma caldi durante l'estate. I venti sud-orientali, generalmente caldi e umidi, soffiano soprattutto tra luglio e ottobre, mentre quelli meridionali, caldi e asciutti, prevalgono in primavera e all'inizio dell'estate. Lo shamāl, un vento nord-occidentale particolarmente frequente in giugno e luglio, provoca intense tempeste di sabbia.

Flora e fauna Fatta eccezione per la cintura verde creata intorno a Kuwait City e per alcune oasi desertiche, come quella di Al-Jahrāʾ, dove vengono praticate coltivazioni irrigue, la vegetazione è costituita prevalentemente da arbusti e cespugli bassi, ai quali si aggiungono erbe effimere durante la primavera. Nelle zone paludose lungo la costa crescono piante alofile, adattate a vivere in terreni ricchi di sale.

Le difficili condizioni climatiche limitano la varietà e l'abbondanza dei mammiferi selvatici, fra i quali figurano occasionalmente gazzelle, volpi e piccoli carnivori. Fra i rettili sono presenti la rara e velenosa vipera delle sabbie (Cerastes vipera), varie specie di lucertole, il varano e l'uromastice (Uromastyx aegyptia), un rettile prevalentemente erbivoro.

Bibliografia Istituto Geografico De Agostini. Il Milione, vol. VI (Anatolia - Regione siriana e Mesopotamia - Arabia), pagg. 537-538. Novara, 1962. Jenny Walker, Bahrain, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita, Lonely Planet (2014). ISBN 978-88-5920-586-9. Istituto Geografico De Agostini. Enciclopedia geografica, edizione speciale per il Corriere della Sera, vol. 7, pag. 249. RCS Quotidiani s.p.a., Milano, 2005. .

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