Il Ciclo di Darkover è una serie di romanzi di genere fantascientifico-fantasy ideato da Marion Zimmer Bradley verso la metà degli anni cinquanta. Il ciclo comprende più di 25 romanzi e numerose antologie curate dalla stessa autrice, che includono numerosi racconti scritti da altri autori, ma attinenti al tema della saga. La serie di Darkover ha venduto nel 2012 più di cinque milioni di copie solo negli Stati Uniti.Risingshadow: science fiction and fantasy book databases.

Storia editoriale Nell'introduzione a The Ballad of Hastur and Cassilda, racconto della Zimmer Bradley pubblicato nell'antologia Red Sun of Darkover (1987), l'autrice racconta che gli antecedenti letterari di questa ballata sono "oscuri" e sono sorti ben "prima che Darkover fosse Darkover". Gli antecedenti sono il romanzo Il re in giallo di Robert W. Chambers e il poema di Tolkien noto come Beren e Lúthien che si trova nel primo libro de Il Signore degli Anelli.

Bradley ha adattato molti nomi da Il re in giallo nei suoi libri e nelle sue storie, spesso usandoli in modo diverso, ad esempio il nome di una città è diventato il nome di una persona, o viceversa. E alcuni dei nomi de Il re in giallo a loro volta derivavano da scritti precedenti di Ambrose Bierce.Marion Zimmer Bradley (1980), "A Darkover Retrospective", The Marion Zimmer Bradley Literary Works Trust, San Francisco. Online at http://www.mzbworks.com/Darkover-Retrospective.htm

Nel saggio intitolato A Darkover Retrospective, Bradley menziona anche la lettura delle opere di H. Rider Haggard, Talbot Mundy, Robert W. Chambers e Sax Rohmer come fonti di ispirazione per la sua saga più longeva, ma che non ha iniziato a scrivere fantasy fino a quando non ha conosciuto la narrativa di fantascienza/fantasy firmata da C.L. Moore e Henry Kuttner (a quanto pare quando era nella mezza adolescenza), e si è resa conto che non sarebbe mai stata una cantante d'opera. Scrisse, tra le altre cose, di "una casta dominante di telepati che ho chiamato Seveners" quando era al college, e questo libro si trasformò in un "romanzo enormemente tentacolare" chiamato in seguito Il re e la spada.

In quel libro, i Comyn (anche se chiamati "i Sette") erano più o meno gli stessi dei romanzi successivi e con specifici doni telepatici. Le sette famiglie erano le stesse, tranne che gli Alton erano chiamati "Leyniers" e gli Aillard erano chiamati "Marceau of Valeron", un nome che Bradley cambiò dopo averlo letto anche nel libro Skylark of Valeron di E. E. Smith, uno scrittore che ammirava.

Bradley non fu in grado di vendere Il re e la spada per molti anni, anche dopo averlo ridotto a sole "500 pagine di manoscritto" e aver "incentrato tutta la storia su un pianeta immaginario con un sole rosso" in un "Impero Galattico". Tuttavia, continuò a scrivere romanzi e alla fine vendette "un pastiche spudorato di una storia simile a Henry Kuttner", I falconi di Narabedla, a Ray A. Palmer, che aveva rianimato una rivista chiamata Other Worlds. Palmer in seguito accettò anche La spada di Aldones per la pubblicazione, ma nella sua versione nota come Il re e la spada e non la versione in seguito pubblicata da Ace Books nel 1962.

Il primo romanzo di Darkover fu pubblicato a puntate su di una rivista solo nel 1958 e in un volume unico nel 1962 con il titolo Le foreste di Darkover. A questo romanzo seguirà nello stesso anno il primo vero volume della saga pensato come tale: La spada di Aldones.

Elenco dei romanzi Le foreste di Darkover (The Planet Savers, 1958 su rivista, 1962 in volume); La spada di Aldones (The Sword of Aldones, 1962); L'esiliato di Darkover (The Bloody Sun, 1964; riscritto nel 1979); Ritorno a Darkover (Star of Danger, 1965); Il signore di Storn (The Winds of Darkover, 1970); Il ribelle di Thendara (The World wreckers, 1971); Naufragio sulla terra di Darkover (Darkover Landfall, 1972); La spada incantata (The Spell Sword, 1974); L'erede di Hastur (The Heritage of Hastur, 1975); La catena spezzata (The Shattered Chain, 1976); La torre proibita (The Forbidden Tower, 1977); La signora delle tempeste (StormQueen!, 1978); Il sapiente di Darkover (Two to Conquer, 1980); L'esilio di Sharra (Sharra's Exile, 1981, riscrittura di La spada di Aldones); La donna del falco (Hawkmistress!, 1982); I regni di Darkover (Thendara House, 1983); La città della magia (City of Sorcery, 1984); Gli eredi di Hammerfell (The Heirs of Hammerfell, 1989); La riscoperta di Darkover (Rediscovery, 1993); La sfida degli Alton (Exile's Song, 1995); La matrice ombra (The Shadow Matrix, 1997); Attacco a Darkover (Traitor's Sun, 1999); La caduta di Neskaya (The Fall of Neskaya, 2001); Gli inferni di Zandru (Zandru's Forge, 2003); A Flame in Hali, 2004; The Alton Gift, 2007; Hastur Lord, 2010; The Children of Kings, 2013; Thunderlord, 2016; The Laran Gambit, 2022.

Antologie di racconti Le antologie nacquero sull'onda del successo commerciale della saga, fra la fine degli anni '70 e gli anni '80. Bradley propose al suo editore, Donald A. Wollheim della DAW, di pubblicare una antologia che racchiudesse il meglio di quelle storie che nel corso degli anni scrittori già affermati ed esordienti avevano scritto su Darkover. Alcuni di questi autori si radunarono anche sotto il nome di "Amici di Darkover" nelle newsletter e fanzine che l'autrice, assieme a un ristretto gruppo di collaboratori, realizzava trimestralmente. Alla prima antologia, The Keeper's Price, del 1980, seguirono dodici raccolte firmate da numerosi autori e autrici.

Quattro antologie vennero poi pensate appositamente per il mercato italiano dalla casa Editrice Nord, col permesso dell'autrice stessa. Le antologie sono inseribili cronologicamente nel ciclo di Darkover e sono quindi da considerarsi un "meglio di" delle dodici prodotte dalla Zimmer Bradley dal 1980 al 1994.

L'alba di Darkover, 1992 (solo in italiano); I cento regni di Darkover, 1993 (solo in italiano); I signori di Darkover, 1993 (solo in italiano); Darkover e l'impero, 1994 (solo in italiano);

Le altre antologie prodotte fra il 1980 e il 1994, qui di seguito riportate e curate da Marion Zimmer Bradley, non seguono invece un ordine cronologico e spaziano nelle varie epoche della serie:

The Keeper's Price, 1980; Sword of Chaos, 1982; Le Libere Amazzoni di Darkover (Free Amazons of Darkover, 1985; ed Nord, 2004); The Other Side of the Mirror, 1987; Red Sun of Darkover, 1987; Le quattro lune di Darkover (Four Moons of Darkover, 1988; ed. Nord, 2008); Domains of Darkover, 1990; Le donne di Darkover (Renunciates of Darkover, 1991; ed. Nord, 2007); Leroni of Darkover, 1991; Le torri di Darkover (The Towers of Darkover, 1993; ed. Nord, 2006); Le nevi di Darkover (Snows of Darkover, 1994; ed. Nord, 2005).

Una sola antologia racchiude invece tutti quei racconti considerati canonici e scritti in prevalenza da Marion Zimmer Bradly, perciò da ritenersi parte integrante del ciclo di Darkover:

Marion Zimmer Bradley's Darkover, 1993.

Dal 2013 è ricominciata la pubblicazione annuale delle antologie di Darkover. Le antologie sono state curate questa volta da Deborah J. Ross, coautrice della saga di Darkover.Antologie di Darkover, sito ufficiale

Music of Darkover, 2013; Stars of Darkover, 2014; Gifts of Darkover, 2015; Realms of Darkover, 2016; Masques of Darkover, 2017; Crossroads of Darkover, 2018; Citadels of Darkover, 2019; Jewels of Darkover, 2023.

Racconti ufficiali Marion Zimmer Bradley specificò, nelle sue introduzioni alle antologie di Darkover, che i racconti degli autori da lei selezionati descrivevano un Darkover immaginario e che da ritenersi come eventi ufficiali per la saga, invece, erano esclusivamente le opere scritte di suo pugno.

Di seguito, si dà un elenco dei racconti scritti dall'autrice, da ritenersi parte integrante della saga di Darkover.

Libere Amazzoni: Osservare il voto (To Keep the Oath, The best of Marion Zimmer Bradley, 1980), in Le più belle storie di Marion Zimmer Bradley, 2003. Le due nemiche (Amazon Fragment, in Renunciates of Darkover, 1991) in Le donne di Darkover, 2007. Il giuramento delle Comhi-Letzii (The oath of the Free Amazons, in Free Amazons of Darkover, 1985), in Le Libere Amazzoni di Darkover, 2004. Le regole della casa (House Rules, in Four Moons of Darkover, 1988) in Le quattro lune di Darkover, 2008. Coltelli (Knives, in Free Amazons of Darkover, 1985), in Le Libere Amazzoni di Darkover, 2004. Età del Caos: La spada del Caos, (Sword of Chaos, in Sword of Chaos, 1982), in I Cento Regni di Darkover, 1993. Leggende di Darkover: La leggenda di Lady Bruna (The legend of Lady Bruna, in Free Amazons of Darkover, 1985), in Le Libere Amazzoni di Darkover, 2004. La parola di un Hastur (The Word of a Hastur, in Snow of Darkover, 1994), in Le Nevi di Darkover, 2005. Ballad of Hastur and Cassilda, in Red Sun of Darkover, 1987. Hilary Castamir: Lo spettro di Sharra (Firetrap, scritto con Elisabeth Waters, in Domains of Darkover, 1990), in I signori di Darkover, 1993. Il prezzo della scelta (The Keeper's Price, scritto con Elisabeth Waters, in The Keeper's Price, 1980), in I signori di Darkover, 1993. La lezione della locanda (The Lesson of the Inn, in Sword of Chaos, 1982), in I signori di Darkover, 1993. Hilary's Homecoming, in Marion Zimmer Bradley's Darkover, 1993. Hilary's Wedding, in Marion Zimmer Bradley's Darkover, 1993. Rohana Ardais: Tutto, tranne la libertà (Everything but Freedom, in The Other Side of the Mirror, 1987), in I signori di Darkover, 1993. La dama di Ardais (Bride Price, in The Other Side of the Mirror, 1987), in I signori di Darkover, 1993. Dyan Ardais: Il giuramento (Oathbreaker, in The Other Side of the Mirror, 1987), in Darkover e L'Impero, 1994. Il figlio del Maestro Falconiere (The Hawk-Master's Son, in The Keeper's Price, 1980), in Darkover e L'Impero, 1994. Un uomo impulsivo (A Man of Impulse, in Four Moons of Darkover, 1988), in Darkover e L'Impero, 1994. L'ombra del passato (The Shadow, in Red Sun of Darkover, 1987), in Darkover e L'Impero, 1994. Sharra: Il sangue non mente, (Blood will tell, The best of Marion Zimmer Bradley, 1980), in Le più belle storie di Marion Zimmer Bradley, 2003.

Esiste anche il racconto: In dieci minuti (Ten minutes or so, in Tower of Darkover, 1993), in Le Torri di Darkover, 2006. Sebbene scritto da Marion Zimmer Bradley, questa storia narra una versione alternativa del primo incontro fra Dyan Ardais e Regis Hastur, in cui i due trovano un modo per conoscersi ed essere amici. La versione ufficiale, invece, fonte di scontro e di inimicizia, è quella contenuta nel romanzo L'erede di Hastur.

Trama Le vicende narrate nel ciclo sono ambientate in un pianeta immaginario, Darkover o Cottman IV, la cui cultura è narrata dagli albori della sua storia, quando viene colonizzato da una popolazione di origine terrestre, che nel corso delle generazioni assume caratteristiche originali perdendo la memoria delle proprie origini.

Ambientazione Il sistema stellare di Cottman

Darkover è il quarto di sette pianeti in orbita intorno alla stella di nome Cottman, il che dà al pianeta la denominazione terrestre di Cottman IV. Dei tre pianeti che lo precedono intorno al sole, Cottman II e Cottman III sono dei giganti gassosi, mentre Cottman I è un pianeta sterile troppo vicino alla sua stella per ospitare la vita. Degli altri tre pianeti, i due più lontani da Cottman (Cottman VI e Cottman VII) sono dei giganti gassosi. Cottman V è un pianeta di ghiaccio che, sebbene non sia tossico per gli uomini, non può sostenere una popolazione umana.

Come i suoi vicini, Darkover è un pianeta per lo più ghiacciato con solamente una piccola parte intorno all'equatore abitabile, e che può sostenere agricoltura, pesca e vita. Ma il clima del pianeta è duro secondo ogni standard, con la parte più calda del pianeta libera dal ghiaccio solamente per poche settimane all'anno.