La chiesa di San Flaviano è un edificio religioso dell'Aquila, situato nel quarto di Santa Giusta.

Deve la sua realizzazione ai castellani della Torre, che contribuirono così alla fondazione della città nel XIII secolo. Danneggiata dal terremoto del 2009, è attualmente inagibile, con la sola facciata restaurata.

Storia La chiesa vanta una storia antichissima: gli abitanti della Torre, castello nei pressi di Cagnano Amiterno, furono tra i primi a stabilirsi sul luogo dove nacque L'Aquila, forse già prima della sua fondazione, p. 49. Stando a quanto descritto dalle Cronache di Buccio di Ranallo, infatti, la Torre (come anche i castelli di Acquili, Pile e Sant'Anza dalla parte opposta) era addirittura proprietaria di parte del colle sul quale nacque la città: in virtù di questo prestigio, era esentata dal pagamento del terreno, ragion per cui rimane un mistero la scelta dei costoloni orientali (luogo particolarmente impervio e scomodo) per l'insediamento del locale.

La struttura muraria della parte basamentale, riconducibile al cosiddetto apparecchio aquilano, ha una tessitura che è ritenuta la più antica della città insieme a quella della vicina chiesa di Santa Giusta, p. 53. La sua costruzione può essere dunque attestata alla prima metà del XIII secolo, il che la rende uno dei pochi edifici sopravvissuti alla distruzione di Manfredi di Sicilia del 1259, anche se è probabile che in origine dovesse trattarsi di una struttura difensiva riconvertita successivamente a chiesa nell'ambito della ricostruzione angioina del 1266, p. 56.

Venne gravemente danneggiata dal terremoto del 1461, in seguito al quale lo storico Anton Ludovico Antinori scrisse che «più non si riconosceva». L'edificio venne quindi ricostruito nell'arco del XVI secolo, come testimoniato dal materiale lapideo della parte inferiore della facciata. Poco dopo la chiesa fu colpita nuovamente dal terremoto del 1703, che tuttavia la danneggiò marginalmente: la chiesa venne restaurata e a questo periodo sono da ricondursi la parte superiore della facciata, con il finestrone rettangolare, alcune decorazioni interne, p. 59 e la realizzazione di un campanile in alto a destra della facciata.

Il restauro effettuato nel 1923 ha prodotto lo smantellamento del campanile, la realizzazione dell'attuale soffitto e la scoperta di alcuni affreschi del XV e del XVI secolo. Una vetrata policroma raffigurante San Flaviano, originariamente all'interno della chiesa, fa oggi parte della collezione del Museo nazionale d'Abruzzo.

Descrizione La chiesa è posta in posizione insolita, sul ciglio di uno dei costoloni che caratterizzano l'area tra Costa Masciarelli e via Fortebraccio, a poca distanza dalla chiesa capoquarto di Santa Giusta. La facciata è situata sul punto più alto del costolone, in piazza San Flaviano, rivolta verso occidente e posta di fronte al palazzo Gagliardi Sardi, mentre la navata si sviluppa lungo la scarpata: tale collocazione conferisce all'edificio una certa imponenza.

Lo stile della facciata riprende il classico schema aquilano a forma quadrangolare, con lesene laterali e cornicione orizzontale, come in San Pietro a Coppito, p. 57; una cornice marcapiano la divide in una parte inferiore e in una superiore: l'inferiore è di stampo cinquecentesco, dunque realizzata successivamente al terremoto del 1461, mentre la superiore, ricomposta in seguito al terremoto del 1703, è caratterizzata dalla presenza di un cornicione rettangolare in sostituzione di un originale rosone, oggi scomparso. Degno di nota è il portale, che rimanda stilisticamente alla Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio.

Internamente la chiesa si presenta con un'aula rettangolare dalle forme semplicistiche, poiché priva di articolazione laterali, e con una copertura piana in sostituzione di un soffitto barocco, oggi smantellato, p. 50. La navata si conclude nella zona presbiteriale con tre cavità, di cui due ad arco ogivale, presumibilmente d'origine settecentesca, e una ad arco a tutto sesto. L'incavo sul lato di destra si deve probabilmente alla presenza di un antico torrione che dominava dall'alto Porta Bazzano, uno dei principali ingressi alla città.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Flaviano L'Aquila Flaviano