La cerimonia della 68ª edizione dei Primetime Emmy Awards (68th Primetime Emmy Awards) si è tenuta al Microsoft Theatre di Hollywood, a Los Angeles, il 18 settembre 2016. La cerimonia è stata presentata da Jimmy Kimmel e trasmessa in diretta televisiva dall'emittente ABC.

Le candidature erano state annunciate il 14 luglio 2016.

La 43ª edizione dei Daytime Emmy Awards si è tenuta invece al Westin Bonaventure Hotel di Los Angeles il 1º maggio 2016. Le candidature erano state annunciate il 24 marzo 2016. Il 10 maggio 2016 sono stati assegnati gli Sports Emmy Awards, mentre i News & Documentary Emmy Awards sono stati consegnati il 21 settembre 2016; entrambe le cerimonie sono ospitate dal Jazz at Lincoln Center di New York.

Primetime Emmy Awards La cerimonia dei Primetime Emmy Awards del 2016, la quale celebra i migliori programmi televisivi "per la prima serata" distribuiti dalle emittenti statunitensi tra il 1º giugno 2015 e il 31 maggio 2016, si è tenuta il 18 settembre dello stesso anno ed è stata presentata da Jimmy Kimmel.

Il Trono di Spade (Game of Thrones), nuovamente riconosciuta come miglior serie drammatica, si è affermata come serie più premiata, con dodici premi, con i quali ha raggiunto la cifra complessiva di 38 statuette vinte (superando il record di Frasier, che ne aveva ottenuto in totale 37). Tra i programmi più premiati seguono la prima stagione di American Crime Story, intitolata The People v. O.J. Simpson: American Crime Story, con nove statuette, il musical Grease: Live e il documentario Making a Murderer, con quattro statuette. Transparent e Veep, quest'ultima riconosciuta miglior serie commedia, sono state invece le comedy più premiate.

Tra gli artisti che hanno annunciato i vincitori si sono alternati: Anthony Anderson, Aziz Ansari, Hank Azaria, Kristen Bell, Julie Bowen, Kyle Chandler, Priyanka Chopra, James Corden, Laverne Cox, Bryan Cranston, Claire Danes, Larry David, Michelle Dockery, Minnie Driver, Tracee Ellis Ross, Tina Fey e Amy Poehler, America Ferrera, Tony Goldwyn, Kit Harington, Taraji P. Henson, Terrence Howard, Allison Janney, Matt LeBlanc, Rami Malek, Margo Martindale, Joel McHale, Mandy Moore, Randall Park, Chris Rock, Keri Russell, Andy Samberg, Liev Schreiber, Peter Scolari, Kiefer Sutherland, Jeffrey Tambor, Kerry Washington, Damon Wayans, Michael Weatherly e Constance Wu.

L'evento ha raccolto recensioni moderatamente positive e dati d'ascolto leggermente inferiori quelli dell'anno prima, confermando il trend in discesa iniziato negli anni precedenti e peggiorando quindi il record negativo dell'edizione passata con 11,3 milioni di telespettatori e un rating del 2,8% nella fascia 18-49 anni. Kimmel ha aperto la serata con uno sketch che lo ha visto interagire con vari personaggi della TV, facendo tra le altre cose l'autostop con i protagonisti di Modern Family, cantando con James Corden come se fosse in una puntata di Carpool Karaoke, incontrando la scorta presidenziale di Veep, con Jeb Bush come autista, e concludendo con Emilia Clarke nei panni di Daenerys Targaryen, il cui drago sputa fuoco sul tappeto rosso e su Ryan Seacrest. Nel suo monologo iniziale, oltre a battute su Donald Trump, accusando il produttore di Apprentice Mark Burnett di aver contribuito alla sua ascesa mediatica, ha preso ripetutamente in giro Maggie Smith per aver sempre disertato la cerimonia nonostante le numerose statuette vinte. Più tardi l'attrice britannica, assente anche in quest'edizione, avrebbe vinto nuovamente come miglior attrice in una serie drammatica. Hanno partecipato alla cerimonia anche Gaten Matarazzo, Millie Bobby Brown e Caleb McLaughlin, protagonisti di Stranger Things, consegnando in uno sketch panini al pubblico usando biciclette simili a quelle della loro serie ed eseguendo poi un balletto sulle note di Uptown Funk. Leslie Jones ha invece avuto modo di scherzare sulla sua reale disavventura nella quale ha visto il proprio account Twitter venire hackerato, Matt Damon ha preso in giro il presentatore per non aver vinto nella categoria dedicata ai talk show, mentre Tori Kelly, nel segmento In Memoriam, ha eseguito il brano Hallelujah basandosi sulla reinterpretazione di Jeff Buckley.

Tra le vittorie più apprezzate dai critici le prime volte di Kate McKinnon, Louie Anderson, Tatiana Maslany e Rami Malek, che accettando il premio ha iniziato commentando Please tell me you're seeing this, too (per favore, ditemi che lo state vedendo anche voi), calandosi nei panni del protagonista di Mr. Robot. Julia Louis-Dreyfus accettando il premio si è invece scusata se Veep ha contribuito ha trasformare la politica in una commedia anche nella realtà mentre Sarah Paulson ha chiesto scusa alla vera Marcia Clark (personaggio interpretato in American Crime Story) per averla mal giudicata a causa della sua esposizione mediatica negli anni novanta, durante e dopo il processo a O. J. Simpson.

La consueta precedente cerimonia dedicata ai Primetime Creative Arts Emmy Awards si era tenuta per la prima volta in due serate il 10 e l'11 settembre, con l'introduzione di un maggior numero di categorie per i programmi "corti", dalla durata complessiva o per episodio inferiore ai 15 minuti. Il numero complessivo di categorie ha raggiunto quindi la cifra record di 113.

Per quanto riguarda le candidature, annunciate da Anthony Anderson e Lauren Graham con il CEO dell'Academy Bruce Rosenblum il 14 luglio 2016 al Saban Media Center, anch'esse avevano visto spiccare Il Trono di Spade e The People v. O.J. Simpson: American Crime Story, rispettivamente con 23 e 22 candidature. A seguire tra le più nominate la seconda stagione di Fargo, con 18 candidature, mentre Veep era stata la commedia più nominata, con 16 candidature. Tra i programmi e gli attori più o meno ingiustamente "snobbati" secondo i critici la serie televisiva Billions e i suoi protagonisti Damian Lewis e Paul Giamatti, Unreal e Shiri Appleby, le serie televisive della The CW Crazy Ex-Girlfriend e Jane the Virgin, Rachel Bloom e Christian Slater, già premiati con un Golden Globe nel precedente mese di gennaio, Stephen Colbert, Samantha Bee, Jim Parsons, Michelle Dockery, Patrick Wilson, Julianna Margulies e Christine Baranski. Diversi hanno giudicato "azzeccate" la maggior parte delle candidature, generalmente considerate di qualità maggiore rispetto ad altre edizioni e con un numero più limitato di artisti esclusi pur essendo meritevoli di un riconoscimento. È stato inoltre fatto notare, come già avvenuto in passate edizioni, la presenza di vari attori dalle etnie diverse nelle categorie di primo piano, in contrasto con la cerimonia degli Oscar dello stesso anno e le relative polemiche per la scarsa presenza di candidati "non bianchi".

Segue l'elenco delle varie categorie con i rispettivi candidati; i vincitori sono indicati in cima all'elenco di ciascuna categoria.

Programmi televisivi Miglior serie drammatica

Il Trono di Spade (Game of Thrones), distribuita dalla HBO The Americans, distribuita da FX Better Call Saul, distribuita da AMC Downton Abbey, distribuita negli USA dalla PBS Homeland - Caccia alla spia (Homeland), distribuita da Showtime House of Cards - Gli intrighi del potere (House of Cards), distribuita da Netflix Mr. Robot, distribuita da USA Network

Miglior serie commedia Veep - Vicepresidente incompetente (Veep), distribuita dalla HBO Black-ish, distribuita dalla ABC Master of None, distribuita da Netflix Modern Family, distribuita dalla ABC Silicon Valley, distribuita dalla HBO Transparent, distribuita da Amazon Video Unbreakable Kimmy Schmidt, distribuita da Netflix

Miglior miniserie The People v. O.J. Simpson: American Crime Story, distribuita da FX American Crime, distribuita dalla ABC Fargo, distribuita da FX The Night Manager, distribuita da AMC Radici (Roots), distribuita da History

Miglior film per la televisione L'abominevole sposa (Sherlock: The Abominable Bride), distribuito negli USA dalla PBS All the Way, distribuito dalla HBO Confirmation - Una donna per la verità (Confirmation), distribuito dalla HBO Luther, distribuito negli USA da BBC America A Very Murray Christmas, distribuito da Netflix

Miglior reality competitivo The Voice, distribuito dalla NBC The Amazing Race, distribuito dalla CBS American Ninja Warrior, distribuito dalla NBC Dancing with the Stars, distribuito dalla ABC Project Runway, distribuito da Lifetime Top Chef, distribuito da Bravo

Miglior varietà talk show Last Week Tonight with John Oliver, distribuito dalla HBO Comedians in Cars Getting Coffee, distribuito da Crackle Jimmy Kimmel Live!, distribuito dalla ABC The Late Late Show with James Corden, distribuito dalla CBS Real Time with Bill Maher, distribuito dalla HBO The Tonight Show Starring Jimmy Fallon, distribuito dalla NBC

Miglior varietà di sketch Key & Peele, distribuito da Comedy Central Documentary Now!, distribuito da IFC Drunk History, distribuito da Comedy Central Inside Amy Schumer, distribuito da Comedy Central Portlandia, distribuito da IFC Saturday Night Live, distribuito dalla NBC

Recitazione Miglior attore protagonista in una serie drammatica

Rami Malek, per aver interpretato Elliot in Mr. Robot Kyle Chandler, per aver interpretato John Rayburn in Bloodline Bob Odenkirk, per aver interpretato Jimmy McGill in Better Call Saul Matthew Rhys, per aver interpretato Philip Jennings in The Americans Liev Schreiber, per aver interpretato Ray Donovan in Ray Donovan Kevin Spacey, per aver interpretato Frank Underwood in House of Cards - Gli intrighi del potere

Miglior attrice protagonista in una serie drammatica Tatiana Maslany, per aver interpretato Sarah, Alison, Cosima, Helena, Rachel, M.K. e Krystal in Orphan Black Claire Danes, per aver interpretato Carrie Mathison in Homeland - Caccia alla spia Viola Davis, per aver interpretato Annalise Keating in Le regole del delitto perfetto Taraji P. Henson, per aver interpretato Loretha "Cookie" Lyon in Empire Keri Russell, per aver interpretato Elizabeth Jennings in The Americans Robin Wright, per aver interpretato Claire Underwood in House of Cards - Gli intrighi del potere

Miglior attore protagonista in una serie commedia Jeffrey Tambor, per aver interpretato Maura Pfefferman in Transparent Anthony Anderson, per aver interpretato Andre Johnson in Black-ish Aziz Ansari, per aver interpretato Dev in Master of None Will Forte, per aver interpretato Phil Miller in The Last Man on Earth William H. Macy, per aver interpretato Frank Gallagher in Shameless Thomas Middleditch, per aver interpretato Richard Hendricks in Silicon Valley

Miglior attrice protagonista in una serie commedia

Julia Louis-Dreyfus, per aver interpretato Selina Meyer in Veep - Vicepresidente incompetente Laurie Metcalf, per aver interpretato la dott.ssa Jenna James in Getting On Tracee Ellis Ross, per aver interpretato Rainbow Johnson in Black-ish Ellie Kemper, per aver interpretato Kimmy Schmidt in Unbreakable Kimmy Schmidt Amy Schumer, per aver interpretato sé stessa in Inside Amy Schumer Lily Tomlin, per aver interpretato Frankie Bergstein in Grace and Frankie

Miglior attore protagonista in una miniserie o film Courtney B. Vance, per aver interpretato Johnnie Cochran in The People v. O.J. Simpson: American Crime Story Bryan Cranston, per aver interpretato Lyndon B. Johnson in All the Way Benedict Cumberbatch, per aver interpretato Sherlock Holmes nell'episodio L'abominevole sposa di Sherlock Idris Elba, per aver interpretato John Luther in Luther Cuba Gooding Jr., per aver interpretato O. J. Simpson in The People v. O.J. Simpson: American Crime Story Tom Hiddleston, per aver interpretato Jonathan Pine in The Night Manager

Miglior attrice protagonista in una miniserie o film Sarah Paulson, per aver interpretato Marcia Clark in The People v. O.J. Simpson: American Crime Story Kirsten Dunst, per aver interpretato Peggy Blumquist in Fargo