Biografia Nato a Empoli (Firenze), ma originario della vicina San Miniato (Pisa), risiede a Sesto Fiorentino (Firenze). Conseguita la laurea magistrale in giurisprudenza all'Università di Firenze, inizia il praticantato legale nello studio di Alberto Predieri.

Sposato con Angela Guasti, ha due figli: Gabriele (1999) e Lorenzo (2008).

Attività letteraria Appassionato di storia medievale e contemporanea, pubblica numerosi libri che ripercorrono le vicende della città di Firenze e della Toscana. È autore di saggi e libri di carattere sportivo e culturale e storico, tra i quali il volume Firenze giorno per giorno, nel quale si identifica un evento storico su Firenze per ogni giorno dell'anno, Festività fiorentine, insieme a Luciano Artusi e Anita Valentini, Il corteo della Repubblica Fiorentina con Luca Giannelli e in ultimo il libro su Il centocinquantesimo anniversario del plebiscito in Toscana per l'unità d'Italia (11-12 marzo 1860) insieme ad Anita Valentini.

È stato presidente della Società Dantesca Italiana dal 2011 al 2015 e presidente dell'Ente Casa Buonarroti dal 2008 al 2016. Dal 2015 è presidente del Museo Casa di Dante.

Attività politica

Consigliere e Assessore comunale di Firenze Alle elezioni amministrative del 1990 si candida al consiglio comunale di Firenze, tra le liste del Partito Socialista Italiano (PSI), risultando eletto consigliere comunale e venendo confermato nel ruolo alle amministrative del 1995, 1999 e 2004, svolgendo negli anni funzioni di presidente della Commissione consiliare per l'elaborazione dello statuto e poi più volte assessore, con deleghe dalla Mobilità ai Lavori Pubblici, dallo Sport alle Tradizioni popolari fiorentine, dalla Toponomastica alle Relazioni internazionali e infine alla Cultura nelle giunte comunali di Giorgio Morales e Leonardo Domenici.

Dai socialisti al Partito Democratico All'interno del PSI ha militato a lungo nella sinistra del partito, che, con il suo scioglimento, aderisce alla confluenza nei Socialisti Italiani di Enrico Boselli e Ottaviano Del Turco e successivamente nei Socialisti Democratici Italiani (SDI), dove si colloca nella corrente Alleanza Riformista, dove si raccolgono i seguaci di Del Turco.

Alle elezioni politiche del 2001 viene candidato alla Camera dei deputati, tra le liste proporzionali de Il Girasole (lista elettorale che univa lo SDI con la Federazione dei Verdi) nella circoscrizione Toscana, risultando tuttavia non eletto.

Nel 2007, quando nello SDI prevalse la scelta di Boselli di far rinascere il PSI, segue la scissione di Alleanza Riformista, favorevole alla confluenza nel Partito Democratico (PD), in un movimento temporaneo in vista della confluenza totale nel nascente partito, a cui aderisce al comitato promotore. All'interno del PD si colloca nell'ala moderata, affiancandosi a Matteo Renzi durante gli anni della sua ascesa ai vertici nazionali.

Presidente del Consiglio comunale di Firenze Alle elezioni amministrative del 2009 viene eletto per la quinta volta consigliere comunale di Firenze, ricevendo il maggior numero di preferenze tra i consiglieri comunali, e il successivo 13 luglio viene eletto presidente del Consiglio comunale.

Nel 2012 è stato tra i quattro consiglieri comunali del Partito Democratico che, contro le indicazioni del partito, hanno supportato la mozione del Popolo della Libertà per intitolare una via cittadina a Bettino Craxi, che viene tuttavia respinta con 10 voti a favore su 36.

Nel 2014, dopo la nomina a capo del governo di Matteo Renzi, sindaco di Firenze in carica, Giani è intenzionato a concorrere alle primarie indette dal PD per la scelta del candidato sindaco. Decide però di rinunciare su richiesta dello stesso Renzi, che gli promette prima un posto di sottosegretario nel suo governo poi un incarico di consulente di Palazzo Chigi per lo sport. Nessuna delle due promesse sarà mantenuta. Giani se ne rende conto quando ormai è troppo tardi per presentare una candidatura alle primarie, che vedranno vincitore il vicesindaco in carica Dario Nardella con l'82% dei voti.

A fine 2014 si parla insistentemente di una possibile nomina di Eugenio Giani a presidente del Credito sportivo, su indicazione del governo Renzi. A marzo del 2015 arriva il primo sì alla nomina da parte della Commissione Finanze del Senato.

Presidente del Consiglio regionale della Toscana Alle elezioni regionali in Toscana del 2015 si candida col PD, nella mozione del presidente uscente Enrico Rossi, risultando eletto nel collegio di Firenze 1 con 10.505 preferenze in consiglio regionale della Toscana, di cui viene eletto presidente con 30 voti. Dopo l'elezione a presidente del consiglio regionale, Giani rinuncia alla presidenza del Credito sportivo.

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Presidente della Regione Toscana

Primo mandato

A dicembre 2019, in vista delle elezioni regionali del 2020, viene lanciata la sua candidatura alla presidenza della Regione Toscana senza primarie, con un documento sottoscritto da quindici fra partiti e movimenti «civici, riformisti, liberaldemocratici e progressisti», tra cui Partito Democratico, Italia Viva, +Europa, PSI, Azione ed Europa Verde, e dopo un lungo confronto anche da "2020 a Sinistra" e Articolo Uno vicini al presidente uscente Rossi. Alla tornata elettorale, candidato alla presidenza e sostenuto da una coalizione composta da: PD (con Democrazia Solidale), Italia Viva - +Europa, Sinistra Civica Ecologista (con Articolo Uno, Comunità Civica Toscana, 2020 a Sinistra e Possibile), Orgoglio Toscana per Giani Presidente (con PSI, Partito Repubblicano Italiano, Italia dei Valori e Centro Democratico) e Europa Verde Progressista Civica e Svolta! (con Volt, Toscana nel Cuore e Italia in Comune), oltre ad essere sostenuto esternamente da Azione, viene eletto presidente con il 48,62% dei voti e superando i candidati del centro-destra Susanna Ceccardi (40,46%) e del Movimento 5 Stelle (M5S) Irene Galletti (6,4%).

Durante l'elezione del Presidente della Repubblica del 2022 è stato uno dei 58 delegati regionali, in rappresentanza della maggioranza in consiglio regionale della Toscana. Mentre alle elezioni primarie del PD del 2023 ha sostenuto la mozione di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, ma che venne sconfitta da quella della deputata del PD Elly Schlein.

Il 6 novembre 2023, in seguito all'alluvione in Toscana dello stesso anno, viene nominato commissario delegato per gestire l'emergenza.

Secondo mandato

In vista delle elezioni regionali del 2025, Giani si ricandida per un secondo mandato da presidente di Regione, sostenuto da PD (con Sinistra Civica Ecologista), M5S, Alleanza Verdi e Sinistra (con candidati della Sinistra Civica Ecologista) e Eugenio Giani Presidente - Casa Riformista (con candidati di Italia Viva, +Europa, Partito Socialista Italiano e Partito Repubblicano Italiano). Per il suo programma elettorale, ha diffuso un documento di oltre 200 pagine in cui ripercorre le azioni e i provvedimenti del suo mandato, più che un vero e proprio programma. Alla tornata elettorale Giani viene eletto presidente con il 53,9% dei voti sconfiggendo il candidato di centro-destra, nonché sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi fermo al 40,9% ed entrando in carica il 30 ottobre a seguito della sua proclamazione ufficiale.

Il 10 novembre 2025 vara la sua giunta regionale, formata da quattro donne e sei uomini, di cui il ruolo di vicepresidente viene affidato a Mia Bintou Diop, consigliera comunale di Livorno di ventitré anni e di origini senegalesi, con delega alla cooperazione internazionale, pace, legalità, attività di partecipazione, mentre a Bernard Dika, giovane consigliere regionale della Toscana del PD di origini albanesi ed ex-portavoce di Giani, viene nominato sottosegretario alla presidenza della Regione.

Amministrazione della Regione Durante il suo mandato ha interrotto le relazioni istituzionali con Israele, per condannare i bombardamenti e i continui attacchi dell'esercito israeliano che hanno ucciso decine di migliaia di civili palestinesi nella Striscia di Gaza, si è occupato della gestione della pandemia di COVID-19 e dell'attuazione dei progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Impegno in ambito sportivo Nell'estate 2002, da assessore comunale allo sport di Firenze assieme al sindaco Leonardo Domenici, è stato impegnato attivamente per la rinascita della Fiorentina. Il 1º agosto 2002 si recò in Consiglio federale a Roma nella sede della Federazione Italiana Giuoco Calcio, per evitare che la Fiorentina, radiata, ripartisse dalla terza categoria tra i dilettanti. Chiese una deroga alla radiazione attraverso la costituzione di una nuova società che potesse ripartire almeno dalla Serie C2, appellandosi all'articolo 52 del Codice sportivo per il calcio. La sera stessa, col sindaco Domenici, costituirono a loro nome la nuova società che nei giorni successivi fu ceduta alla famiglia Della Valle. Il 10 agosto quest'ultima capitalizzò la nuova società che giocò quella stagione sportiva con il nome di Florentia Viola, prima del riacquisto dei titoli sportivi dal curatore fallimentare.

Opere Firenze e la Fiorentina, Firenze, 2005 Il Corteo della Repubblica Fiorentina con Luca Giannelli, Firenze, 2002 Porta Romana, due piazze e un parcheggio in Oltrarno, insieme a Franco Cesati, Firenze, 1997, Nuova Grafica Fiorentina per Loggia de' Lanzi L'Iris di Firenze, fiore e stemma della Città, Alessandra Perugi, presentazione, 2013, Il Valico Edizioni

Note

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