La tartaruga rossa (La Tortue rouge) è un film d'animazione del 2016 co-scritto e diretto da Michaël Dudok de Wit.
Prodotto dallo Studio Ghibli, Arte France Cinéma, Why Not Production e Wild Bunch, scritto dallo stesso de Wit insieme a Pascale Ferran, la pellicola, priva di dialoghi, racconta la storia di un uomo che naufraga su un'isola deserta dove i suoi tentativi di fuga vengono ripetutamente ostacolati da una tartaruga rossa.
Accolto favorevolmente dalla critica, il film ha ricevuto diversi riconoscimenti internazionali, tra cui una nomination agli Oscar 2017 per il miglior film d'animazione, mentre si è aggiudicato il premio Un certain Regard al Festival di Cannes 2016.
Trama Dopo un naufragio su un'isola tropicale popolata solamente da granchi ed uccelli esotici, un uomo si trova a combattere per la sopravvivenza. Tenta più volte di fuggire dall'isola con una zattera da lui costruita, ma tutte le volte è ostacolato da una creatura sottomarina, una grande tartaruga rossa.
Quando finalmente l'uomo ha il sopravvento sulla tartaruga, che è abbandonata sulla spiaggia a morire, compare sull'isola una donna misteriosa. L'uomo e la ragazza iniziano una vita tranquilla allietata dopo breve tempo dalla nascita di un figlio.
Passano gli anni e quando il ragazzo è ormai adolescente, sull'isola si abbatte uno tsunami che distrugge gran parte della vegetazione. La madre si salva anche se ferita ad una gamba, ma il padre è trascinato al largo dalle acque ed è solo con l'aiuto di suo figlio, a sua volta aiutato da tre grandi tartarughe, che riesce a raggiungere a fatica l'isola.
Passano ancora alcuni anni e il ragazzo, ormai diventato adulto, saluta i genitori e abbandona l'isola, accompagnato sempre dalle tre grandi tartarughe. Il padre gli aveva mostrato tramite alcuni disegni, fatti sulla spiaggia, di vari animali e molta altra gente che si trovano al di là del mare e il ragazzo è ora curioso di conoscere il mondo. Nonostante la possibilità di andarsene, l'uomo e la donna restano quindi di nuovo soli sulla loro isola. Altri anni passano e i loro capelli, da scuri diventano grigi e poi bianchi, fino a che una mattina l'uomo non si risveglia più dal suo sonno. Dopo aver salutato per l'ultima volta il compagno di una vita, la grande tartaruga rossa, in cui si è di nuovo trasformata la donna, si avvia lentamente verso il mare da cui era venuta.
Produzione Il film è una co-produzione tra Francia, Belgio e Giappone. Inizialmente sviluppato da Wild Bunch e Studio Ghibli in associazione con Why Not Productions, con il finanziamento e il supporto di Prima Linea Productions, Arte France Cinéma, CN4 Productions e Belvision in Francia, e di Nippon Television Network, Dentsu, Hakudodo DY Media Partners, Walt Disney Japan, Mitsubishi Corporation e Toho in Giappone.
Il film ha avuto origine nel 2008, quando Vincent Maraval, co-fondatore di Wild Bunch, visitò lo Studio Ghibli a Tokyo. Maraval incontrò Hayao Miyazaki, co-fondatore dello Studio Ghibli, che gli mostrò Father and Daughter (2000), un cortometraggio d'animazione scritto e diretto dall'animatore olandese Michaël Dudok de Wit. Miyazaki disse a Maraval che se lo studio avesse mai dovuto produrre un film con un regista straniero, Dudok de Wit sarebbe stato la persona giusta, e gli chiese di rintracciarlo.
Il responsabile degli acquisti della Wild Bunch rintracciò Dudok de Wit a Londra, dove Miraval lo incontrò per discutere la possibilità di produrre un lungometraggio d'animazione. Inizialmente Dudok de Wit rifiutò, ma cambiò idea quando seppe che Miyazaki era interessato a collaborare con lui. La sceneggiatura fu scritta da de Wit e Pascale Ferran.
Dudok de Wit aveva inizialmente pensato di realizzare l'animazione in 2D, per poi scansionare i disegni e colorarli digitalmente, ma dopo aver effettuato alcuni test con una Cintiq, decise di utilizzare una tavoletta grafica. Gli sfondi furono disegnati a carboncino su carta e successivamente scansionati. I colori furono poi aggiunti in Photoshop, prima che gli effetti di luce e ombra venissero inseriti nelle scene. Furono girate delle riprese dal vivo come riferimento per alcune scene, ma non venne utilizzato il rotoscopio, per permettere agli animatori di isolare le pose più efficaci degli attori. Sia la zattera che la tartaruga furono create in CGI, e la texture del carapace della tartaruga fu creata separatamente. Il team di animazione ricalcava le linee della CGI fotogramma per fotogramma e disegnava manualmente gli effetti d'ombra, per poi sovrapporre il tutto.
Distribuzione
Francia Il film ha avuto la sua prima mondiale il 18 maggio al Festival di Cannes del 2016. Il 13 giugno è stato proiettato come film d'apertura del Festival internazionale del film d'animazione di Annecy del 2016.
L'uscita ufficiale in Francia è stata il 29 giugno 2016.
Giappone È stato distribuito in Giappone il 17 settembre 2016 da Toho. Il film è stato pubblicato in DVD e Blu-Ray da Walt Disney Japan tramite l'etichetta Ghibli il 17 marzo 2017, con la versione Blu-Ray contenente anche gli altri cortometraggi di Michaël Dudok de Wit.
Italia Il film è uscito in Italia per BiM Distribuzione, per un periodo limitato di tre giorni, il 27-28-29 marzo 2017.
Accoglienza
Incassi Il film, a fronte di un budget stimato di 11 milioni, ha incassato a livello globale 6,6 milioni di dollari, di cui 360.000 € in Italia.
Critica La pellicola ha ricevuto il plauso della critica. Sul sito Rotten Tomatoes, il film ha un punteggio del 93% basato su 169 recensioni, con una media di 8,1/10. Il consenso della critica sul sito recita: "La Tartaruga Rossa arricchisce la stimabile eredità dello Studio Ghibli con un'opera di animazione meravigliosa, la cui storia, apparentemente semplice, vanta livelli narrativi tanto ricchi e avvincenti quanto le sue splendide immagini".
Metacritic riporta un punteggio di 86 su 100, basato su 32 recensioni, indicando un "acclamazione universale".
Riconoscimenti 2016 – Festival di Cannes Premio speciale Un certain regard 2017 – Premi Oscar Candidatura per Miglior film d'animazione - Michaël Dudok de Wit e Toshio Suzuki 2017 – Premio Magritte Miglior film straniero in coproduzione Candidatura per il miglior sonoro 2017 – Annie Awards Miglior film d’animazione Indipendente 2020 – Pulcinella Award Miglior film d’animazione
Note
Collegamenti esterni
- Comunicato stampa
Categoria:Film drammatici Categoria:Premi Magritte per il miglior film straniero in coproduzione Categoria:Film diretti da registi olandesi Categoria:Film d'animazione giapponesi