Romanzo siciliano è una serie televisiva italiana del 2016 diretta da Lucio Pellegrini. Prodotta da RTI e Taodue è stata trasmessa da Canale 5 dal 16 maggio all'8 luglio 2016.

Personaggi e interpreti Personaggi principali Sergio Spada, interpretato da Fabrizio Bentivoglio.È un tenente colonnello, comandante del Nucleo investigativo del Reparto Operativo dei Carabinieri di Siracusa. Emma La Torre, interpretata da Claudia Pandolfi.È un Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Siracusa. Ettore Neri, interpretato da Filippo Nigro:È un capitano del nucleo investigativo, prima di arrivare a Siracusa era nel 1º Reggimento carabinieri paracadutisti "Tuscania". Biagio Giuffrida, interpretato da Maurizio Marchetti:È il Colonnello, Comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Siracusa. Anna Damiani, interpretata da Eleonora Bolla: È un tenente, specializzata in investigazioni scientifiche.

Puntate

nº Titolo Prima TV Italia 1 Prima puntata 16 maggio 2016 2 Seconda puntata 22 maggio 2016 3 Terza puntata 31 maggio 2016 4 Quarta puntata 7 giugno 20165Quinta puntata14 giugno 20166Sesta puntata21 giugno 20167Settima puntata29 giugno 20168Ottava puntata8 luglio 2016

Prima puntata Siracusa. Salvo Buscemi è uno dei capi di Cosa Nostra ed è soprannominato U siccu per la sua costituzione fisica; in fuga dal 1993, è tra i latitanti più ricercati al mondo e di lui non si hanno foto recenti essendosi anche rifatto la faccia. Sulle sue tracce si è messo il tenente colonnello dei Carabinieri Sergio Spada con il sostegno del suo superiore, il colonnello Giuffrida e della sua squadra: il capitano Ettore Neri (ex paracadutista in Afghanistan alla ricerca della madre mai conosciuta), il capitano Federica Mutti, il maggiore Antonio Navarra, la tenente Anna Damiani (figlia di una vittima di mafia) e il maresciallo capo Renato Poli. Dopo che Spada ha deposto nel processo contro il governatore colluso Flores, un'autobomba esplode davanti al Liceo Damiani provocando la morte di quattro studenti e tra i feriti c'è proprio la figlia di Spada, Nora, che rimane traumatizzata e dovrà affrontare una dura riabilitazione. Dopo gli screzi iniziali, Spada viene supportato dalla nuova PM Emma La Torre. A far esplodere la bomba si scopre essere stato lo squilibrato Gestra che, inseguito in un supermercato, uccide anche Navarra, appena tornato in servizio dopo l'accusa di aver manomesso delle intercettazioni contro l'imputato Flores.

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Seconda puntata Spada è scosso dalla morte del collega e amico Navarra ai cui funerali partecipa anche Buscemi con la sua nuova faccia facendogli pure le condoglianze. Il giorno seguente a una processione viene ucciso il candidato sindaco Patrizio Lodi e si sospetta subito che il colpevole sia uno dei clan. Intanto la moglie Marta decide di candidarsi lei stessa. Spada assegna le indagini a Mutti e Damiani mentre lui e Neri si concentrano maggiormente su Gestra che poco dopo viene trovato morto. Intanto entra in squadra l'allievo ufficiale Bruno Azzarello, carabiniere scelto alle prime armi ma esperto di intercettazioni. Dalle immagini della processione la Mutti individua lo spacciatore Dario Cucuzza che, interrogato, le racconta di aver avuto solo l'incarico di seguire Lodi e che a sparare è stato il candidato consigliere Ercolani la cui moglie, Maria Grazia, era l'amante di Lodi. Marta Lodi in un atto di follia uccide Ercolani davanti alla polizia. Azzarello e Neri piazzano delle microspie a casa di Simone Davoglio, un mafioso vicino a Buscemi, ma nel seguirlo vengono bloccati da un camion e così si capisce che c'è una spia all'interno della squadra, la stessa che ha manomesso le intercettazioni di Navarra contro Flores. Poco dopo la squadra riesce ad individuare a ad arrestare Gaetano Consolo, braccio destro di Buscemi che si dice subito disposto a collaborare. Intanto si è anche vicini a scoprire la verità sulla questione dell'autobomba: Spada è convinto che quella di Gestra non sia stata un'azione folle personale e che ci sia la mafia dietro alla morte di Chiara Furiani davanti alla scuola e del suo fidanzato al supermercato. Bisogna solo capire perché Buscemi voleva morti quei due ragazzi dato che ha fatto ricadere la colpa su Gestra, presunto amante della ragazzina.

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Terza puntata Le rivelazioni di Consolo ai magistrati La Torre e Fusi consentono l'arresto di Nino Li Causi, fiancheggiatore di Buscemi nella vendita della droga in Sicilia, e come ritorsione gli viene ucciso il fratello e rapita la figlia Stefania. Nonostante ciò il mafioso continua a collaborare e racconta che il capitano Giovanni Damiani, padre della tenente Anna, venne ucciso da Buscemi non per la lotta alla mafia ma perché favoriva i clan palermitani rispetto ai Corleonesi nella guerra di mafia degli anni 80 e che quindi la stessa figlia sarebbe ora la talpa nella squadra. Intanto la PM La Torre e la figlia di Spada in piscina stringono amicizia. La polizia trova i resti di Simone Davoglio, ucciso da Salvatore Rizzo (uomo di Buscemi che ha peraltro il compito di tenere i rapporti con la mafia albanese), pensando fossero quelli di Stefania Consolo e a Spada arriva un filmino in cui la ragazza chiede aiuto. Consolo fornisce l'identikit del nuovo volto di Buscemi e su sua indicazione la squadra sequestra un carico di medicinali contraffatti al deposito di Solarino arrestando anche due uomini di Buscemi. Il giornalista Claudio Merlini, confidente di Spada, manda in onda il video della figlia di Consolo scatenando l'ira del colonnello. Un telespettatore chiama in studio dicendo che la ragazza è tenuta nascosta a Siracusa; la polizia scopre che la chiamata è partita dal territorio di Zolea, ex alleato di Buscemi. Consolo rivela dove si nasconde questo boss mandandolo però al massacro dato che viene ucciso dal cecchino Salvatore Rizzo dopo essere stato fermato dalla polizia. Spada capisce che Consolo non sta collaborando fino in fondo visto anche il falso identikit fornito e che riceve messaggi in carcere da Buscemi ma lo convince a collaborare in maniera più forte per salvare sua figlia. Neri, Azzarello e Poli travestiti da spazzini trovano la siringa usata da Franco Gambino, uomo di Buscemi, per curarsi il diabete e individuano la palazzina dove viene nascosta la ragazzina; durante l'operazione Gambino viene ucciso dalla Mutti mentre Rizzo riesce a scappare. Consolo viene poi però trovato morto in cella. Azzarello e la Mutti finiscono a letto insieme dopo di che le racconta che Spada sospetta di lei ma Neri e la Damiani scoprono che la talpa in realtà è il procuratore Fusi che incontrava Consolo parecchie volte in carcere fornendogli indicazioni.

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Quarta puntata

La Mutti si sente tradita per essere sospettata di essere la talpa e si scontra con Spada mentre Azzarello recupera il fascicolo di Consolo dallo studio del procuratore Fusi. In un bosco viene ritrovato il cadavere del PM Teresa De Caro, uccisa con varie coltellate e sepolta sotto terra con una mano fuori in modo identico a Margherita Palizzi, uccisa nel 2000 da tale Maiorca noto come "il mostro di Cassaro"; la De Caro era il PM che lo aveva condannato a 30 anni. Nel frattempo sotto la sabbia in spiaggia viene ritrovato il cadavere della prostituta rumena Alexandra Poda ma non può essere stato Maiorca anche questa volta dato che si trova in carcere; un altro caso che la Mutti scopre è quello della prostituta Carmela Li Gobbi uccisa nel 1999 in aperta campagna. Quattro casi simili sono rimasti irrisolti tra il 2010 e il 2013 a Waregem in Belgio dove lavorava Mauro Bellegia, carpentiere incensurato tornato proprio da poco a Siracusa; la Mutti va a casa sua ma questo nel tentativo di fuga cade dal tetto e viene trasportato in ospedale. Il caso non è affatto chiuso: Spada sospetta del marito della De Caro, con lei in litigio, che difatti torna sul luogo del delitto venendo arrestato in flagrante. Maiorca viene immediatamente scarcerato per non essere ne il "mostro di Cassaro" ne l'assassino della De Caro. Spada si occupa di informare la madre della Palizzi dell'esito dell'operazione e non trovando il marito di questa si reca in ospedale fermandolo appena in tempo mentre travestito da infermiere stava per uccidere Bellegia come vendetta. Intanto Fusi si accorge che qualcuno è entrato nel suo ufficio e ne da notizia a Salvatore Rizzo tramite VoIP; dai segni rilasciati dal post-it sul fascicolo la Mutti risale alla scritta "Giuseppe Damiani" che serviva da indicazione al mafioso per accusare di collusione il defunto capitano. Dalle analisi risulta che Consolo ha inalato del gas inerte e quindi Fusi classifica il caso come suicidio. Rizzo intercetta una conversazione tra la Mutti e la La Torre riguardo a Fusi e così Buscemi gli ordina di eliminarlo non prima di aver recuperato tutto quello di cui è in possesso. Emma La Torre bacia a sorpresa Spada che rimane stupito e scosso. Azzarello utilizza un keylogger sul pc usato da Fusi in una chiesa così da poter intercettare la conversazione di VoIP con Rizzo al momento del collegamento; con questo sistema Fusi viene colto in flagrante mentre sta prenotando un biglietto aereo per Rio de Janeiro e viene arrestato appena in tempo. Dalle chat sul suo pc Azzarello scopre che si frequentava con Chiara Furiani, la ragazza morta nell'esplosione davanti al liceo che era colpevole, secondo lo stesso Fusi, di aver guardato un filmato con cui lui provava la corruzione del giudice Nicosia nel processo a Filippo Flores e che teneva come assicurazione per la vita; la ragazza aveva poi riferito tutto al fidanzato Bardo, ucciso quindi per questo motivo da Gestra al supermercato con Navarra. Il PM rivela che il dvd è ora in mano al fratello Matteo che però ne viene derubato in casa dopo essere stato narcotizzato. Spada riceve poi una lettera anonima contenente la foto del suo bacio con Emma La Torre e quindi ogni suo spostamento è spiato.

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Quinta puntata

In procura Fusi, appresa la notizia della scomparsa del dvd, capisce che per lui è finita e tenta la fuga prendendo in ostaggio la PM La Torre ma viene freddato da un poliziotto precipitando nel cortile. Anche la PM, come Spada, riceve le foto che vengono poi divulgate pubblicamente e che vengono viste anche da Nora Spada che per questo si scontra col padre. Intanto tramite mail arrivano ancora accuse di collusione verso il padre della Damiani. Nel cercare quale persona specializzata abbia potuto manomettere la cassaforte di Fusi, la Mutti risale al chimico Carlo Lanci, laureato e con un master troppo costoso per un semplice impiegato di un laboratorio di analisi. Il capitano va a casa sua con Poli ma qui vengono attaccati dall'uomo con spari e delle trappole incendiarie fermano i due e gli consentono la fuga. Flores intanto viene assolto perché il fatto non sussiste. Lanci viene stanato all'interno del Palace Hotel, un albergo sotto sequestro dal 2009 e finito abbandonato, ma riesce ancora a fuggire e Vittorio Marra, un altro affiliato del clan Buscemi, in stanza prima distrugge il dvd e poi prende in ostaggio Azzarello ma viene freddato da Neri.

Viene ritrovato del sangue a bordo di una barca ormeggiata al porto e intestata a Tullio e Angela Amato di cui però non vi è traccia.