Biografia

Mirando Haz nasce a Bergamo, discendente da antica famiglia di origini camerti e romane. Il padre, dott. Giovanni Pieragostini, fu medico pediatra, Presidente dell'Associazione Professionisti e Artisti e Presidente del Premio Bergamo di pittura (1939-1942). Compie studi classici e giuridici e segue corsi di incisione presso l'Accademia Carrara di Bergamo. Fin dall'adolescenza stringe un sodalizio con il maestro Alberto Vitali (1898-1974). Del maestro, Haz curerà il primo catalogo generale delle incisioni nel 1973 e sarà tra i promotori delle mostre a Palazzo della Ragione di Bergamo nel 1975 e nel 2014, quest'ultima con due cataloghi contenenti saggi di Carlo Bertelli, Massimo De Sabbata, Giorgio Fossaluzza, Maria Cristina Rodeschini.

Il percorso calcografico di Haz parte dal 1969 dopo una lunghissima serie di disegni a china. Nel 1973 è vincitore ex aequo con Francesco Casorati del premio Pernod per l'acquaforte e nel 1976 è pubblicato per i tipi di Scheiwiller il primo catalogo delle incisioni con saggi di Stefano Agosti, Alberto Castoldi, Franco Fornari e Cesare Segre. Partecipa a innumerevoli mostre personali nazionali e internazionali e nel 1980 è nominato Accademico effettivo degli incisori d'Italia (patron Marc Chagall). L'anno successivo la libreria antiquaria Prandi pubblica il secondo catalogo delle incisioni comprendente 650 esemplari. Nel 1989 è proposto per il premio Antonio Feltrinelli (sezione grafica) dell'Accademia dei Lincei da Giulio Carlo Argan, che nella presentazione evidenzia come

L’interesse di Haz per la grande letteratura lo porta a confrontarsi con Dickens, Andersen, Bang, Stevenson, Puskin, Thomas Mann e Henry James e a produrre cartelle su Strindberg (apprezzata da Ingmar Bergman, a cui fu donata dall'ambasciatore italiano in Svezia nel 1983), Proust e sul tema di Pierrot e delle maschere (con saggi di Guy Tosi, Jean-Louis Barrault e Luigi de NardisMirando Haz, Storia di Pierrot – nove acqueforti e acquetinte, cartella con introduzione di Jean Louis Barrault e un saggio di Luigi de Nardis, Milano, Scheiwiller, 1984). Tutte le cartelle sono edite da Vanni Scheiwiller. Nel 1992 è l'unico autore italiano invitato alla mostra “La Sirenetta” sugli illustratori di Andersen presso il Museo Andersen di Nyhavn-Copenaghen. Nel 1993 si discutono due tesi di laurea, una di Elena Agosti sull’opera incisa di Mirando Haz (Università di Milano) e una di Catia Pramazzoni sulla relazione tra Haz e Dickens (Univ. di Bologna), cui farà seguito la tesi di Luca Garuti (Univ. di Verona) nel 2009, dal titolo: L'immagine riflessa in The mistery of Edwin Drood.

L’attività di Mirando Haz gli vale tra l’altro l’inserimento nel dizionario Bénézit nel 1999, riconoscimento che si ripeterà per l'edizione inglese del 2006. Sempre nel 1999 esce presso Nuages il catalogo generale con l'elenco analitico di 1 500 incisioni a cura di Carlo Bertelli, corredato da una ricca antologia critica che include tra l’altro saggi di Stefano Agosti, Giulio Carlo Argan, Jean Louis Barrault, Carlo Bertelli, Marisa Bulgheroni, Alberto Capatti, Alberto Castoldi, Raffaele De Grada, Luigi De Nardis, Gillo Dorfles, Marco Fragonara, Valentina Poggi-Ghigi, Virtus Schade, Vanni Scheiwiller.

Tra le ultime mostre personali di Mirando Haz sono da ricordare quelle del 2005 a Camerino (catalogo a cura di Pier Luigi Falaschi) e del 2006 al museo di Palazzo Venezia a Roma, catalogo con prefazione di Claudio Strinati. Nel 2009 all'asta organizzata da Bukowskis a Stoccolma per la vendita della casa-museo di Ingmar Bergman sono vendute le cartelle di incisioni di Haz Per Strindberg e Per l'ottantesimo compleanno di Ingmar Bergman. Recenti riconoscimenti alla sua attività artistica giungono nel 2011 con l'inserimento nel Thieme-Becker e in occasione del bicentenario dickensiano del 2014, quando all'interno del libro The reception of Charles Dickens in Europe appare un contributo critico di Gilles Soubigou, Professore alla Sorbona, che include una sezione su Dickens' illustrations: France and other countries intitolata: Gustave Doré and Mirando Haz.

L'opera grafica di Mirando Haz include circa 2 000 incisioni su rame e zinco, eseguite con tecniche diverse (acquaforte, acquatinta, puntasecca) oltre a diverse migliaia di disegni a china e acquerelli. Riferimenti tematici possono essere individuati nell'opera di Hyeronimus Bosch, James Ensor, Henry de Groux, Alfred Kubin. Su Mirando Haz hanno scritto tra gli altri Giulio Carlo Argan, Carlo Bertelli, Ada Nisbet, Guido Almansi, Valentina Poggi Ghigi, Alberto Capatti, Gunnar Brahammar, Ermanno Comuzio, Alberto Beretta Anguissola, Umberto Pasti, Gillo Dorfles, Raffaele De Grada, Federico Zeri, Jean Louis Barrault, Andrea Valesini, Cesare Segre, Marisa Bulgheroni, Heinz Ladendorf, Virtus Schade, Ranieri Varese, Giovanni Bosco, Franco Fornari, Stefano Agosti, Marco Roncalli, Alberto Castoldi, Giacomo Boccanera, Giovanni Valagussa, Pietro Gibellini, Vanni Scheiwiller, Jean-Pierre Naugrette, Richard Dury, Rina Sara Virgillito, Giorgio Cerruti di Castiglione, Elena, Franco e Beppe Agosti, Enzo Bilardello, Marco Fragonara, Luigi de Nardis, Guy Tosi, Silvère Monod, David Paroissien, Vito Amoruso, Monica Amari, Marcello Staglieno, Giorgio Seveso, Vito Apuleo, Riccardo Barletta, Mauro Corradini, Clotilde e Marina De Stasio, Kenneth J Fielding, Iselin Gabrieli, Patrizia Foglia, Giancarlo Grossini, Bernhard Lammerz, Jitto Lollesgaard, Claudio Magris, Rosella Mamoli-Zorzi, Giorgio Mascherpa, Pierpaolo Mendogni, Anna Cambieri, Mario Nati, Lino Lazzari, Paolo Romani, Silvio Riolfo Marengo, Emanuele Roncalli, Carlo Rizzi, Lucio Scardino, Alberico Sala, Nicola Signorile, Charles Speroni, Luisa Mazzola, Luigi Tallarico, Franco Toni, Tone Wikborg, Ursula Voss, Giancarlo Vigorelli, Francesco Vincitorio, Luigi Veronelli, Herbert Schero, Michela Avi, Giuseppe de Rosa, Pier Luigi Falaschi, Achille Ribechi, Vincenzo Guercio, Giulio Brotti, Edgarda Ferri e Mario Perniola.

Opere di Haz sono presenti presso l'Istituto nazionale per la grafica (ex Calcografia nazionale) di Roma, la Raccolta Bertarelli del Castello sforzesco di Milano, il Gabinetto dei disegni e stampe del Museo degli Uffizi di Firenze, il Museo Dickens di Londra, il Museo Andersen di Odense, la Biblioteca Angelo Maj di Bergamo, la Bibliothèque nationale et cabinet des estampes di Parigi, la Bibliothèque Royale di Bruxelles, il Gabinetto delle stampe di Palazzo Albani, Urbino, l'Accademia Carrara di Bergamo, e altre sedi. La bibliografia essenziale è presso il Kunsthistorisches Institut di Firenze.

Principali mostre personali 1976: Bergamo, Centro culturale S. Bartolomeo – Milano, Galleria Transart 1978: Copenaghen, Istituto italiano di cultura 1979: Odense, Andersen's Hus – Amburgo, Istituto italiano di cultura – Stoccolma, Istituto italiano di cultura – Oslo, Museo Vigeland 1980: Colonia, Istituto italiano di cultura – Oslo, Graffiti gallery 1981: Bucarest, Istituto italiano di cultura 1982: Melbourne, Elm tree house – Milano, Biblioteca comunale di Palazzo Sormani, Mostra antologica (1969-1982) 1983: Lund, Arkiv för Dekorativ Konst – Stoccolma, Strindbergmuseet – Londra, Dickens house museum 1984: Parigi, Maison Internationale du théatre (Théatre du rond-point), Mirando Haz: Pierrot et les masques 1985: Duisburg, Galerie Fruhling – Milano, Galleria Nuages 1986: Melbourne, University gallery 1988: Roma, Galleria Incontro d'arte – Ferrara, Biblioteca ariostea, Voci graffianti 1992: Duisburg, Galerie Fruhling – Osimo (AN), Centro culturale S. Silvestro, Mostra antologica (1969-1992) 1993: Bergamo, Biblioteca comunale A. Maj, Mostra antologica (1969-1992) – Urbino, Palazzo Albani 1996: Milano, Galleria Nuages – Padova, Palazzo de' Buzzaccarini (centro studi d'arte e storia Ieri Attualità), Settanta acquetinte per la Recherche di Marcel Proust 1998: Gargnano del Garda (BS), Palazzo Feltrinelli, A three-day symposium Mirando Haz's etchings 2002: Gargnano del Garda (BS), Palazzo Feltrinelli, Dr. Jekyll, Mr. Hyde & Co: 40 etchings by Mirando Haz 2005: Camerino (MC), Pinacoteca Civica di Camerino (Convento di S. Domenico), Mirando Haz da Andersen a Proust – Colonia, Istituto italiano di cultura, Hans Christian Andersen 2006: Roma, Palazzo Venezia, Mirando Haz, l'opera incisa da Andersen a Proust 2007: Milano, Galleria Nuages, La donna di picche 2009: Verona, Biblioteca Frinzi 2012: Bergamo, Archivio di Stato (convegno su Dickens con V. Poggi-Ghigi, A. Vescovi e D. Bonifaccio)

Principali mostre collettive 1950: Roma, Palazzo Venezia, Mostra internazionale del disegno infantile 1974: Varese, Galleria Cardazzo-La Piazza, Premio Pernod per la grafica 1977: Lubiana, Galleria d'arte moderna, Cento grafici italiani in Jugoslavia – Venezia, Biennale d'arte, L'ambiente come sociale 1978: Givet, Biennale internationale de la gravure 1982: Charleville-Meziére, Musée Rimbaud, Triennale de la gravure des Ardennes 1983: Cittadella (PD), IV biennale dell'incisione italiana – Milano, Museo di Milano, Scheiwiller a Milano (1925-83) 1991: Milano, Galleria Nuages, Gli amici di Nuages – Roma, Biblioteca Nazionale Centrale, G. G. Belli 1992: Bruxelles, Cabinet des Estampes, Bibliothèque Royal, Dons – Copenaghen, Museo Andersen, Den Lille Havfrue (la sirenetta) – Parigi, Cabinet des Estampes de la Bibliothèque Nationale de Paris, De Bonnard a Baselitz, chefs d'oeuvre de l'estampe du XX siècle 1996: Oderzo (TV), Biennale internazionale d'incisione Alberto Martini – Padova, Palazzo de' Buzzaccarini, Il labirinto 2003: Milano, VII triennale dell'incisione 2004: Milano, Castello Sforzesco, Premio Sciascia 2010: Cremona, Museo civico Ala Ponzone, Maestri dell'incisione italiana contemporanea 2011: Katowice, Museo della Slesia, Incisione italiana contemporanea, donazione al museo della Slesia 2015: Milano, Palazzo della Triennale e Bergamo, Monastero di Astino, Luigi Veronelli, camminare la terra 2016: Bagnacavallo (RA), Museo civico delle Cappuccine e Ravenna, Palazzo Rasponi, Biennale di Incisione

Note

Bibliografia

Catalogo delle incisioni italiane e straniere, Libreria antiquaria Prandi, Reggio Emilia, dal 1974 al 2016 Stefano Agosti et al., Le incisioni di Mirando Haz, Scheiwiller, Milano, 1976 Raffaele De Grada, Gli scherzi e i capricci di Amedeo Pieragostini, in: Catalogo della mostra: Amedeo Pieragostini (Mirando Haz) – acqueforti dal 1969 al 1975, Centro culturale San Bartolomeo, Bergamo, 1976 Giovanni Bosco, La morte e l'ironia esorcizzante nelle incisioni di Mirando Haz, La rivista di Bergamo, n. 12, pp. 5–8, La rotonda, Bergamo, 1976. Giorgio Mascherpa, Pieragostini, L'Avvenire, 2/3/1976 Giancarlo Vigorelli, catalogo della mostra: Mirando Haz, Galleria Transart, Milano, 1976 Giulio Carlo Argan, prefazione alla mostra di Mirando Haz, Istituto italiano di cultura, Copenaghen, 1977 Virtus Schade, Italiensk spielespned Masker, in: Catalogo della mostra di Mirando Haz, Istituto italiano di cultura, Copenaghen, 1978. In traduzione italiana, Gioco italiano con maschere, in: Catalogo della mostra: 40 incisioni di Mirando Haz, Istituto italiano di cultura, Amburgo, 1979 Jytto Lollesgaard, Grafiske Arbejden af Mirando Haz, in: Catalogo della mostra di Mirando Haz, Andersen Hus, Odense, 1979 Tone Wikborg, From the opening of Mirando Haz exhibition in the Vigeland museum, Presentazione della mostra di Mirando Haz al museo Vigeland, Oslo, 1979 Laurie Mason, Print reference sources: A selected bibliography 18th-20th centuries, Kraus Intl., Milwood (USA), 1979. ISBN 9780527621902 Giuseppe Riva “il biondo”, Trattato di cucina semplice, Azienda autonoma turismo, Bergamo, 1980 Stefano Agosti et al., L'opera grafica di Mirando Haz, Libreria antiquaria Prandi, Reggio Emilia, 1981 Rosella Mamoli Zorzi, Volete regalare un albero di Natale diverso?, Il Gazzettino, 19/12/1981 Luisa Somaini, Mirando Haz, La Repubblica, 5/12/1981 Charles Dickens, Mirando Haz, Un albero di Natale, Scheiwiller, Milano, 1981