Studioso soprattutto della letteratura e della cultura angloamericana, fu redattore culturale e corrispondente da Londra del quotidiano Il Popolo, collaboratore della RAI e autore di studi su fantascienza, Edgar Allan Poe e Oscar Wilde.
Biografia
Formazione e attività accademica Nato a Senigallia nel 1923, compì studi letterari alla Scuola Normale Superiore di Pisa, laureandosi in lettere con una tesi dedicata a Henry James. L'interesse per la cultura angloamericana, che sarebbe rimasto centrale nella sua successiva attività di saggista, giornalista e traduttore, fu approfondito negli Stati Uniti d'America grazie a una borsa di studio Fulbright. Seguì corsi di perfezionamento alla University of Notre Dame e alla Harvard University.
Durante la permanenza negli Stati Uniti insegnò alla Columbia University di New York. Successivamente svolse attività didattica anche presso l'Istituto italiano di cultura di Londra.
Queste esperienze contribuirono alla sua formazione di americanista. Nel 1959 curò per Neri Pozza l'edizione italiana della monumentale Storia della cultura e della società americana dello storico statunitense Merle Curti, versione di The Growth of American Thought, un'opera di quasi novecento pagine dedicata alla formazione culturale, politica e sociale degli Stati Uniti.
Giornalismo e critica letteraria Mei svolse per molti anni attività di giornalista culturale. Fu redattore della terza pagina del quotidiano democristiano Il Popolo, del quale divenne anche corrispondente da Londra. Per il giornale scrisse di letteratura italiana e straniera, costume e cultura anglosassone; ancora pochi giorni prima della morte vi pubblicava interventi di critica letteraria.
Collaborò inoltre con periodici culturali quali La Fiera Letteraria, Nuova Antologia e Il Caffè politico e letterario, oltre che con la RAI. Nel 1955, nell'ambito di un'inchiesta sulla narrativa contemporanea pubblicata dal Caffè, firmò l'intervento La svolta degli americani; nella stessa rivista apparve nel 1963 anche una sua poesia, Si circola.
I suoi interessi critici non furono limitati alla letteratura angloamericana. Nel 1964, ad esempio, recensì Poesia in forma di rosa di Pier Paolo Pasolini sul periodico Il Punto. Nel 1975 pubblicò sul Popolo un intervento dedicato al «giallo metafisico» di Leonardo Sciascia, conservato fra i materiali della Fondazione Leonardo Sciascia.
Fantascienza Uno degli interessi più originali di Mei fu la fantascienza, che studiò non soltanto come genere letterario ma come strumento di interpretazione delle trasformazioni tecnologiche, sociali e politiche contemporanee.
Nel 1978 pubblicò La giungla del futuro. Guida al mondo di domani attraverso la fantascienza, nella collana «I Gulliver» della Cooperativa Scrittori. Il volume, di circa 360 pagine, proponeva una ricognizione della fantascienza letteraria e cinematografica, corredata da sezioni bibliografiche dedicate ai film, alle opere narrative e alla letteratura critica.
Nel volume la fantascienza era considerata in rapporto alle paure e alle speranze generate dalla modernizzazione, dalla tecnologia, dalla trasformazione della società e dalla possibilità della catastrofe. Il critico Ruggero Bianchi, recensendo il libro su La Stampa, sottolineò proprio la compresenza, nell'immaginario del futuro ricostruito da Mei, di fascinazione per il progresso e timore della catastrofe.
Il libro fu finalista al Premio Estense del 1978. Lo storico della letteratura Giorgio Luti lo avrebbe successivamente ricordato fra le opere italiane dedicate all'interpretazione della letteratura fantascientifica.
Studi su Edgar Allan Poe Mei dedicò particolare attenzione a Edgar Allan Poe e alla sua attività giornalistica. Nel 1984 curò e tradusse per Shakespeare & Company il volume Scritti ritrovati 1839-1845, corredato da sette disegni di Fabrizio Clerici.
La raccolta comprendeva scritti giornalistici, narrativi e miscellanei che Mei attribuiva a Poe sulla base di ricerche condotte su periodici statunitensi dell'Ottocento. Fra i testi presentati nella sezione narrativa figuravano Uno spettro a New York, Le due scimmie marinaie, Un sortilegio di nome Hannah, Vampiri a Manhattan, Mendicanti capricciosi, Episodi di vita di college: il contestatore contestato e Il vescovo e la sua governante.
Nell'introduzione Mei sostenne di avere applicato, per l'attribuzione dei testi, criteri riconducibili al metodo filologico di Thomas Ollive Mabbott, fra i maggiori studiosi ed editori dell'opera di Poe. Il volume e l'articolo di Mei Le esequie premature di E. A. Poe, apparso nello stesso anno sulla rivista Idea, furono registrati nella International Poe Bibliography pubblicata da Poe Studies.
L'uscita italiana suscitò interesse sulla stampa. Felice Piemontese ne scrisse su Il Mattino, mentre Marcello Staglieno dedicò al volume l'articolo Vampiri a Manhattan coi trucchi di Poe su Il Giornale; Roberto Cagliero lo recensì su L'Indice dei libri del mese.
Nel novembre-dicembre 1984 Mei tornò sull'argomento con il saggio Le esequie premature di Edgar Allan Poe, nel quale ricostruì la complessa storia editoriale degli scritti poeiani e la progressiva riscoperta dell'attività giornalistica dello scrittore.
Oscar Wilde e Henry James Un altro autore centrale nei suoi studi fu Henry James, al quale aveva dedicato la tesi universitaria. Nel 1971 tradusse per Einaudi Daisy Miller, pubblicato come quinto volume della collana «Centopagine» diretta da Italo Calvino, con una nota introduttiva dello stesso Calvino. La traduzione fu successivamente ristampata da Einaudi.
Alla figura di Oscar Wilde dedicò invece negli anni ottanta sia programmi radiofonici sia una biografia. Nel 1987 pubblicò presso Rusconi, nella collana «Le vite», Oscar Wilde, volume di 253 pagine accompagnato da un apparato iconografico.
Traduzioni e curatele L'attività di Mei come traduttore e curatore fu strettamente legata ai suoi interessi di anglista e americanista. Nel 1958 tradusse Il saper vivere di Harold Nicolson per Longanesi. L'anno seguente curò l'edizione italiana di Storia della cultura e della società americana di Merle Curti e tradusse Il bastardo di Erskine Caldwell, successivamente riproposto nella collana «Oscar» Mondadori.
Nel 1966 tradusse per Il Saggiatore La Chiesa delle origini dello storico del cristianesimo John Gordon Davies, ampio studio sul cristianesimo antico dall'età apostolica al IV secolo.
Attività radiofonica Mei collaborò per diversi decenni con la RAI, soprattutto nell'ambito dei programmi culturali radiofonici. Già negli anni cinquanta partecipava al Terzo Programma, occupandosi prevalentemente di cultura americana e inglese.
Nel 1957 realizzò Le riviste in America; nel 1959 collaborò alla Rassegna dedicata alla cultura inglese, alla quale tornò nel 1966. Nel 1963 partecipò a Testimoni e interpreti del nostro tempo, mentre nel 1970 realizzò per Passato e presente una trasmissione su Maria Montessori e la sua rivoluzione pedagogica.
Nel 1976 curò per Radio 3 programmi dedicati al rapporto fra letteratura e trasformazioni della società industriale, fra cui Letteratura e rivoluzione industriale nell'America dell'Ottocento e Lo shock del futuro.
Negli anni ottanta l'attività radiofonica si estese a soggetti storici, letterari e di costume. Nel 1982 realizzò Oscar Wilde, processo a un poeta e collaborò al programma Io, la luna su Radio 2.
Nel 1983 curò per Il Paginone di Radio 1 Il futuro delle stelle, piccola storia dell'astrologia, mentre nel 1987 dedicò un ciclo al mito del West e al romanzo popolare americano, Quel leggendario West.
Morì il 24 gennaio 1990.
Premi e riconoscimenti
1977 – Premio Simpatia, per l'attività giornalistica. 1978 – Finalista al Premio Estense con La giungla del futuro.
Opere
Saggistica, poesia e critica
Curatele
Traduzioni
Programmi radiofonici RAI (selezione)
1957 – Le riviste in America, Terzo Programma. 1959 – La Rassegna: Cultura inglese, Terzo Programma. 1963 – Testimoni e interpreti del nostro tempo, Terzo Programma. 1966 – La Rassegna: Cultura inglese, Terzo Programma. 1970 – Passato e presente: Maria Montessori, una rivoluzione pedagogica per lo sviluppo della personalità infantile, Terzo Programma. 1976 – Classe unica: Letteratura e rivoluzione industriale nell'America dell'Ottocento, Radio 3. 1976 – Lo shock del futuro, Radio 3. 1982 – Oscar Wilde, processo a un poeta. 1982 – Io, la luna, Radio 2. 1983 – Il Paginone: Il futuro delle stelle. Piccola storia dell'astrologia, Radio 1. 1987 – Il Paginone: Quel leggendario West, ciclo sul romanzo popolare americano, Radio 1.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Traduttori dall'inglese Categoria:Studenti della Scuola Normale Superiore