Professionista dal 1965 al 1977 fu campione francese di ciclismo su strada nel 1969, vinse due tappe al Tour de France ed una alla Vuelta a España.
Al Tour de France 1976, inoltre, indossò per due giorni la Maglia gialla simbolo del primato in classifica generale e conquistò il Premio della Combattività.
Carriera
Delisle fu uno dei migliori dilettanti francesi della sua epoca; dotato di buone doti di passista-scalatore seppe distinguersi sia nelle prove contro il tempo, soprattutto nella specialità della cronosquadre, che nelle prove a tappe. Nel 1963 salì sul terzo gradino del podio di due delle più importanti corse a tappe della categoria, che si correvano in Francia: il Tour de l'Avenir e la Route de France. Inoltre fu secondo al Grand Prix de France, una importante competizione contro il tempo, dietro Jean Dumont; l'anno successivo si laureò campione di Francia a squadre.
Passò professionista nel 1965 sotto le file della Peugeot, formazione in cui militerà per quasi l'intera durata della sua carriera ed in cui, pur dovendo mettersi spesso al servizio dei capitani, come Roger Pingeon, riuscì a cogliere importanti vittorie e prestigiosi piazzamenti.
Fra il 1965 ed il 1968 ebbe modo di partecipare a tutti e tre i Grandi giri e a molte delle classiche, ai mondiali, ai campionati nazionali ed in generale alle più importanti corse del panorama europeo, riuscendo anche a conseguire significativi piazzamenti fra cui: secondo al Tour de Romandie e al Grand Prix du Midi Libre nel 1966, rispettivamente dietro Gianni Motta e Jean-Claude Theillière, terzo al Tour de Luxembourg e al Critérium national nel 1967 e secondo alla Bordeaux-Parigi e di nuovo al Tour de Romandie dietro i belgi Eddy Merckx ed Émile Bodart.
Fu però nel 1969 che le sue doti riuscirono finalmente ad emergere. Vinse un buon numero di corse fra febbraio e maggio, fra cui la Polymultipliée, fu secondo sia al Critérium National che al Critérium des As e colse buoni piazzamenti nelle brevi corse a tappe come Parigi-Nizza e Tour de Romandie. Tuttavia la più significativa soddisfazione la ebbe a luglio al Tour de France, in cui si presentava con le effigie di campione francese che aveva conquistato poche settimane prima sul circuito di Soissons. Vinse la sedicesima frazione di quella edizione della Grande Boucle, con arrivo a Luchon, il giorno del 14 luglio, resistendo all'inseguimento di Merckx e Jan Janssen e diventando, ad ora, l'unico ciclista francese in grado di vincere la tappa del giorno di festa nazionale con indosso la maglia di campione nazionale.
Fra il 1970-1971 continuò a realizzare buone prestazioni ma non riuscì a compiere una nuova impresa vincente del tenore di quella del 1969. Seppe dimostrarsi comunque un buon uomo squadra, soprattutto al servizio del giovane Bernard Thévenet.
Dopo questo periodo di leggero appannamento, quanto a risultati personali, nel quadriennio successivo la sua carriera procedette in maniera più brillante. Colse successi di tappa al Tour de Romandie, alla Setmana Catalana de Ciclisme, alla Parigi-Nizza e alla Vuelta a España, salì sui podi di Tour de Romandie (terzo nel 1972) e Critérium National (terzo nel 1974) e ottenne in generale buoni piazzamenti nelle brevi corse a tappe, ma anche al Tour de France chiudendo spesso nei primi quindici della classifica generale finale.
Nel 1976 realizzò quella che fu, forse, la sua miglior stagione fra i professionisti. Conseguì sin da inizio stagione ottimi risultati nelle brevi corse a tappe, fra cui spicca il terzo posto al Critérium du Dauphiné Libéré, ma senza arrivare al successo pieno. Prese quindi parte al Tour di nuovo in appoggio del compagno, nonché campione uscente, Thévenet.
La corsa, orfana della presenza di Merckx, aveva comunque una lista di partenti di primo ordine. Difatti, oltre Thévenet, c'erano l'eterno battuto Raymond Poulidor, l'olandese Joop Zoetemelk, gli spagnoli Francisco Galdós, Vicente López Carril e Luis Ocaña, i belgi Michel Pollentier e Freddy Maertens e gli italiani Gianbattista Baronchelli e Wladimiro Panizza. Alla nona tappa, che concludeva la parte di gara dedicata alle Alpi, era previsto l'arrivo all'Alpe d'Huez; in questa occasione si cominciarono a delineare le gerarchie della corsa con Van Impe e Zoetemelk che apparivano i più forti e riuscirono a guadagnare molto tempo sul resto degli avversari. Difatti, in quell'occasione, il primo conquistò la tappa e il secondo la vetta della classifica. Dopo quattro giorni, a Pyrénées 2000, nella prima delle tappe pirenaiche, Delisle riuscì a realizzare una vera e propria impresa vincendo in solitaria la frazione con quasi cinque minuti di vantaggio sui più prossimi avversari e distanziando i vertici della classifica di oltre sei minuti e trenta secondi. Quello splendido assolo gli consentì di raggiungere anche la vetta della graduatoria generale provvisoria e di indossare per la prima ed unica volta in carriera la prestigiosa Maglia gialla. Porterà il simbolo del primato per due soli giorni poiché nel corso della quattordicesima tappa, la Saint-Gaudens-Saint-Lary-Soulan-Pla d'Adet che prevedeva le scalate di Cols de Mente, Col de Portillon, Col de Peyresourde e l'arrivo in salita a Pla d'Adet, lo perderà a favore del belga Van Impe che con una grande azione da lontano conquisterà tappa e maglia, gettando le basi per la vittoria definitiva di quel Tour; Thévenet, invece, attraverserà una giornata difficilissima e terminerà con grande distacco dal vincitore e più avanti, nel corso della diciannovesima, tappa si ritirerà. Quest'ultime vicissitudini permisero a Delisle di poter continuare fare la propria classifica e di lottare fino all'ultimo per il podio di Parigi. A giocarsela con Delisle furono Poulidor e l'italiano Walter Riccomi. L'epilogo si ebbe alla prima semitappa della giornata conclusiva in cui si affrontava una brevissima cronometro individuale che vide Poulidor aggiudicarsi il terzo posto della classifica generale per soli nove secondi su Delisle e trenta su Riccomi. Delisle salirà comunque sul podio finale della Grande Boucle poiché verrà premiato con il titolo di atleta più combattivo di quella edizione.
Il 1977 sarà l'ultimo anno di professionismo per Delisle, il primo ed unico corso con una maglia diversa da quella bianco-nera della Peugeot. Vincerà per la seconda volta in carriera il Polymultipliée e salirà per una ultima occasione sul podio del Criterium National, preceduto questa volta da Jean Chassang Chiamato ad aiutare Zoetemelk al Tour chiuderà la corsa, vinta dal vecchio compagno di squadra Thévenet, al nono posto, una posizione dietro il suo capitano.
Al termine della carriera acquistò con la moglie Mirelle una casa padronale che trasformarono e gestirono come albergo.
In una intervista a L'Équipe del 7 luglio 1977 ammise di aver fatto uso di anfetamine e che questa pratica era usuale in gruppo in quegli anni, in quanto erano usate come corroborante nei giorni di grande stanchezza.
Palmarès
1963 (Dilettanti, tre vittorie) Tour du Lac Lèman dilettanti 7ª tappa, 1ª semitappa Route de France 2ª tappa Grand Prix "L'Economique" 4ª tappa, 1ª semitappa Grand Prix "L'Economique"
1964 (Dilettanti, due vittorie) Tour d'Eure-et-Loir 8ª tappa 8 jours de l'Ouest
1966 (Peugeot, due vittorie) 2ª prova Grand Prix de Petit Varios - Le Mont Faron (La Seyne > Mont Faron) Classifica generale Grand Prix de Petit Varios - Le Mont Faron (corsa in salita)
1969 (Peugeot, sei vittorie) Campionati francesi, Prova in linea Polymultipliée Tour de l'Hérault Grand Prix d'Antibes Grand Prix Marseillaise-Languedoc 16ª tappa Tour de France (Castelnaudary > Luchon)
1970 (Peugeout, cinque vittorie) Circuit des genêts verts - Maël-Pestivie Puy de Dome - Prova a cronometro 2ª prova Trophée d'Europe de la Montagne (cronometro) Classifica generale Trophée d'Europe de la Montagne (corsa in salita) Prologo Critérium du Dauphiné Libéré (cronometro)
1972 (Peugeot, due vittorie) 2ª tappa Tour de Romandie (Grimentz > Moléson Village) 3ª tappa Setmana Catalana de Ciclisme (Montblanch > Andorra)
1973 (Peugeot, due vittoria) Grand Prix de Nice 1ª tappa Setmana Catalana de Ciclisme (Malgrat de Mar > Berga)
1974 (Peugeot, una vittoria) 10ª tappa, 1ª semitappa Vuelta a España (Los Ángeles de San Rafael, cronometro)
1975 (Peugeot, sette vittorie) Genova-Nizza Draguignan-Seillans 1ª prova Course de côte du Mont Chauve (Prova in linea) 2ª prova Course de côte du Mont Chauve (Prova a cronometro) Classifica generale Course de côte du Mont Chauve (Corsa in salita) 6ª tappa, 2ª semitappa Parigi-Nizza (Tolone > Draguignan) 7ª tappa, 1ª semitappa Parigi-Nizza (Seillans > Nizza)
1976 (Peugeot, ) 13ª tappa Tour de France (Port-Barcarès > Pyrénées 2000)
1977 (Miko, una vittoria) Polymultipliée
Altri successi
1961 (Dilettanti, una vittoria) Test olympique par équipes à Compiègne (con Jean Jourden, Jean-Claude Wuillemin, e Pierre Saint-André)
1962 (Dilettanti, una vittoria) Jeux de l'Amitié à Abidjan (Cronosquadre)
1963 (Dilettanti, una vittoria) Criterium di Auffargis
1964 (Dilettanti, tre vittorie) Campionati francesi, Cronosquadre (con Roger Milliot, Désiré Letort e Jean Jourden) Laeken, Cronosquadre (con Roger Milliot, Désiré Letort e Jean Jourden) Criterium di Evreux
1965 (Peugeot, due vittorie) Classifica scalatori Tour de Romandie Criterium di Hénanbihen
1966 (Peugeot, tre vittorie) Lescouet-Jugon (Criterium) Nocturne de la Sainte Madeleine - Hyères (Criterium) Criterium di Brionne
1967 (Peugeot, una vittoria) Criterium di Muneville
1968 (Peugeot, cinque vittorie) Flers de l'Orne (Criterium) Grand Prix de Biot (Criterium) Criterium di Saint-Brice-en-Coglès Criterium di Sizun Criterium di Poullaouen
1969 (Peugeot, tre vittoria) Criterium di Le Mesnilbus Criterium di Saint-Brieuc Criterium di Patay
1970 (Peugeout, due vittorie) Circuit des Genêts Verts à Mael-Pestivien (Criterium) Criterium di Commentry
1971 (Peugeot, due vittorie) Ronde des Korrigans - Camors (Criterium) Criterium di Périers
1972 (Peugeot, una vittoria) Ronde des Korrigans - Camors (Criterium)
1973 (Peugeot, una vittoria) Criterium di Jurancon
1975 (Peugeot, tre vittorie) Classifica scalatori Parigi-Nizza Grand Prix Chistr'Per-Souvenir Daniel Le Breton - Cléguérec (Criterium) Criterium di Hénon
1976 (Peugeot, cinque vittorie) Premio della Combattività Tour de France Due giorni in Maglia gialla al Tour de France Criterium di Plessala Criterium d Putanges Criterium di Saint-Pol-sur-Ternoise
1977 (Miko, una vittoria) Lescouet-Jugon (Criterium)
Piazzamenti
Grandi giri
Giro d'Italia 1968: 39º
Tour de France 1965: ritirato (alla 11ª tappa) 1966: 21º 1967: 26º 1969: 37º 1970: 11º 1971: 77º 1972: 11º 1973: 11º 1974: 12º 1975: 16º 1976: 4º 1977: 9º
Vuelta a España 1967: ritirato (alla ?ª tappa) 1974: ritirato (alla 19ª tappa, 2ª semitappa)
Classiche monumento
Milano-Sanremo 1965: 41º 1979: 40º 1972: 69º 1975: 57º
Liegi-Bastogne-Liegi 1971: 8º 1972: 7º 1974: squalificato 1975: 11º
Giro di Lombardia 1967: 8º 1969: 8º 1970: 25º 1971: 20º 1972: 7º
Competizioni mondiali
Campionati del mondo Ronse 1963 - In linea dilettanti: 23º Sallanches 1964 - In linea dilettanti: 35º Imola 1968 - In linea: ritirato Zolder 1969 - In linea: 31º Leicester 1970 - In linea: 57º Gap 1972 - In linea: ritirato
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni