è un seinen manga scritto dal romanziere Keigo Higashino e disegnato nonché sceneggiato da Motorō Mase. Il manga è stato pubblicato per la prima volta in Giappone dal 18 luglio 2002 al 24 aprile 2003, raggruppato in 4 tankōbon editi da Shōgakukan. In Italia ha mantenuto il raggruppamento originale giapponese in 4 volumi, editi da Planet Manga (divisione della Panini Comics), con cadenza bimestrale dal 27 agosto 2015 al 18 febbraio 2016. È stata inoltre aggiunta, alla fine del quarto volume, una sezione speciale contenente tre opere brevi di Motorō Mase: AREA, Notturno e BODY. Il manga è stato tradotto e pubblicato, oltre che in italiano, in francese da Akata/Delcourt e in tedesco da Carlsen Comics.

Trama Junichi Naruse è un ragazzo orfano, di ventidue anni, dal carattere timido e sottomesso, che lavora nel reparto riparazioni di una delle sedi di una grande azienda di elettronica. Nel tempo libero ama dipingere; nel colorificio in cui si rifornisce abitualmente lavora Megumi Hamura, una ragazza che poco dopo diventerà la sua fidanzata. Grazie ai soldi messi da parte col lavoro, Naruse si reca in un'agenzia immobiliare, la "Banba SPA", per cercare una casa in cui andare a vivere con la sua nuova compagna. Mentre si trova nell'agenzia avviene però una rapina e il protagonista, vedendo una bambina in pericolo, si getta su di lei per salvarla. Il colpo di pistola del rapinatore penetra la testa di Naruse che cade a terra privo di sensi.

Dopo tre settimane di coma vegetativo, Junichi si risveglia e viene a sapere di essere stato il primo paziente al mondo ad aver subito un trapianto di cervello; il proiettile aveva infatti perforato parte del suo emisfero cerebrale destro, sostituito poi con quello di un donatore. L'intervento, eseguito dal dottor Dogen e dai suoi due assistenti, Naoko Tachibana e Wakao, è avvenuto all'Ospedale Universitario Towa. In seguito viene detto a Naruse che il rapinatore si è suicidato poco dopo aver compiuto la rapina, in cima ad un palazzo, dopo un inseguimento della polizia. La notizia del primo trapianto di cervello al mondo finisce su tutti i media e così la giornalista Higuchi, insieme all'assistente/cameraman Morino, decidono di cercare il paziente per intervistarlo sugli eventuali cambiamenti nella vita quotidiana dopo l'operazione.

Nel frattempo Junichi scopre che il donatore era uno studente di 21 anni, Tokio Sekiya, morto in seguito a un incidente stradale; tuttavia, per motivi di privacy, è impossibile per lui conoscere di persona i familiari dello studente e ringraziarli. Il giorno seguente Megumi fa visita al protagonista, portandogli il suo album da disegno. La ragazza spiega a Junichi che è stata lei a dare il permesso ai dottori per l'operazione in quanto era il suo familiare più vicino. Poco dopo un poliziotto di nome Kurata si reca da Naruse per fare chiarezza sulla rapina. L'agente gli spiega che il rapinatore, un ventiseienne di nome Shunsuke Kyogoku, ha agito per vendetta: era infatti il figlio del proprietario dell'agenzia immobiliare, Tetsuo Banba, nato da una relazione extraconiugale e mai riconosciuto da quest'ultimo. A causa di ciò il padre ha sempre negato un aiuto economico alla madre di Kyogoku, morta in seguito alle complicazioni di un raffreddore.

Due settimane dopo il protagonista conosce i genitori di Noriko, la bambina che aveva salvato durante la rapina. Il padre, Michihiko Saga, è un avvocato e si è gentilmente offerto di pagare le sue spese ospedaliere. Junichi viene quindi dimesso e torna a casa insieme alla sua fidanzata. Il giorno seguente si accorge sia di aver modificato il suo tratto di disegno sia di non aver dipinto le lentiggini a Megumi, dettaglio che al protagonista piaceva particolarmente. Le aggiunge piangendo, non capendo come fosse possibile tale dimenticanza. La sera stessa lancia poi un album di fotografie contro la parete del muro del vicino urlandogli di fare meno rumore. Iniziando a preoccuparsi di questi suoi cambiamenti, Junichi decide di recarsi dal dottor Dogen che però lo rassicura e lo incita a fare esercizi fisici e mnemonici. La sera stessa Higuchi e Morino bussano alla porta del protagonista per proporgli un'intervista, ma questi rifiuta.

Tuttavia Junichi, per comprendere se i suoi cambiamenti siano dovuti al trapianto, decide di chiedere al dottor Dogen se può incontrare il padre di Tokio Sekiya fingendosi un suo assistente. Parlando col padre di Tokio, Akio Sekiya, il protagonista viene a sapere che questo era un ragazzo viziato, prepotente e rissoso, che rifiutava ciò che non andava secondo la sua volontà, dalla facile arrabbiatura. Deducendo sempre più che i cambiamenti in sé riscontrati siano dovuti al cervello di Tokio, Junichi torna a parlare col dottor Dogen, il quale continua a sostenere che siano semplici coincidenze e che sia tutto nella norma.

Il giorno dopo Junichi torna al lavoro ma nota che tutti intorno a lui sono pigri e inetti e che nessuno si applica per migliorare la situazione. La sera seguente, durante la festa per il suo ritorno al lavoro, il protagonista si scontra con un suo collega, Sakai, che per poco non uccide. Junichi trascorre il giorno dopo in compagnia di Megumi, trovandola però fastidiosa e a tratti insopportabile. Durante la giornata, i due incontrano anche il vicino, Usui, insieme alla madre, intenti a fare compere nei negozi. I quattro fanno merenda tutti insieme per poi tornarsene, alla sera, ognuno nella propria abitazione. Nottetempo Usui si reca da Junichi per ringraziarlo di non aver detto la verità alla propria madre riguardo al pessimo andamento universitario e al comportamento sregolato da lui tenuto abitualmente. Il ragazzo aggiunge anche che i genitori sono felici di spendere molto denaro per i figli e che quindi non si sente affatto in colpa. Dopo aver detto ciò saluta il protagonista e se ne torna a casa. Junichi, accecato dalla rabbia verso il vicino per quello che aveva appena detto, decide di andare a ucciderlo ma viene fermato da una telefonata di Megumi, alla quale risponde in maniera maleducata.

Il giorno seguente Wakao spiega al protagonista che forse la colpa dei suoi improvvisi cambiamenti può essere attribuita alla porzione di cervello trapiantatogli ma essendo soltanto una teoria è necessario che questa rimanga un segreto tra i due. I giorni successivi Junichi sembra aver perso la capacità di disegnare e l'amore verso Megumi, iniziando contemporaneamente a fare sogni erotici su Tachibana. Il protagonista, cercando risposte più consistenti, torna nel bar di proprietà di Akio Sekiya, ma improvvisamente, mentre sta parlando con quest'ultimo, dalla porta del retrobottega si presenta il barista affermando di essere il vero padre di Tokio e spiegando che l'uomo con cui aveva parlato la volta precedente era soltanto un attore, suo cliente. Il vero padre di Tokio spiega che l'ospedale gli aveva offerto del denaro per mentire a un giornalista che sarebbe venuto per intervistarlo sul figlio.

Junichi scopre che in realtà Tokio Sekiya era un ragazzo tranquillo ed educato, l'opposto di come veniva descritto la prima volta. Il protagonista si reca quindi infuriato all'ospedale Universitario Towa, dove si trova il dottor Dogen. Questo spiega di essere all'oscuro di tutto e che probabilmente è stato Wakao a organizzare il piano; tuttavia quest'ultimo è partito per un convegno. Junichi decide così di non voler mai più avere a che fare con il personale medico dell'ospedale. Il ragazzo cambia intanto taglio di capelli e, mentre si trova a un piano bar, si rende conto di essere catturato dalla melodia di un pianoforte, disturbata però da un gruppo di ragazzi. A causa dello scontro con uno di questi finisce in commissariato. Qui viene a trovarlo l'avvocato Saga che, dopo averlo riportato a casa, ne approfitta per invitarlo a una futura cena.

Nel frattempo Tachibana va a fare visita a Junichi e i due si mettono d'accordo per scoprire la verità sul suo trapianto. Megumi torna poi a vivere momentaneamente dai suoi genitori e così il protagonista decide di chiedere a Tachibana se può accompagnarlo a cena dalla famiglia Saga. Questa accetta e dopo la cena, mentre l'avvocato riporta i due a casa, spiega a entrambi che il rapinatore, Shunsuke Kyogoku, amava la musica e in particolare il pianoforte. Arrivati a casa, sia Junichi che Tachibana pensano che il cervello trapiantato sia stato quello di Kyogoku e così, il giorno dopo, il protagonista chiede al commissario di polizia se vivesse ancora qualcuno a casa del rapinatore. Kurata risponde che Kyogoku aveva una sorella gemella, Ryoko.

Junichi si reca da quest'ultima che gli spiega come il fratello provasse un bene morboso verso la madre e come non avesse mai accettato la sua morte. Infine, dopo avergli spiegato la passione di Kyogoku per la musica, gli regala il pianoforte giocattolo del fratello. Tornato dal dottor Dogen, minacciando di vendere la storia ai media, Junichi riesce a far ammettere al medico che il donatore era in realtà lo stesso criminale che gli aveva sparato, morto dopo tre settimane di coma. Kyogoku si era anche segnato nella lista dei donatori d'organi e così, dopo aver controllato la compatibilità tra i due cervelli, si è proceduto al trapianto. Il dottore spiega al protagonista che i medici sono stati spinti a quel gesto da politici e uomini potenti che speravano di rimanere sempre giovani attraverso operazioni come questa.

Dopo aver scoperto ciò, temendo di perdere l'identità di Junichi Naruse, il protagonista inizia a scrivere un diario al computer. Successivamente intraprende una relazione con Tachibana ma ben presto scopre che questa era in realtà interessata al suo diario e così la uccide. Tre giorni dopo Wakao minaccia di morte Junichi, affermando di sapere che è coinvolto nella sparizione della propria collega ma il protagonista sembra non preoccuparsene e tornando a casa trova Megumi ad aspettarlo. Questa, nonostante la confessione del protagonista sull'omicidio di Tachibana, decide di rimanere al suo fianco. I due fuggono insieme e si stabiliscono nel residence in cui viveva la ragazza.

Due giorni dopo anche l'avvocato Saga scopre la verità sul trapianto di Junichi e di come l'ospedale lo stia cercando prima che il caso diventi pubblico. Contemporaneamente, al residence dove risiede Junichi, un paio di uomini, fingendosi corrieri, lo rapiscono stordendolo. Il protagonista si risveglia in una stanza di un palazzo; i due malviventi affermano di aver ricevuto l'ordine di ucciderlo e che a tradirlo è stata Megumi, rivelando loro dove lui si trovasse. Prima che i due attentatori brucino la stanza, cosparsa di benzina, interviene Wakao. Quest'ultimo spiega come siano uomini assoldati da lui stesso e come in realtà sia stato proprio lui a far morire Kyogoku e a falsificare la sua registrazione come donatore d'organi.

Junichi in preda alla rabbia riesce a provocare a tal punto Wakao da fargli perdere la calma. Questo decide quindi di ucciderlo immediatamente con una pistola anziché bruciarlo ma i due uomini lo fermano spiegandogli che altrimenti non sarebbe potuto sembrare un incidente. Tuttavia, durante la colluttazione, viene esploso un proiettile che uccide lo stesso Wakao. La stanza, a causa della caduta accidentale dell'accendino degli attentatori, prende fuoco e i due uomini fuggono. Anche Junichi riesce a fuggire, intenzionato a vendicarsi di Megumi. Tuttavia, una volta giunto al residence, non riesce ad ucciderla in quanto la parte di cervello del "vero" Junichi prende il sopravvento. Dopo aver distrutto il pianoforte giocattolo di Kyogoku, la mattina seguente, decide di recarsi all' Ospedale Universitario di Towa per chiedere al dottor Dogen di asportargli la parte di cervello di Kyogoku.