I bambini di strada sono minori la cui vita quotidiana si svolge soprattutto nelle vie di una città, al di fuori di una famiglia e di comunità o struttura che li accudisca.

Anche giovani e ragazzi senzatetto sono spesso chiamati "bambini di strada", anche se la definizione è in parte contestata: per l'UNICEF il concetto di bambini di strada comprende tutti quei ragazzi e ragazze poveri di età inferiore ai 18 anni, per i quali la strada (tra cui abitazioni abbandonate e terreni incolti) è divenuta con il tempo sede e/o fonte primaria del loro sostentamento, e che non sono adeguatamente protetti e sorvegliati da una figura adulta di fiducia.

Alcuni bambini di strada, in particolare nei paesi più sviluppati, sono parte di una sotto-categoria denominata "bambini abbandonati" (vedi abbandono di minore), che sono stati costretti a lasciare la propria abitazione i quali si trovano pertanto in grave stato di abbandono. I bambini abbandonati hanno maggiori probabilità di provenire da famiglie disgregate, con gravi problemi interni, della classe sociale più bassa e da nuclei familiari monoparentaliFlowers, R. Barri. Street Kids: The Lives of Runaway and Thrownaway Teens. Jefferson, NC: McFarland &, 2010. Print..

I bambini di strada sono spesso oggetto d'abuso, negligenza, sfruttamento o anche, in casi estremi, vittime dei cosiddetti squadroni della morte, assunti in certe circostanze da imprese locali o dalla stessa polizia di alcuni paesi del sud del mondo. Nelle società occidentali questi minorenni di strada sono stati trattati e considerati a volte come mendicanti e/o ladruncoli: in Italia nel napoletano, tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento si usava il termine scugnizzo.

Definizione

Sotto la dicitura generale di bambini di strada si copre una gran varietà di minori, con un'ampia e vasta gamma di circostanze e caratteristiche correlate, tanto che vi è una difficoltà oggettiva a descriver compiutamente questa sotto-popolazione di maschi e femmine, singoli o in gruppo, di tutte le età che si ritrovano a vivere e lavorare in spazi pubblici, e che son visibili nella maggior parte dei centri urbani di tutto il mondo.

Statistiche e distribuzione

I bambini di strada si possono trovare nella maggioranza delle città e metropoli dei paesi del mondo; il fenomeno è più diffuso nelle a più alto e veloce sviluppo urbano e nelle regioni più economicamente instabili, in special modo dell'Asia, Africa e Sudamerica, ma anche in Europa orientale.

Secondo la relazione d'una ONG britannica, la "Consortium for Street Children", nel 1988 l'UNICEF stimava che fosse di cento milioni almeno il numero di bambini cresciuti fin dalla più tenera età abbandonati a se stessi sulle strade urbane delle grandi città di molti paesi del mondo; nel 2002 sono state riportate cifre del tutto simili, aggiungendo inoltre ch'è del tutto "probabile che i numeri siano in aumento". Il tentativo di darne una quantificazione esatta cozza poi contro innumerevoli difficoltà, tra cui la non segnalazione all'anagrafe di moltissimi di questi bambini e la costante variazione dovuta alla crescita della popolazione; la cifra comunemente citata non ha quindi molto fondamento nella realtà dei fattiEnnew, Judith, and Brian Milne. The next Generation: Lives of Third World Children. Philadelphia, PA (4527 Springfield Ave., Philadelphia 19143): New Society, 1990. Print."At Home in the Street:." Google Books. N.p., n.d. Web. 01 July 2013. http://books.google.com/books/about/At_home_in_the_street.html?id=RJNYZI405aIC.Green, Duncan. Hidden Lives: Voices of Children in Latin America and the Caribbean. London: Cassell, 1998. Print..

Allo stesso modo è alquanto discutibile se il numero di bambini di strada siano effettivamente in crescita a livello globale, oppure se sia la consapevolezza d'essi all'interno della società e dell'opinione pubblica ad essersi di molto accresciuta.

Storia e cause

Alan Ball, nell'introduzione al suo libro sulla storia dei bambini abbandonati "And Now My Soul Is Hardened: Abandoned Children in Soviet Russia, 1918–1930" afferma che bambini orfani e abbandonati, a causa d'estrema miseria o altro, sono stati documentati fin dall'epoca antica, quando pare rappresentassero la maggior parte della prostituzione minorile maschile nella Roma augustea; mentre nella Gallia meridionale del 442 un rapporto ecclesiale dichiarava che "vi è lamentela generale che essi (i bambini di strada) siano oggi oggetto di più o meno ampia simpatia da parte della popolazione e completamente abbandonati ad essa"Boswell John (1988). The Kindness of Strangers: The Abandonment of Children in Western Europe from Late Antiquity to the Renaissance. New York. pp. 112, 172..

Nella Russia zarista, fonti seicentesche descrivono giovani indigenti raminghi per le strade, e il fenomeno è sopravvissuto ad ogni tentativo fatto in seguito per sradicarlo. Lungo tutto il corso del XIX secolo, causa rivoluzione industriale e conflitti periodici tra o interni alle nazioni, viene infine documentato ampiamente nel continente europeo. Nel 1922 vi sono stati almeno sette milioni di bambini rimasti senza casa né famiglia in territorio russo, conosciuti come besprizornye, a causa della devastazione della prima guerra mondiale e poi anche dell'immediatamente successiva guerra civile russa.

I bambini abbandonati di strada formano così bande e si creano un loro gergo interno, impegnandosi saltuariamente anche in piccoli furti e nella prostituzione. Nel 1848 Lord Ashley, 7º conte di Shaftesbury dice che a Londra vi sono più di 30.000 bambini raminghi, senza alcuna legge ed abbandonati a sé che vagano per le strade nudi e sporchi.

Vi sono cause esterne legate alla disgregazione interna, economica o sociale, dei paesi d'appartenenza tra cui - ma non esclusivamente limitata ad essa - la miseria generale; o disordini politici frequenti, mancanza di una politica generale d'istruzione pubblica. Ma vi son anche cause interne al nucleo familiare quali acuti conflitti familiari, violenza domestica, abusi di vario genere (sessuale, fisico, emotivo) e negligenze, oppure la dipendenza dei genitori dall'alcool e da sostanze stupefacenti. Infine vi possono essere cause più eminentemente personali quali abuso di sostanze, problemi psicologici o di identità di genere o orientamento sessuale; possono allora risultare prede più facilmente abbordabili da parte di addetti al traffico di esseri umani o adescati da pedofili e altri maniaci.

Ma vi possono essere fattori culturali che trascinano i bambini alla vita di strada: ad esempio in alcune parti del Congo e dell'Uganda possono venire sospettati d'essere posseduti da spiriti maligni che portano la disgrazia sopra la casa; mentre in Afghanistan ragazze che rifiutano un matrimonio combinato possono anche essere costrette a lasciare le loro case, assieme a tutte coloro che vengono accusate o di adulterio o in relazioni illecite in quanto hanno portato la vergogna sulla famiglia.

In conclusione, le ragioni per le quali i bambini abbandonano le loro case sono molteplici ma possono essere riassunte in una serie di fattori che sono cause di fuoriuscita oppure cause che rendono attraente la strada per i bambini (spesso sono conseguenza le une dalle altre). I fattori che li attraggono verso la strada includono la percezione di relativa libertà ed un modo migliore per provvedere a se stessi: il bambino arriva a sentire di avere migliori opportunità per le strade che in casa.

Paesi per continente Asia India e Indocina L'India sembra avere più di un milione di minori che vivono per le strade, soprattutto nella grandi metropoli di Nuova Delhi, Mumbai e Calcutta; per la maggioranza sono maschi e l'età media è di 14 anniNaik, Poonam R., Seema S. Bansode, Ratnenedra R. Shinde, and Abhay S. Nirgude. "Street Children of Mumbai: Demographic Profile and Substance Abuse." Ebscohost Connection. Ebcsohost, Oct. 2011. Web. 21 Apr. 2013. <http://connection.ebscohost.com/c/articles/83630080/street-children-mumbai-demographic-profile-substance-abuse>. L'India è uno dei paesi più grandi e più popolati al mondo; a causa della forte accelerazione nella crescita economica s'è anche sempre più ampliata la frattura sociale, con poco più del 32% dell'intera popolazione che vive al di sotto della soglia minima di povertà"Poverty & Equity" Data. N.p., n.d. Web. 01 July 2013. <http://povertydata.worldbank.org/poverty/country/IND>.. A causa della disoccupazione, dell'aumento di migrazione interna dai villaggi rurali delle campagne alle città urbanizzate il paese ha sviluppato una delle più ampie forze di lavoro minorile dell'intero pianeta.

Indonesia Secondo uno studio del 2007 vi sarebbero più di 170.000 minori che vivono in strada in Indonesia(Street Children Statistics-Unicef, pg. 5); nel 2000 c'erano 1600 bambini soli e abbandonati a Yogyakarta, cinquecento di questi erano femmine tra i 4 e i 16 anni di età(Ansell, 2005, pp.203): molti hanno cominciato a vivere per le strade poco dopo la crisi finanziaria del 1997 che ha colpito l'intero paese. Le ragazze affrontano più difficoltà rispetto ai maschi, in quanto vengono spesso maltrattate quando non abusate, in quanto paragonate a semplici prostitute; molte ragazze divengono dipendenti dai propri fidanzati o protettori, da cui ricevono sostegno materiale in cambio di sesso.

I bambini di strada in Indonesia sono veduti per lo più come un disturbo alle quiete pubblica: spesso sottoposti ad abusi fisici e verbali, i loro unici mezzi di sostentamento (chitarre per suonare, merci da vendere) confiscati, alcuni arrestati a seguito del tentativo di fuggire dalla polizia.

Pakistan Il numero dei bambini di strada in Pakistan è stimato oscillare tra 1,2 e 1,5 milioni di minorenni, il che significa che il paese ha uno dei più alti tassi di popolazione minorile che vive per le strade al mondo. Sforzi compiuti in passato sono stati avviati dall'UNICEF e da varie ONG, cercando d'aiutare i bambini bisognosi attraverso vari programmi e centri riabilitativi: la situazione rimane tuttavia come un problema socio-economico di primo piano del Pakistan d'inizio XXI secolo. Filippine

Secondo un rapporto del 1998 vi sarebbero almeno un milione e mezzo di bambini di strada in tutte le Filippine, di cui il 70% circa maschi. Per la legge un bambino di dieci anni può essere arrestato e imprigionato assieme agli adulti; nei tempi passati si sono verificati a seguito di questa normativa abusi sia fisici che sessuali"YOUTH IN THE PHILIPPINES: A Review of the Youth Situation and National Policies and Programmes." N.p., 2000. Web. <http://charlesesalazar.pbworks.com/f/youth+in+the+philippines.pdf>.. Vietnam Secondo l'associazione 'The Street Educators' il numero di bambini di strada in Vietnam si è ridotto tra il 2003 e il 2007 da 21.000 a 8.000, scendendo considerevolmente anche nelle grandi città di Hanoi e Ho Chi Minh City. Vi sono organizzazioni umanitarie internazionali non governative che forniscono assistenza a circa 15.000 minorenni soli in Vietnam"A Greater commitment to Vietnamese street children needed", Asia News, March 2008. Corea del Nord

Africa Egitto L'UNICEF collabora con la Caritas ed altre organizzazioni non governative (ONG) in Egitto per affrontare e limitare per quanto possibile il fenomeno dei bambini di strada"UNICEF Egypt - Child protection - Street children: issues and impact ". Accessed 11 May 2015.. Congo I minorenni che vivevano inizialmente solo per le strade di Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, sono chiamati e conosciuti come Shégué; in seguito si sono trovati in diverse altre città del paese, come Lubumbashi. A differenza del Burundi, dove i bambini di strada sono emersi con la guerra, in Congo si tratta invece di un fenomeno sociale caratterizzato da una crisi strutturale endemica nazionale.