Bergoglio (anche BargoliumDal volgare barga, barca. Lo storico don Francesco Gasparolo propone questa ipotesi considerando la pesca come attività principale degli antichi abitanti di Bergoglio, e dunque: "luogo di barcaioli"., Bergolio o BorgoglioAppare come corruzione di "borgo" dal latino medievale borgolia, "piccolo borgo". Viene ipotizzato sia da Girolamo Ghilini nel Trattato breve delle terre che concorsero alla fabbrica della nuova città di Alessandria (appendice degli ), sia da Carlo A-Valle nella ., BergoliumViene formulata da Ludovico Antonio Muratori l'ipotesi che il nome derivi da Brolium, "bosco, villa amena", di uso medievale, e di cui Bergolium sarebbe una corruzione., BergulGli storici De Giorgi e Santagostino suppongono una derivazione dal tedesco berg, collina, monte., BurguliumAlcuni ipotizzano che derivi dal tedesco burg, "castello, fortezza" .) è stato un insediamento urbano sorto sulla sponda sinistra del Tanaro, posto di fronte a RoveretoCastrum Roboreti era già una curtis regia nell'VIII secolo e alla città di Alessandria tutta. Demolito durante il XVIII secolo, a partire dal 1728, per far campeggiare le mura della cittadella, protetto da mura e fossati, difeso da una piccola rocca staccata detta “la Pozzolana”, in origine appartenne all'Arcidiocesi di Milano. Bergoglio fu uno degli otto insediamenti che contribuirono alla fondazione della città di Alessandria nella seconda metà del XII secolo...
Storia Origini: il "primo" Bergoglio
Le interpretazioni toponomastiche e le origini circa la localizzazione dell'abitato di un "primo" Bergoglio, quello antecedente la fondazione della città di Alessandria - un lungo periodo che si articola, presumibilmente, dall'Alto impero al XII secolo - sono molto carenti e devono essere attinte, e moderate, dagli Annales dei numerosi storici locali, che in epoche diverse hanno ipotizzato soluzioni più o meno attendibili. Accanto a questo materiale documentario si affiancano altre fontiConsuetudini, Statuti, Instrumenti, donazioni, ecc., conservate presso gli Archivi di Stato, importanti al fine della identificazione o meno del luogo in un dato periodo.
Molti storici, tra cui Calchi, Girolamo Ghilini, Giuseppe Antonio Chenna, Guglielmo Schiavina e Francesco Gasparolo sono pressoché unanimi nel considerare che Bergoglio esistesse già prima della fondazione di Alessandria: «[...] Questo luogo, dunque, avanti che Alessandria fosse fabbricata, si vedeva nella pianura della vicina collina fuori della porta dalla quale si cammina per Valenza [...]».
Un "primo" Bergoglio era, con molta probabilità, collocato geograficamente ai piedi della collina sulla strada di Valenza. Vi sono alcuni passaggi nei "Statuti Alessandrini". che determinato, seppur con poca precisione, la collocazione geografica del primo Bergoglio, anteriormente al 1071: Ordiniamo che venga rifatta ed ampliata la via che passa per il Borgo vecchio di Borgoglio e per la Valle di Paolo, fino alla via che va dalla Valle, fino al pezzo di Vigna di Pietro; ancora sia rifatta ed allargata la via vecchia di Borgoglio fino alla Valle di Paolo; e ancora questo sobborgo o quartiere era anticamente localizzato ai piedi della Collina nel luogo attualmente denominato gli Altieni.
Un'altra pubblicazione, di Biagio Gho, si sofferma sulla descrizione dell'importante reticolato viario presente già prima del tempo di Augusto. Principale arteria è la via Fulvia, strada romana che da Derthona prosegue in direzione ovest fino ad Augusta Taurinorum passando a sud della sponda destra del fiume Po, mettendo in collegamento le strade provenienti da Roma e dall'Italia nordorientale - via Postumia, via Julia Augusta - con le strade transalpine che partivano da Torino - via Cozia, via Domizia. Da Tortona verso Torino la via Fulvia lambiva Marenghum (Marengo), Roboretum (Rovereto) - sulla destra del Tanaro, dinanzi a Bergoglio - proseguiva verso Solerium (Solero) per continuare poi in direzione di Forum (Villa del Foro). Su questa direttrice si incardinavano altri percorsi, uno dei quali aveva origine da Bergoglio. Si tratta di una strada militare romana, di cui un tratto nel XXI secolo è denominato muntà (salita), che portava a Forum Valentinum (Valenza), situato sulle ultime colline del Monferrato..
Su queste fondamenta di vie di comunicazione si sviluppano le ipotesi per l'identificazione dell'area sulla quale insistette il "primo" Bergoglio (vedasi immagine sulle Teorie sulla identificazione territoriale del "primo" Bergoglio): 1. Borgo fortificato (castrum Burguliae) sulle colline a nord-est dell'attuale Cittadella (località Autini - Bricco di Sant'Antonino); insiste in quell'area un crocevia di strade romane per Torino, Valenza, Milano; 1bis. Simile a 1, ma con la presenza nello stesso periodo di un castrum romano, sedimentazione presumibilmente alto imperiale, che, nel tempo, diverrà il "secondo" Bergoglio quando gli abitanti si trasferiranno nel periodo della fondazione della città di Alessandria; 2. Indipendente sviluppo del castrum, con di fronte una possibile "torre di avvistamento", che divenne in seguito il castello di Rovereto, il castrum potrebbe essere stato un avamposto oltre fiume, durante l'occupazione urbana delle aree circostanti e della zona collinare del "primo" Bergoglio.Esiste un minimo comune denominatore tra le varie ipotesi, tutte verosimili, e cioè la presenza di un "primo" Bergoglio sulle colline. Proprio da questa area si articolano le vie romane che saranno curate, ripristinate e ampliate durante la fondazione di Alessandria. In merito alle origini romane di Bergoglio, ancora nel XIII secolo uno dei vari ponti dell'area veniva denominato Ponte marmorolio. Il ponte - posto su una via romana, la Cerca - si contraddistingueva sul territorio per il materiale costruttivo, il marmo, a differenza degli altri fabbricati in terra o in legno. Il marmo è sintomo della presenza romana nella zona, soprattutto quando si tratta di ponti posizionati su vie di comunicazione già romane.
IX secolo Risalgono al IX secolo le prime fonti documentate dell'esistenza degli insediamenti che formeranno poi Alessandria., e tra questi è citato anche Bergoglio. Secondo la Chronica Aquensis. del domenicano Iacopo d'Acqui. si evince che Bergoglio seguisse il rito ambrosiano e che l'Arcivescovato di Milano vi vantasse una qualche giurisdizione temporale: Verum est quod Bergolium quantum ad officium sequitur ritum Ecclesiae Ambroxianae, solum quantum ad Ecclesiam principalem, quia Bergolium fuit de Diocesi Mediolanensi. Il borgo era fortificato con alcune torri e già con edifici religiosi.
X secolo Nel X secolo Borgoglio appariva già come centro abitato definito ed erano già presenti numerosi edifici e chiese: chiesa e Monastero dell'Ordine di San Giovanni e di San Benedetto (sotto il titolo di San Pietro), la chiesa di San Giovanni, la chiesa di santo Stefano. È inoltre descritta negli annali la presenza di un distretto e di ostelli per forestieri.
Girolamo Ghilini riporta che Aleramo - per i suoi privilegi assegnatogli a Ravenna nel diploma del 23 marzo 967 dell'imperatore Ottone INel 951 Ottone I di Sassonia viene coronato re d'Italia a Pavia; nel 961 restaura il Sacro Romano Impero, facendo della Germania il pilastro della nuova Europa. - avesse tra i suoi molti possedimenti anche le terre di Bergoglio..
XI secolo Il 23 agosto 1071 a Bergoglio muore, e viene sepolto, l'Arcivescovo di Milano Guido da Velate. Nel 1094, in occasione della prima crociata, partì da Bergoglio il patrizio bergogliese Scipione Guasco, ricordato da Torquato Tasso nella Gerusalemme Liberata, che morirà nel 1099 sotto le mura di Antiochia: "Né solamente discacciò costoro / la spada micidial dal dolce mondo, / ma spinti insieme a crudel morte foro / Gentonio, Guasco, Guido e 'l buon Rosmondo"..
XII secolo In Borgoglio vi erano possedimenti di Oddonis Canefri, figlio del conte Oberto, il quale con istrumento del 14 aprile 1107., rogato da Ottone, notaio in loco Gamundensis apud Burmia, donava pro anima sua tutte le sue sostanze, tanto mobili che immobili, alla chiesa di Santa Maria di Rovereto, e fra i terreni donati ve ne figurava uno che giaceva in regione Grindolara, località che tuttora mantiene quell'antichissimo nome.
Nel 1116 l'imperatore Enrico V è ricevuto, con tutta la famiglia, a Bergoglio. Un segnale concreto di quanto fosse già un luogo strutturato e importante. E, a conferma di quanto appena citato, è dello stesso anno un documento dell'imperatore, che tratta dei privilegi e dei diritti dell'abate Beregonz dell'Abbazia di San Massimino di Treviri, e che definisce Bergoglio un castrum: Actum in Italia, in castro Burguliæ..
Nel 1155 la potenza bergoliese in campo militare è sottolineata dal marchese del Monferrato Guglielmo il Vecchio che viene a consigliare le sue milizie a non scendere in campo con i milanesi e i tortonesi, in quanto "fra i migliori in aiuto dei tortonesi son quei di Gamondio e di Borgoglio"..
Fondazione della città di Alessandria: il "secondo" Bergoglio
Nata la città di AlessandriaNei primi vent'anni della sua storia la città presenta nelle fonti quattro diverse denominazioni: Alessandria, Cesarea, Palea, Rovereto, oltre alla designazione generica, abbastanza frequente, di civitas nova o nova civitas, ed alla più rara designazione di urbs nova, (). Il Ghilini nei suoi vuole erroneamente che la nascita della città sia avvenuta il 22 aprile 1168, e cioè lo stesso giorno della fondazione di Roma: «[...] пеl qual giorno Romolo diede principio alla fabrica della Città di Roma [...]». Il Ghilini commette più di un errore: la fondazione di Roma è ufficialmente fissata il 21 aprile, e - in realtà - il nome Cesarea venne imposto dall'imperatore nella Reconciliatio Cæsareæ del 1183 (), che ben presto venne abbandonato dagli stessi abitanti come un elemento estraneo alla loro coscienza ed individualità collettiva, (). essa si fondò in un primo momento dall'unione demica di Gamondium (Gamondio), Marenghum (Marengo) e Bergolium. Questo si evince nel testo dei reclami contro Cremona del 1184 dell'imperatore Federico ove indica i promotori e autori della fondazione della nuova città: "de tribus locis, Gamunde vicelicet et Meringin et Burgul". Non è descritto il nome del luogo dell'incontro, anche se pare già indicato con una certa precisione nella specificazione del sito sul Tanaro dove il trasferimento fu più breve: Bergoglio.. Ai tre luoghi citati si aggiunsero in seguito Roboretum (Rovereto), Solerium (Solero), Forum (Villa del Foro), Vuilije (Oviglio) e Quargnentum (Quargnento). In questo le popolazioni furono supportate, economicamente, dalla "Superba" e dai comuni della Lega Lombarda in contrasto con il marchesato del Monferrato, principale alleato di Federico Barbarossa.
Fra Giacomo di Acqui nella sua «Chronica Aquensia» afferma: «[...] Causa autem quare Alexandria fuit facta est ista, quia Marchiones Montisferrati gravabant illa loca, quae se simul posuerunt, quae sunt Rovetum, Marenchum, Gamondium et Bergolium».
La data ufficiale di fondazione di Alessandria è il 3 maggio 1168, anche se in quel momento ha già raggiunto una configurazione topografica, urbanistica e amministrativa definita. Il nome "Alessandria", confermato in seguito, sarà assunto in onore di papa Alessandro III, ampio sostenitore delle azioni della Lega Lombarda contro il Sacro Romano Impero e che aveva scomunicato Federico Barbarossa.