Fiorentino, attivo nella seconda metà dell'Ottocento, realizzò strumenti geodetici nell'officina di Corrado Wolf a Firenze. Fu tra gli operai premiati alla prima Esposizione Nazionale di Arti e Manifatture (1861) tenutasi a Firenze nella Stazione Leopolda.
Realizzò tre microscopi per Filippo Pacini (1812-1883), conservati rispettivamente al Museo Galileo di Firenze (inv. 2655 bis), al Musée d'histoire des science di Ginevra e alla Fondazione Scienza e Tecnica di Firenze.
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