La bambina che salvava i libri (The Book Thief), titolo ritradotto in seguito con Storia di una ladra di libri, è un libro di Markus Zusak pubblicato nel 2005 è uscito in edizione italiana nel 2009 dalla casa editrice Frassinelli. Dal romanzo nel 2013 è stato tratto il film Storia di una ladra di libri diretto da Brian Percival.
Trama La storia è raccontata dalla Morte e ha come protagonista la piccola Liesel Meminger, una ragazzina di nove anni che vive nella Germania del 1939, e che sta viaggiando in un treno che porterà lei e il fratello minore Werner in una nuova casa a Molching dato che la loro madre naturale è comunista e non può più prendersi cura di loro a causa delle persecuzioni contro i comunisti attuate dalla Germania Nazista. Werner però muore durante il viaggio; durante il funerale del fratello, Liesel trova in mezzo alla neve che copre la stazione ferroviaria un libro chiamato Il manuale del necroforo e decide di prenderlo. Giunta a Molching, Liesel viene affidata ai coniugi Hubermann: Rosa è dotata di una disciplina di ferro tale da intimidire molte volte Liesel, mentre Hans è invece mite, soprattutto nei confronti della figliastra, e quando scopre il libro da lei recuperato, che lei aveva nascosto, siccome Liesel è analfabeta si offre di insegnarle a leggere. Così comincia la storia d'amore di Liesel per i libri e con le parole, che si riveleranno utili per consolarla dal senso di abbandono e dal senso di colpa per la morte del fratellino, ma in seguito anche dall'orrore che si scoperchierà sempre di più in Germania col passare del tempo.
Durante i tempi della Gioventù Nazista, Liesel fa amicizia con il ragazzo dei vicini, Rudy Steiner, grande fan del velocista afroamericano Jesse Owens; Rudy diventerà suo compagno di disavventure, con i due che combinano dispetti e furtarelli. Intanto l'amore di Liesel per i libri si approfondisce, portandola a rubarne altri per soddisfare la sua sete di storie. Quando porta il bucato dal lavoro della matrigna alla villa del sindaco Heinz Hermann, la moglie del sindaco, Ilsa, le mostra un'incredibile biblioteca e le permette di accedere ai libri ivi contenuti; quando però il sindaco e sua moglie licenziano Rosa, Liesel inizia a introdursi in casa loro per rubare libri. Nonostante ciò Ilsa le permette di continuare, lasciandole dei regali e una lettera.
I problemi iniziano quando gli Hubermann decidono di nascondere un ebreo di nome Max Vandenburg nella loro cantina; suo padre in passato aveva salvato la vita ad Hans quando combatterono insieme nella Prima Guerra Mondiale. Quando Max entra a far parte della loro famiglia, lui e Liesel stringono uno stretto legame attraverso il loro amore per le parole e la narrazione. Max realizza un libro di fiabe intitolato L'uomo che sovrasta, usando le pagine del Mein Kampf che aveva portato con sè, che illustra le sue difficoltà, e lo regala a Liesel. La guerra tuttavia diventa di giorno in giorno più sanguinosa, e il mondo di Liesel si fa influenzare sempre di più dal regime nazista, mentre gli Hubermann rischiano la vita per proteggere Max. Di fatto, la prospettiva di Liesel sul mondo cambia quando viene a conoscenza della persecuzione degli ebrei e dell'impatto della guerra sulla sua comunità; addirittura, vede suo padre compiere un piccolo gesto di gentilezza verso un ebreo senza nome che viene portato in un campo di concentramento. Questo attira i sospetti dei nazisti sugli Hubermann Max è costretto a lasciare la loro casa, ma nonostante ciò viene comunque catturato e condotto nello stesso campo di concentramento per mano dei nazisti, sotto lo sguardo di Liesel.
Il culmine giunge quando Molching viene pesantemente bombardata. Le conseguenze sono tragiche: Liesel sopravvive all'attacco, ma perde la sua nuova casa, i suoi amati genitori adottivi, e lo stesso Rudy. Questa profonda perdita lascia Liesel sola e alle prese con un dolore terribile. Soltanto l'accoglienza dei coniugi Hermann permette a Liesel di iniziare a ricostruire la propria vita. Nel suo nuovo ambiente, la ragazza trova conforto nella lettura e nella scrittura, continuando a onorare la memoria di Rudy e dei genitori adottivi. Ilsa riconosce il talento e la passione di Liesel per la narrazione. Alcuni mesi dopo riesce anche a rivedere Max, scampato alla morte nel campo.
A fine guerra, le esperienze di Liesel plasmano la sua comprensione del mondo. L'ultimo capitolo la vede adulta, a riflettere sulla sua vita e sui ricordi di coloro che ha perso durante la guerra. Alla fine emigra in Australia, dove si sposa e si fa una famiglia, ma il suo cuore rimane legato alla sua infanzia e alle persone che l'hanno plasmata. Nell'epilogo della storia, la Morte fa visita a Liesel dopo la sua morte, riflettendo sulla natura duratura dei legami umani e affermando: "Sono perseguitata dagli esseri umani".
Film
Dal romanzo nel 2013 è stato tratto il film Storia di una ladra di libri (The Book Thief) diretto da Brian Percival, con protagonisti Sophie Nélisse, Geoffrey Rush ed Emily Watson, distribuito nelle sale statunitensi a partire dal 15 novembre 2013, e nelle sale italiane il 27 marzo 2014.
Edizioni
Collegamenti esterni
Categoria:Romanzi di Markus Zusak