I contratti di durata sono contratti le cui prestazioni contrattuali si sviluppano nel tempo.

Classificazione

Tradizionalmente i contratti di durata si distinguono in:

Contratti ad esecuzione continuata, nei quali la prestazione viene resa in modo costante e ininterrotto nel tempo. Contratti ad esecuzione periodica, nei quali le prestazioni vengono eseguite a intervalli regolari o determinabili.

La distinzione assume rilevanza ai fini della disciplina della risoluzione, del recesso e degli effetti dell'inadempimento.

Caratteristiche

Nei contratti di durata il fattore temporale costituisce un elemento essenziale del rapporto contrattuale. L'utilità perseguita dalle parti non deriva da una singola prestazione istantanea, ma dalla continuità o dalla ripetizione delle prestazioni nel corso del tempo.

In caso di risoluzione, nei contratti ad esecuzione continuata o periodica gli effetti non si estendono alle prestazioni già eseguite.Art. 1458, comma 1, del codice civile.

Esempi

Sono generalmente considerati contratti di durata:

la locazione; la somministrazione; il contratto di assicurazione; il contratto di agenzia.

Note

Bibliografia

Francesco Galgano, Diritto privato, CEDAM. Vincenzo Roppo, ''Il contratto'', 3ª ed., Milano, Giuffrè Francis Lefebvre, 2025, ISBN 9788828872238. Massimo Bianca, Diritto civile, vol. 3 - Il contratto, Giuffrè. Pietro Rescigno (a cura di), Trattato di diritto privato, UTET.

di durata