Biografia Si laureò nel 1873 a Berlino con una tesi intitolata "Die Stellung des Dinges an sich in Kants Ästhetik und Analytik" (Il ruolo della cosa in sé nell'estetica e nell'analitica di Kant).

Divenne professore straordinario nell'università di Kiel nel 1878 e poi ordinario nel 1879. Successivamente si trasferì a Breslavia nel 1884, ad Halle nel 1890, a Bonn nel 1898 e a Berlino nel 1909. I suoi studi si concentrarono sulla logica e sulla psicologia.

Alcune delle sue pubblicazioni rivestono un importante ruolo nello studio della filosofia e della logica tedesca. Tra esse vi sono da citare Martin Knutzen e il suo tempo (1876), Il criticismo di Kant (1878) e Gli assiomi della geometria (1876) in cui lo studio della geometria non euclidea viene interpretato in chiave filosofica. Fu direttore delle edizioni di Kant e di Leibniz per l'Accademia di Berlino dopo la morte di Dilthey.

Opere Martin Knutzen und seine Zeit. 1876 Die Axiome der Geometrie, eine philosophische Untersuchung der Riemann-Helmholtz'schen Raumtheorie. Leipzig: Voss 1877 Kant's Kriticismus in der ersten und in der zweiten Auflage der Kritik der reinen Vernunft. 1878 Logik. Bd. 1. Logische Elementarlehre. Halle: Niemeyer 1892 Abhandlungen zur Philosophie und ihrer Geschichte. 1893 Psychologische Untersuchungen über das Lesen auf experimenteller Grundlage. 1898 Die Psychologie des Kindes, und die Schule 1901 Historische Untersuchungen über Kants Prolegomena. 1904 Über Inhalt und Geltung des Kausalgesetzes 1905 Umrisse zur Psychologie des Denkens. 1908

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