La Serie A 2016-2017 è stata la 115ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (l'85ª a girone unico), disputata tra il 20 agosto 2016 e il 28 maggio 2017 e conclusa con la vittoria della , al suo trentatreesimo titolo, il sesto consecutivo.

Capocannoniere del torneo è stato Edin Džeko () con 29 reti.

Stagione

Il campionato è iniziato nel fine settimana del 20 e 21 agosto 2016 e si è concluso il 28 maggio 2017. Si sono disputati 3 turni infrasettimanali: il 21 settembre, il 26 ottobre e il 22 dicembre 2016. Il torneo ha osservato turni di sosta domenicali il 4 settembre, il 9 ottobre, il 13 novembre 2016 e il 26 marzo 2017 (per gli impegni della nazionale nelle qualificazioni ai Mondiali 2018). La pausa natalizia ha interessato il periodo dal 23 dicembre al 7 gennaio, mentre non si è disputato il turno infrasettimanale dell'Epifania, contrariamente alla stagione precedente.

Per quel che riguarda le società da segnalare l'esordio del , neopromosso dal campionato cadetto; un'ulteriore novità è stata l'introduzione della moviola in campo a partire dal mese di ottobre, ovvero dalla 7ª giornata, sia pur in via totalmente sperimentale e senza alcun effetto sulle decisioni arbitrali.

Calciomercato Sessione estiva La campione uscente segna le operazioni più importanti del mercato estivo: a fronte della cessione-record di Pogba al per 105 milioni di euro — all'epoca il più oneroso trasferimento nella storia del calcio —, e della decisione del di esercitare la recompra su Morata, arrivano a rinforzare la retroguardia della Vecchia Signora lo svincolato Dani Alves, ex , e Benatia dal , mentre dalle rivali e i bianconeri prelevano rispettivamente il centrocampista Pjanić e la punta Higuaín — quest'ultimo giunto a Torino per 90 milioni, all'epoca un esborso-record per il campionato italiano. Perso il capocannoniere del precedente campionato, il Napoli punta su Milik, giovane attaccante prelevato dall' e messosi in evidenza all'Europeo di , cui fanno seguito gli acquisti di una nutrita schiera di prospetti come Diawara e Zieliński. La Roma ridisegna soprattutto il suo reparto arretrato con vari innesti stranieri, tra cui il centrale Fazio dal ; giunge inoltre in giallorosso, dal , l'esterno Bruno Peres.

Estate di segno opposto per le milanesi. L', nel frattempo passata di mano ai cinesi del Suning Holdings Group, da una parte si segnala per una corposa opera di rafforzamento che vede gli arrivi del neocampione d'Europa con il , João Mário, dallo , dei centrocampisti Banega e Candreva rispettivamente da e , e del promettente attaccante Gabriel Barbosa dal ; dall'altra, la società deve affrontare la fine del rapporto in panchina con Roberto Mancini a due settimane dall'inizio del campionato, sostituendolo con l'ex allenatore ajacide Frank de Boer. I concittadini del , che cambiano nuovamente guida tecnica in pochi anni affidandosi stavolta a Vincenzo Montella, optano invece per un mercato di secondo piano che vede principalmente l'approdo di Lapadula, capocannoniere del precedente torneo di Serie B, i ritorni dai prestiti di Paletta e Suso, e la definitiva promozione in prima squadra del giovane Locatelli.

Una in chiaroscuro punta prettamente su giovani e sconosciute promesse, affiancando loro l'esperto Carlos Sánchez dall'. Si muovono anche la Lazio, alle cui file si aggiunge l'attaccante azzurro Immobile, e il Torino di Siniša Mihajlović che, pur a fronte della cessione del capitano Glik al , veste di granata Ljajić, Iago Falque e Castán. La di Marco Giampaolo rivoluziona il suo organico, acquistando giovani e promettenti stranieri tra cui spicca il capitano dei Diables Rouges Under-21 Praet dall', mentre i concittadini del , affidati all'artefice della promozione crotonese, Ivan Jurić, si rafforzano con il nazionale lusitano Veloso nonché i promettenti Ocampos e Giovanni Simeone (figlio di Diego). In vista della sua prima esperienza europea, il amplia la rosa con vari prospetti come Lirola, questo ultimo sostituto del partente Vrsaljko, e Sensi, inoltre si avvale in avanti dell'esperienza di Matri.

L' di Beppe Iachini, alle prese con l'addio della bandiera Di Natale, pensa soprattutto a ringiovanire l'organico attingendo, come sua tradizione, a diversi elementi in giro per il mondo, tra cui de Paul. Simile il mercato del Bologna, che a prospetti quali Federico Di Francesco (figlio del tecnico sassolese Eusebio) e Verdi affianca comunque nomi di provata esperienza come quelli di Džemaili e Torosidīs. L', passata nelle mani di Gian Piero Gasperini, si rinforza in ogni reparto con gli ex laziali Berisha e Konko, il nazionale bosniaco Zukanović, e i promettenti Kessié e Spinazzola. Pochi movimenti al contrario in casa , che si segnala soprattutto per l'acquisto del portiere ed ex capitano palermitano Sorrentino. Sempre tra le provinciali, l' affidato all'esordiente Giovanni Martusciello punta su veterani della Serie A quali Gilardino e Pasqual, mentre il fa fronte alle cessioni di Sorrentino e Vázquez con gli arrivi del fantasista Diamanti e di altri elementi di secondo piano. Tra le neopromosse, il compie un'interessante campagna acquisti rinforzandosi con il portoghese e neocampione d'Europa Bruno Alves, i nazionali Isla e Tachtsidīs, e l'esperta punta Borriello. Il puntella la rosa con gli arrivi di vari giovani, tra cui Manaj e Cristante, affiancati dallo svincolato Aquilani. Infine la matricola , chiamato Davide Nicola in panchina e ceduti due tra i maggiori artefici della storica promozione, Ricci e Budimir, punta come nelle stagioni precedenti su vari e promettenti elementi, come la coppia d'attacco di ex sassolesi Falcinelli-Trotta.

Sessione invernale

Il mercato di riparazione è decisamente in tono minore rispetto alla precedente sessione. Le squadre di vertice si limitano al piccolo cabotaggio: la Juventus rimpolpa le seconde linee con il mediano Rincón prelevato dal Genoa, e cede all' il terzino Evra nel frattempo finito ai margini; la Roma lascia pressoché immutato il suo organico prendendo solamente l'ex promessa francese Grenier dall', mentre il Napoli si limita all'avvicendamento nel reparto avanzato tra l'ex genoano Pavoletti e Gabbiadini ceduto al . A segnalarsi è soprattutto l'Inter che, con un cospicuo esborso, si assicura il giovane prospetto Gagliardini messosi in evidenza con l'Atalanta nella prima parte del campionato. Al contrario i concittadini del Milan non riportano operazioni di rilievo limitandosi agli arrivi delle giovani ali Ocampos e Deulofeu, rispettivamente da Genoa ed , e alla cessione di Niang al . La Fiorentina preleva il portiere Sportiello dall'Atalanta e il trequartista Saponara dall'Empoli.

Tra le formazioni di secondo piano, a incassare i maggiori profitti dalle cessioni sono Atalanta e Genoa; in particolare, i rossoblù riaccolgono l'ex Pinilla, svincolatosi dall'Atalanta. Sassuolo e Torino si rinforzano in mezzo al campo, rispettivamente, con l'interno Aquilani e l'ala Iturbe, mentre la Sampdoria, che nel frattempo chiude definitivamente il rapporto con il fuori rosa Cassano, tessera il nazionale polacco Bereszyński. Nella parte bassa della classifica, l'Empoli preleva El Kaddouri dal Napoli, mentre il Palermo si libera dei suoi migliori giocatori cedendo Hiljemark (al Genoa) e Quaison (al ); al contrario il Pescara tenta di invertire la rotta e raggiungere la salvezza rivoluzionando la sua rosa, ricorrendo tra gli altri a elementi di provata esperienza come Bovo, Stendardo, Muntari e Gilardino.

Avvenimenti Girone di andata

Il campionato vede la Juventus campione uscente del precedente lustro, prendere immediatamente la testa della classifica: l'inaspettata sconfitta del 18 settembre 2016, contro un'altalenante Inter le cui fortune sono legate prettamente alla vena realizzativa di Icardi, non lascia strascichi nei bianconeri che alla sosta di ottobre possono vantare un discreto margine sul terzetto formato dalle romane e dal Milan. Proprio i rossoneri, reduci da un deludente triennio e per questo non accreditati in estate di un cammino di vertice, costituiscono l'iniziale rivelazione; una conferma in tal senso giunge alla nona giornata, quando la vittoria sui campioni d'Italia (alla seconda caduta stagionale, sempre al Meazza) spinge la formazione di Montella al secondo posto, accreditandola di rinnovate velleità tricolori.

Le posizioni rimangono immutate alla pausa di novembre, con gli uomini di Allegri a tenere a distanza le più dirette inseguitrici: un gruppo composto dalla Roma di Spalletti, trascinata da un Džeko apparso rigenerato rispetto alla scialba precedente stagione, dal Milan, dalla Lazio, dalloutsider Atalanta e dal Napoli; proprio in queste settimane si palesa l'interlocutorio momento dei partenopei di Sarri, pure issatisi in testa dopo quattro turni, ma a dispetto delle attese estive scivolati poi lontano dalla vetta, pagando sia le cadute negli scontri diretti contro giallorossi e bianconeri, sia l'infortunio patito con la maglia della dal loro centravanti Milik, costretto in ottobre a un lungo stop dopo peraltro un convincente avvio sottorete.

Tra le sorprese positive di questo primo scorcio di stagione spiccano su tutti i bergamaschi di Gasperini: la squadra orobica, dopo un avvio difficile, emerge alla distanza inanellando una serie di nove risultati utili (in cui eguaglia la propria striscia record di sei successi, ottenuti anche battendo avversarie ben più quotate quali Roma, Napoli e Inter), che la porta sul finire dell'autunno a ridosso della zona Champions. Sul piano opposto, invece, si colloca l'altra squadra nerazzurra, l'Inter: la compagine milanese, nonostante gli importanti investimenti sul mercato, si attanaglia in una crisi tecnica nonché tensioni extrasportive che portano, a inizio novembre, all'avvicendamento tecnico tra de Boer e Stefano Pioli.

Per quanto concerne la lotta salvezza, le neopromosse Pescara e Crotone palesano subito difficoltà, con risultati che le inchiodano sul fondo della graduatoria già in autunno, insieme al Palermo e, appena sopra la zona retrocessione, l'Empoli. La Juventus diventa campione d'inverno per la quinta volta in sei anni, con due giornate d'anticipo, battendo 1-0 la Roma in casa con una rete di Higuain. I bianconeri sono i primi a chiudere un anno solare con 100 punti, frutto di 33 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte in tutto il 2016.

Girone di ritorno

La Juventus prosegue il suo cammino in testa alla classifica, stabilendo il record di 38 partite di campionato consecutive senza pareggi (interrotto dal pareggio 1-1 in casa dell'Udinese a inizio marzo). Alle spalle dei bianconeri, Roma e Napoli, staccate, alla sosta di marzo per le nazionali, di 8 e 10 punti, restano saldamente in zona Champions. Alle spalle del trio di testa, si delinea il gruppo di squadre destinate a contendersi i posti per l'Europa League: Lazio, Atalanta, Milan, Inter, racchiuse nello spazio di cinque punti. In coda, invece, la situazione sembrava già definita, con Palermo, Crotone e Pescara (la cui prima vittoria sul campo arriva solo alla venticinquesima giornata, la prima con Zeman in panchina) che parevano patire un distacco quasi incolmabile dalla quart'ultima, l'Empoli; tuttavia un lungo digiuno di vittorie dei toscani ha permesso ai calabresi, a 7 giornate dal termine, di accorciare il distacco anche grazie alla sorprendente vittoria casalinga contro l'Inter, successiva al loro primo successo esterno in massima serie, sul campo del Chievo.