L'ablazione a radiofrequenza è una procedura medica di termoablazione utilizzata a scopo terapeutico per intervenire su un tessuto disfunzionale che viene ablato grazie all'utilizzo di calore generato da un'apparacchiatura a corrente alternata (tra i 350 e i 500 kHz).
Tale procedura può essere condotta in ambito ambulatoriale o in regime di ricovero ospedaliero, con l'ipiego di una anestesia locale, generale o con la sedazione cosciente.
I grandi benefici documentati di questa procedura hanno fatto sì che il suo utilizzo crescesse ampiamente negli ultimi 15 anni.https://www.heart.org/https://www.mayoclinic.org/radiofrequency-ablation
Gli interventi di ablazione a radiofrequenza vengono eseguiti mediante l'ausilio di tecniche di imaging biomedico (come la fluoroscopia a raggi X, la tomografia computerizzata o l'ecografia) da uno specialista come l'anestesista, il radiologo interventista, l'otorinolaringoiatra, l'endoscopista chirurgico gastrointestinale e l'elettrofisiologo, quest'ultimo una specializzazione della cardiologia.
Tecniche di ablazione a radiofrequenza sono usate in cardiologia per curare una varietà di aritmie come ad esempio la tachicardia sopraventricolare, la sindrome WPW, la tachicardia ventricolare e, più recentemente, la fibrillazione atriale.
Note
Bibliografia
Voci correlate Ablazione della fibrillazione atriale
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Categoria:Procedure mediche Categoria:Terapie non farmacologiche