Biografia

Nato a Roma nel 1904, studente della facoltà d'ingegneria, nel 1929 conseguì la laurea in architettura, da poco istituita, presso l'Università di Roma. Cinque anni dopo, nello stesso ateneo, si specializzò in urbanistica e divenne assistente di Cesare Valle, docente di tecnica urbanistica.

Dal 1929 al 1936, in qualità di libero professionista dell'Ufficio architettura, collaborò per l'allora Governatorato di RomaIl Governatorato, istituito con il R.D.L. 28 ottobre 1925, n. 1949, e alle dirette dipendenze del capo del Governo (Benito Mussolini), nelle intenzioni del regime avrebbe dovuto facilitare la rapida trasformazione della città. a vari progetti per la realizzazione di alcune scuole cittadine, la caserma dei Vigili del fuoco di via Genova, il dispensario antitubercolare di piazzale degli Eroi (attuale Ospedale oftalmico) e, con Vincenzo Fasolo, il grande edificio dell'Anagrafe comunale nell'allora via del Mare, nel tratto dell'odierna via Petroselli. Nelle scuole elementari di via Vetulonia (scuola elementare "Mario Guglielmotti", poi "Alessandro Manzoni") e del Lido di Ostia, (scuola Fratelli Garrone) in particolare, Guidi manifestò, nell'organizzazione degli spazi interni, nell'utilizzo dei materiali e delle ampie superfici vetrate, l'adesione a quei principi del razionalismo, i cui canoni erano ancora assenti nell'architettura della capitale.

Nel 1935, insieme con Valle e l'ingegner Nervi, partecipò, risultando vincitore ex aequo, al primo concorso per la realizzazione di un auditorium romano. Sempre in collaborazione con Valle, negli anni 1937-39, redasse il piano regolatore di Carbonia Carbonia, città di fondazione , sito Sardegna Cultura., la nuova "città del carbone" del Sulcis, che sarà inaugurata nel dicembre del 1938, e quello di Addis Abeba La ricostruzione di Addis Abeba. Per disposizione del Duce i lavori avranno inizio al più presto articolo de La Stampa del 7 novembre 1936, p. 2. Archivio storico del quotidiano., capitale dell'Impero d'Etiopia, appena conquistato nella guerra del 1935-36. La città africana, secondo la stampa dell'epoca, avrebbe avuto, la "tipica figura della città-giardino" e, con i piani degli urbanisti italiani, sarebbe sorta "una nuova città europea che sarà costruita con linee architettoniche moderne" a fianco di una "città indigena divisa in due zone secondo le varie razze e religioni".

Nel secondo dopoguerra, Guidi proseguì la sua intensa attività professionale, collaborando con valenti professionisti tra i quali Luigi Piccinato. Nel 1951 vinse un secondo concorso per la realizzazione dell'auditorium di Roma che, come il precedente del 1935, non ebbe seguito.

Nel 1953 fu nominato direttore dell'Ufficio speciale per il nuovo piano regolatore di Roma, e in tale veste partecipò, dopo non poche traversie, alla stesura del piano regolatore generale adottato dal Consiglio comunale il 18 dicembre 1962, al quale contribuì, con il coordinamento dell'ingegnere del Comune Piero Samperi, anch'egli ex assistente di Valle, una squadra di consulenti esterni formata da Luigi Piccinato, Vincenzo Passarelli, Mario Fiorentino, Piero Maria Lugli e Michele Valori.

In vista delle Olimpiadi di Roma del 1960, coordinò la progettazione e l'esecuzione di opere importanti per la città tra le quali il sottovia di Corso d'Italia, poi intitolato al suo nome, che, eliminando gli incroci "a raso", rese più fluido l'intenso traffico automobilistico della zona.

Il piano regolatore di Roma, che vide la sua approvazione definitiva con decreto ministeriale del 16 dicembre 1965, progetto di avanzata concezione, "aperto e flessibile", voleva porre fine allo sviluppo a macchia d'olio della capitale ma, per le pressioni politiche ed economiche, fu in buona parte disatteso, e l'abusivismo e l'espansione disordinata continuarono. Lasciato, amareggiato e deluso, l'incarico di direttore dell'Ufficio speciale per il piano regolatore nel 1967In realtà dal 1961 le redini dell'ufficio erano tenute dal vicedirettore Piero Samperi (1930-2020) che nel 1967 sarà nominato direttore. Italo Insolera, Roma Moderna, Torino 2024., Guidi morì nella città natale a settantaquattro anni nel 1978.

Altre opere Oltre alle opere citate, Guidi fu autore in proprio o in collaborazione con diversi professionisti di molti altri progetti nel campo urbanistico e architettonico.

Tra i più noti si possono citare i piani regolatori delle città di Catania (1932), Rieti (1937), Vicenza (1938), Bologna (1939), i piani per la ricostruzione di Anzio e Nettuno, città gravemente danneggiate nel corso del secondo conflitto mondiale.

A Roma progettò una delle tre sperimentali "scuole nel verde" di Roma, la elementare e dell'infanzia Rosa Maltoni, poi Giacomo Leopardi (1931) al Belsito; la scuola elementare Mario Guglielmotti in via Vetulonia (1932); la scuola Fratelli Garrone nel Lido di Ostia (1934-35); la caserma dei Vigili del fuoco in via Genova (1934); il cinema Europa (1947) in corso d'Italia; le sedi della Cisa Viscosa (1949) e della Federconsorzi in via Curtatone (1952).

Partecipò, inoltre, alla stesura del progetto architettonico del quartiere INCIS di Decima (1960-65).

Note

Bibliografia

Voci correlate Cesare Valle Piano regolatore Scuola elementare Alessandro Manzoni Razionalismo italiano

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