Biografia Hrubín trascorse la sua infanzia presso la famiglia materna a Lešany, dove frequentò la scuola elementare e visse quelle esperienze ed emozioni che rimasero impresse nella sua memoria e risultarono fonte di ispirazione per gran parte della sua vita letteraria, assieme alle immagini della campagna boema ed a quelle di Praga dal secondo dopoguerra fino alla sua morte.
Hrubín ritornò a Praga per iscriversi alle scuole superiori e all'Università Carolina, presso la quale dal 1932, frequentò la facoltà di filosofia, che abbandonò prima di laurearsi.
Nel 1934 si impiegò alla Biblioteca Comunale di Praga e successivamente al ministero dell'Informazione.
Nel 1956 criticò, assieme a Jaroslav Seifert, il regime comunista che governava in quegli anni il suo Paese.
La carriera di Hrubín si può suddividere in tre periodi creativi: il primo, dagli esordi fino alla metà degli anni trenta ed il terzo, dalla metà degli anni cinquanta in poi, si caratterizzarono per una maggiore propensione all'ottimismo, alla fiducia per la natura e per l'uomo, sottolineata dalle mirabili descrizioni di paesaggi naturali e da immagini sensuali.
Nella fase poetica intermedia Hrubín, invece, venne influenzato dalla drammatica situazione politica, sociale, storica, causata dalle dittature europee e dalla seconda guerra mondiale, e dai conseguenti eventi ed episodi personali di vita luttuosa, tragica e disperata.
Questa varietà e completezza contenutistica, unita ad uno stile melodioso e ritmico ed a peculiarità sintattiche e semantiche resero Hrubín uno dei più importanti letterati del suo Paese.
Tra le sue opere più significative si possono citare: Zpíváno z dálky ("Cantato da lontano", 1933) e Krásná po chudobě ("Bella in povertà", 1935), entrambe incentrate sulle tematiche sociali, relazionali, affettive ed ambientali; Země po polednách ("La terra nei meriggi", 1937), invece si distinse per le innovazioni stilistiche e per le metafore; Včelí plást ("Il favo delle api", 1940), Země sudička ("La terra Parca", 1941), Mávnutí křídel ("Sventolio di ali", 1944), Cikády ("Cicale", 1944), Řeka nezapomnění ("Il fiume del non-oblio", 1946), Nesmírný krásný život ("L'immensa bella vita", 1947), Hirošima ("Hiroshima", 1948), sono intrise di rievocazioni belliche che ruotano attorno ai grandi temi quali la natura, l'amore, la morte; Můj zpěv ("Il mio canto", 1956) e Romance pro křídlovku ("Romanza per un filicorno", 1962), esaltano il trionfo dell'amore, del bene, della bontà sulla morte, distruzione e cattiveria umana.
Sono da ricordare le collaborazioni di Hrubín con numerose riviste e la direzione di Malý čtenář ("Piccolo lettore", 1940–1941) e Mateřídouška ("Timo", 1945–1948), oltreché la sua attività di scrittore della letteratura per l'infanzia.
Nel 1966 lo Stato gli conferì il titolo di Artista nazionale.
Opere Raccolte di poesie Zpíváno z dálky, 1933. Krásná po chudobě, 1935. Země po polednách, 1937. Včelí plást, 1940. Země sudička, 1941. Mávnutí křídel, 1944. Cikády, 1944. Jobova noc, 1945. Chléb s ocelí, 1945. Hirošima, 1948. Proměna, 1957. Až do konce lásky, 1961. Romance pro křídlovku, 1962. Černá denice, 1968. Lešanské jesličky, 1970. Prosa U stolu, 1958. Zlatá reneta, 1964. Drammaturgia Srpnová neděle, 1958. Křišťálová noc, 1961. Oldřich a Božena, 1984. Letteratura per l'infanzia Říkejte si se mnou, 1943. Nesu, nesu kvítí, 1951. Špalíček veršů a pohádek, 1957. Běží, ovce běží, 1957.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Poeti cecoslovacchi Categoria:Scrittori cecoslovacchi Categoria:Artisti nazionali cecoslovacchi