Antefatti Quasi nulla è noto circa la sua vita. Fu sacerdotessa e cantrice del Tempio di Amon a Tebe, e dopo la sua morte il corpo fu imbalsamato e sepolto nella necropoli di Deir el-Bahari. Dopo la scoperta della sua tomba, la sua mummia divenne proprietà di re Ludovico I di Baviera che la acquistò nel 1845 da un viaggiatore inglese di nome Dodwell; il sovrano ne fece poi dono allo Staatliches Museum Ägyptischer Kunst di Monaco, dove si trova tuttora (reperto ÄS 57)Rice, M., Who is who in Ancient Egypt, 1999 (2004), Routledge, Londra, ISBN 0-203-44328-4, pp. 64-65.. Il sarcofago, un tempo al Museo Archeologico Nazionale di LisbonaDaressy, G. (1907), “Les cercueils des prètres d'Ammon”, ASAE 8, p. 19., oggi si trova anch'esso a MonacoPorter, B. & Moss, R., Topographical bibliography of ancient Egyptian hieroglyphic texts, reliefs and paintings. I. The Theban necropolis, part 2. seconda edizione, Oxford University Press 1964, p. 639..
Analisi e dibattiti Nel 1992, la tossicologa tedesca Svetlana Balabanova individuò tracce di cocaina, hashish e nicotina nei capelli di Henuttaui, così come in quelli di molte altre mummie del Museo: dato inconsueto e anomalo, siccome la cocaina e la nicotina provengono dalle piante della coca e del tabacco, native delle Americhe e ritenute del tutto assenti dall'Africa fino ai viaggi di Colombo"Curse of the Cocaine Mummies" scritto e diretto da Sarah Marris. (Produttori: Hilary Lawson, Maureen Lemire e narrato da Hilary Kilberg). Una produzione TVF in associazione con Discovery Channel, 1997..
Questi risultati furono interpretati, dagli assertori dei contatti fra i popoli precolombiani e gli antichi Egizi, come riprova delle loro teorie. Ciononostante, due successive analisi su altri gruppi di mummie egizie e resti umani fallirono nel riprodurre pienamente i risultati della Balabanova, fornendo risultati positivi per la sola nicotinaCounsell, David J. "Intoxicants in Ancient Egypt? Opium, nymphea, coca, and tobacco", in David, Rosalie (ed), Egyptian mummies and modern science, Cambridge University Press 2008, pp. 211-15. ISBN 978-0-511-37705-1.
Dopo tali esperimenti, anche ammettendo che la cocaina sia stata rinvenuta sulle mummie, parrebbe verosimile imputare la sua presenza a una contaminazione avvenuta in epoca successiva alla scoperta. Il medesimo argomento si potrebbe applicare alla nicotina; non fosse che, fra le varie piante che possono fornire la nicotina, due di queste, la Withania somnifera, di provenienza indiana, e l'Apium graveolens (sedano), erano note e utilizzate nell'antico Egitto. Inoltre nel 1977 in Francia erano già state scoperti, sulle pareti interne del torace della mummia di Ramses II, residui di una miscela di foglie tritate di nicotiana fra tracce di nicotina, tracce contemporanee alla mummificazione, generando ulteriori interrogativi, facendo ipotizzare anche l'uso moderno della pianta come insetticida come spiegazione delle contaminazioni avvenute forse nel XIX secolo, e la presenza di nicotina da altre fonti.Christiane Desroches Noblecourt, Ramsete II Figlio del Sole, Milano, Sperling Paperback, 1997, ISBN 88-8274-292-X., p. 33
Note
Bibliografia "Curse of the Cocaine Mummies" scritto e diretto da Sarah Marris. (Produttori: Hilary Lawson, Maureen Lemire e narrato da Hilary Kilberg). Una produzione TVF in associazione con Discovery Channel, 1997. Counsell, David J. "Intoxicants in Ancient Egypt? Opium, nymphea, coca, and tobacco", in David, Rosalie (ed), Egyptian mummies and modern science, Cambridge University Press 2008, pp. 211–15. ISBN 978-0-511-37705-1
Categoria:Mummie