L'Indonesia è uno Stato arcipelagico dell'Asia sud-orientale, situato fra l'oceano Indiano e l'oceano Pacifico. Le sue isole si distribuiscono ai due lati dell'Equatore e formano il più vasto Stato arcipelagico del mondo,Ian Burnet, Archipelago: A Journey Across Indonesia, Rosenberg Publications, 2015, ISBN 978-19-25-07871-8.Mohammad Zulfan Tadjoeddin; Anis Chowdhury, Employment and Re-Industrialisation in Post Soeharto Indonesia, Springer, 2018, ISBN 978-11-37-50566-8, p. 26. Bruce Elleman; Stephen Kotkin; Clive Schofield, Beijing's Power and China's Borders, M.E.Sharpe, 2015, ISBN 978-07-65-62766-7, p. 62. esteso per circa 5.100 km da ovest a est e per oltre 1.800 km da nord a sud. Il numero complessivo delle isole varia secondo i criteri cartografici e amministrativi adottati. L'Agenzia indonesiana per l'informazione geospaziale registra 16.772 isole dotate di un codice amministrativo, mentre circa 17.000 nomi insulari risultano standardizzati nel repertorio geografico nazionale. Soltanto alcune migliaia sono abitate stabilmente. Le isole vengono tradizionalmente suddivise nelle Grandi Isole della Sonda, comprendenti Sumatra, Giava, la parte indonesiana del Borneo, chiamata Kalimantan, e Sulawesi; nelle Piccole Isole della Sonda, o Nusa Tenggara, formate da Bali e dalla catena insulare che si estende verso est fino a Timor; nelle Molucche, o Maluku, situate fra Sulawesi e la Nuova Guinea; e nella metà occidentale della Nuova Guinea, comunemente indicata come Papua indonesiana.

L'Indonesia confina per via terrestre con la Malaysia nell'isola del Borneo, con Papua Nuova Guinea nell'isola della Nuova Guinea e con Timor Est nella parte orientale dell'isola di Timor. Possiede inoltre frontiere marittime con India, Thailandia, Singapore, Vietnam, Filippine, Palau e Australia. Giacarta, situata lungo la costa nord-occidentale di Giava, rimane nel 2026 la capitale ufficiale e la sede effettiva delle principali istituzioni nazionali. Nusantara, costruita nel Kalimantan Orientale, è destinata a sostituirla, ma il trasferimento formale non è avvenuto nel 2024 e dipende ancora dall'emanazione di un decreto presidenziale. Lo sviluppo della nuova città prosegue e il governo ha indicato il 2028 come obiettivo per il completamento delle sedi degli organi esecutivi, legislativi e giudiziari e per l'avvio della sua funzione di capitale politica. L'Indonesia è lo Stato più popoloso dell'Asia sud-orientale e il quarto paese del mondo per numero di abitanti. La popolazione è distribuita in modo estremamente diseguale: Giava ospita più della metà degli abitanti pur rappresentando soltanto una piccola parte del territorio nazionale, mentre vaste regioni del Kalimantan, delle Molucche e della Papua indonesiana rimangono scarsamente popolate.

Morfologia

Le maggiori isole indonesiane sono generalmente caratterizzate da catene montuose e vulcaniche nell'interno, spesso ricoperte da fitte foreste tropicali, che digradano verso pianure costiere, paludi alluvionali, mangrovie e mari poco profondi circondati da barriere coralline. Questa configurazione deriva dalla posizione dell'arcipelago in una delle regioni tettonicamente più complesse del pianeta, dove interagiscono la placca indo-australiana, quella della Sonda, la placca del Pacifico, quella del mare delle Filippine e numerose microplacche. La struttura geografica dell'Indonesia può essere ricondotta a tre grandi unità: il margine sud-orientale della piattaforma continentale asiatica, o Sundaland; la piattaforma di Sahul, collegata geologicamente all'Australia e alla Nuova Guinea; e la vasta regione intermedia della Wallacea, costituita da Sulawesi, dalle Piccole Isole della Sonda orientali e da gran parte delle Molucche. La piattaforma della Sonda comprende Sumatra, Giava, Bali, il Borneo e le isole minori dei mari poco profondi circostanti. Durante le fasi glaciali del Pleistocene, quando il livello oceanico era molto più basso, gran parte di questa piattaforma era emersa e collegava le isole al continente asiatico. L'innalzamento del mare successivo all'ultima glaciazione sommerse le pianure e formò il mar di Giava, lo stretto di Malacca e altri bacini poco profondi. La piattaforma di Sahul comprende la Nuova Guinea e le isole poste sopra il margine settentrionale del continente australiano. Anch'essa rimase in gran parte emersa durante le glaciazioni e consentì la diffusione di piante e animali fra Australia e Nuova Guinea. Fra le due piattaforme si estende la Wallacea, una regione di isole separate da mari profondi che non furono mai unite stabilmente né all'Asia né all'Australia. Questa lunga separazione geografica ha favorito l'evoluzione di una flora e soprattutto di una fauna particolarmente originali. Lungo il margine sud-occidentale dell'arcipelago, la placca indo-australiana sprofonda sotto quella della Sonda. Il processo ha formato la fossa della Sonda, o fossa di Giava, e il grande arco vulcanico che attraversa Sumatra, Giava, Bali e parte delle Piccole Isole della Sonda. A est, la situazione diviene ancora più complessa: le placche e le microplacche del mar delle Molucche, di Halmahera, di Sulawesi, del mare di Banda e della Nuova Guinea convergono, collidono o scorrono lateralmente, producendo catene montuose, fosse oceaniche, archi vulcanici e frequenti terremoti.

Le isole della piattaforma della Sonda

Il Borneo e il Kalimantan Il Borneo è la terza isola più estesa del mondo, dopo la Groenlandia e la Nuova Guinea. Il suo territorio è suddiviso fra Indonesia, Malaysia e Brunei. La parte indonesiana, chiamata Kalimantan, occupa approssimativamente i tre quarti dell'isola. Il monte Kinabalu, alto 4.095 m e situato nello Stato malese di Sabah, è la cima più elevata dell'isola, ma non appartiene al territorio indonesiano. Nel Kalimantan le quote sono generalmente più modeste e soltanto alcune cime delle catene centrali superano i 2.000 m. Il rilievo principale è formato da una complessa successione di catene, comprendente i monti Kapuas Hulu, Müller, Schwaner, Meratus e Iran. Questi sistemi costituiscono lo spartiacque fra i grandi fiumi che scorrono verso il mar Cinese Meridionale, il mar di Giava, lo stretto di Makassar e il mare di Celebes. Gran parte del Kalimantan è formata da pianure ondulate e bassi altopiani coperti da foreste pluviali. Lungo le coste si estendono vaste pianure alluvionali, torbiere, paludi d'acqua dolce e foreste di mangrovie. La debole pendenza dei terreni favorisce la formazione di fiumi lunghi, tortuosi e navigabili per grandi distanze, che hanno costituito tradizionalmente le principali vie di comunicazione dell'interno.

Le isole Riau L'arcipelago delle Riau si trova a est di Sumatra e a sud della penisola malese, presso l'imbocco meridionale dello stretto di Malacca. Le isole poggiano sulla piattaforma della Sonda e sono costituite in gran parte da graniti, rocce sedimentarie e depositi alluvionali. Le maggiori, come Batam e Bintan, presentano basse colline nell'interno e pianure paludose lungo le coste. La loro posizione fra Singapore, la Malaysia e Sumatra ha favorito lo sviluppo di porti, industrie, cantieri navali e centri turistici. Più a est si estendono gli arcipelaghi delle Natuna e delle Anambas, geologicamente collegati al margine sommerso del continente asiatico e circondati da acque relativamente poco profonde, ricche di giacimenti di gas naturale.

Sumatra Sumatra è la sesta isola più grande del mondo. Attraversata dall'Equatore, si estende da nord-ovest a sud-est per circa 1.700 km e raggiunge una larghezza massima superiore ai 400 km. Lungo la costa occidentale corre una catena di isole non vulcaniche, comprendente Simeulue, Nias, le Mentawai ed Enggano. Queste isole costituiscono la parte emersa di una dorsale formatasi davanti alla zona di subduzione della fossa della Sonda. Il rilievo di Sumatra può essere suddiviso in quattro grandi fasce. Lungo la costa occidentale si trova una pianura stretta e discontinua. Immediatamente a est si innalzano i monti Barisan, che attraversano quasi tutta l'isola e comprendono numerosi vulcani attivi, altopiani, faglie e laghi vulcanici. Il punto culminante è il monte Kerinci, alto circa 3.805 m, situato nella parte centro-occidentale dell'isola. È il vulcano più elevato dell'Indonesia. A est dei Barisan si estende una fascia di colline e bassi altopiani non vulcanici, che degrada gradualmente verso la grande pianura orientale. Quest'ultima, posta generalmente a meno di 30 m sul livello del mare, è formata da depositi alluvionali, paludi, torbiere e foreste periodicamente inondate. La costa orientale è articolata nei delta dei grandi fiumi, fra i quali il Musi, il Batang Hari, l'Indragiri, il Kampar, il Siak e il Rokan. La natura paludosa del territorio ha storicamente ostacolato le comunicazioni terrestri, rendendo i fiumi essenziali per il trasporto.

Giava Giava si estende per poco più di 1.000 km da ovest a est e ha una larghezza variabile fra circa 60 e 200 km. Pur rappresentando meno del 7 per cento del territorio indonesiano, ospita la maggior parte della popolazione nazionale. Il territorio può essere suddiviso in varie fasce longitudinali. Lungo parte della costa meridionale si estendono altopiani calcarei e regioni carsiche, caratterizzate da doline, grotte, corsi d'acqua sotterranei, pinnacoli e profonde incisioni. Più a nord si incontrano montagne sedimentarie e vulcaniche, intervallate da fertili bacini intermontani. Particolarmente importanti sono quelli di Bandung, Garut, Yogyakarta, Surakarta e Malang, densamente popolati e intensamente coltivati. L'asse centrale dell'isola è dominato da una successione di vulcani, molti dei quali attivi. I coni si innalzano spesso isolati sopra pianure e altopiani, formando alcuni dei paesaggi più caratteristici dell'Indonesia. Le pianure settentrionali, affacciate sul mar di Giava, sono più larghe e continue. Sono costituite da depositi alluvionali e deltizi trasportati dai fiumi e dai materiali vulcanici erosi dalle montagne. Vi sorgono Giacarta, Cirebon, Semarang e Surabaya e si concentra una parte rilevante delle attività agricole e industriali. Nella parte orientale dell'isola e nella vicina Madura affiorano inoltre altopiani calcarei, colline sedimentarie e bacini relativamente aridi. L'abbondanza di ceneri vulcaniche, acqua e pianure alluvionali ha favorito la formazione di suoli molto fertili. La combinazione fra risaie irrigate, clima tropicale e antiche reti commerciali spiega in parte l'elevatissima densità demografica dell'isola.

Le Piccole Isole della Sonda Le Piccole Isole della Sonda, o Nusa Tenggara, si estendono a est di Giava e comprendono Bali, Lombok, Sumbawa, Flores, Sumba, Timor e numerose isole minori. Bali e Lombok costituiscono la prosecuzione orientale dell'arco vulcanico di Giava. Lombok è dominata dal Rinjani, alto 3.726 m, uno dei maggiori vulcani dell'Indonesia. La sua grande caldera ospita il lago Segara Anak e il cono attivo del Barujari. Sumbawa comprende vari apparati vulcanici, fra i quali il Tambora. La sua eruzione del 1815 fu una delle più potenti della storia documentata e produsse conseguenze climatiche su scala mondiale. Anche Flores appartiene all'arco vulcanico interno ed è attraversata da una successione di vulcani attivi, fra i quali l'Egon, l'Iya, il Lewotobi e il Kelimutu. Quest'ultimo è celebre per i tre laghi craterici, i cui colori possono cambiare in seguito a processi geochimici. Sumba e Timor appartengono invece soprattutto all'arco esterno non vulcanico, formato dalla deformazione e dal sollevamento di rocce sedimentarie, calcaree e metamorfiche. Timor è montuosa e geologicamente complessa, poiché si trova nella zona di collisione fra l'arco di Banda e il margine australiano. L'arco insulare piega progressivamente verso nord-est nelle isole di Wetar, Alor e Banda, formando una delle strutture tettoniche più curve e complesse del pianeta.

La Nuova Guinea occidentale e la piattaforma di Sahul