Biografia Nato a Torino, Domenico, insieme al fratello Giuseppe, passò la propria infanzia a Roma, dove venne anche educato alla pittura da Francesco Trevisani. Lo stile di Domenico è noto per essere elegante e raffinato, egli creò un incrocio tra il realismo misurato di Trevisani con il gusto aulico di pittori della scuola di ritrattistica francese come Rigaud e Nattier.

Dal 1719 al 1730 diventò ritrattista di corte in Portogallo dopo essere stato convocato da Giovanni V di Braganza. Durante la sua permanenza a Lisbona dipinse molti ritratti per la famiglia reale, tra cui uno di Maria Barbara di Braganza e di Giuseppe I del Portogallo entrambi in giovane età.

Tra il 1730 e il 1750 si stabilì nuovamente a Roma, dove lavorò specialmente per la Corte pontificia, ritraendo esponenti del cardinalato, tra cui Domenico Passionei, e per l'alta nobiltà romana, ricevendo commissioni specialmente dai Rospigliosi.

Spese l'ultimo ventennio della sua vita nella città sua natale, Torino, dove prestò servizio presso la corte sabauda.

Note

Bibliografia

Francesco Petrucci, Pittura di Ritratto a Roma. Il Settecento, 3 voll., Andreina & Valneo Budai Editori, Roma 2010, ad indicem Arabella Cifani, Franco Monetti, La lunga strada dei fratelli Giorgio Domenico e Giuseppe Andrea Duprà, pittori di corte a Torino nel XVIII secolo in Studi Piemontesi, giugno 2019, vol. XLVIII, fasc. 1

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