L'ultima battaglia è un romanzo fantasy di Licia Troisi pubblicato nel 2012, il quinto e ultimo libro della saga La ragazza drago.
Trama La storia riprende dal punto in cui si era interrotta nel quarto libro, quando Nidhoggr utilizza il frutto di ThubanIl frutto di Thuban è un elemento cruciale nella saga "La ragazza drago" di Licia Troisi, in particolare nel quinto libro, "L'ultima battaglia". Questo frutto è legato al potere della vita e alla rinascita dell'Albero del Mondo. Nella trama, Nidhoggr utilizza il frutto per spezzare il sigillo magico che lo imprigionava sottoterra, liberandosi così e dando inizio a un regno di terrore.Il frutto è stato diviso in tre pezzi da Nidhoggr, il quale li rompe sopra il sigillo. Questo atto permette a Nidhoggr di riacquistare la libertà, ma crea anche una serie di eventi che coinvolgono i protagonisti, i Draconiani, che devono recuperare i frammenti per affrontare la minaccia rappresentata dal drago malvagio. Il frutto contiene poteri legati alla vita e alla natura, essenziali per la lotta contro le forze oscure e per la protezione degli umani.Inoltre, il frutto di Thuban è simbolicamente e praticamente connesso alla crescita e alla speranza, rappresentando la possibilità di ricostruire e ripristinare l'equilibrio nel mondo dopo il caos causato dalla liberazione di Nidhoggr. Fonte ː https://www.fantasymagazine.it/8561/licia-troisi-e-la-ragazza-drago per spezzare definitivamente il sigillo magico che lo imprigionava sottoterra.
Il frutto gli viene consegnato da Ofnir, un umano che, all'epoca di Draconia, era un alleato delle viverne e che tradì Lung a causa di un'immotivata gelosia possessiva. Per premiare il fedele servo, Nidhoggr gli squarcia il ventre con un artiglio e gli infonde il suo sangue. In tal modo, Ofnir, pur essendo un umano, potrà condividere parte dell'essenza della Grande Viverna ed utilizzare qualunque potere in correlazione con i serpenti. Ora Nidhoggr è finalmente libero e dal Lago di Albano s'invola per dare inizio al suo regno di terrore.
Sofia, nel frattempo, animata da uno strano spirito di preveggenza, si risveglia dopo una notte insonne e scopre che non solo il cielo si è completamente oscurato, ma anche che il professore e il maggiordomo Thomas sono stati assoggettati. Infatti, i loro occhi sono rossi e i loro corpi sono ricoperti da una spessa armatura metallica da cui spuntano lame letali, segno che la loro coscienza è stata soggiogata da Nidhoggr. Sofia e Lidja (anche lei rimasta alla villa) riescono ad evitare l'attacco dei due, legandoli e rinchiudendoli nella stanza della Gemma. Qui, il professore riesce a riprendere il controllo di sé, a patto di non allontanarsi. Per Thomas, invece, non c'è nulla da fare; viene quindi addormentato con un sonnifero.
Giungono nel frattempo Fabio, Karl (entrambi usciti dalla villa per cercare l'ultimo frutto), Chloe, Ewan e la loro madre Gillian. Essi raccontano che il mondo intero è in balìa di oscure forze naturali: il sole è sparito; nubifragi e terremoti sconvolgono la Terra; tutti gli esseri umani, eccezion fatta per Gillian - in quanto madre dei Draconiani - sono stati assoggettati. La verità è ormai evidente a tutti: Nidhoggr è tornato. La notizia viene confermata da Nidafjoll che, a causa del suo recente tradimento nei confronti del suo signore, chiede ai Draconiani di ospitarla nella villa protetta dalla Gemma, dopo essere scampata da un attacco di Ofnir. Nida spiega inoltre ai Draconiani come Nidhoggr abbia potuto liberarsi usando il frutto di Thuban, rompendolo in tre pezzi sopra il sigillo, e di come Sofia non possa percepire dove siano finiti i frammenti, perché intrisi del sangue della Grande Viverna che blocca le sue visioni.
Dopo che Fabio si è sottoposto a una pericolosa iniezione per ricevere parte del sangue di Nida, i ragazzi riescono a scoprire dove si trovano i tre frammenti e decidono di dividersi per cercarli: Sofia e Fabio si recheranno a Matera; Lidja ed Ewan andranno a Palermo; Karl e Chloe si recheranno a Napoli. Per non essere percepiti dagli Assoggettati, ciascun Draconiano potrà trasformarsi solo in riva al mare (in modo da volare lontano dalla terraferma, così che gli Assoggettati non possano raggiungerli) e porterà con sé un ciondolo contenente il sangue di Nida (che è parte della stessa Grande Viverna) per schermare i propri poteri. Il viaggio è periglioso e ciascun gruppo incontra delle difficoltà, anche a causa delle calamità naturali che sconvolgono ogni meta; ma alla fine tutti recuperano un frammento del frutto.
A Palermo, in particolare, Ewan si dichiara a Lidja poco prima di venire attaccato dagli Assoggettati (per percepire il frutto, il ragazzo è stato costretto a togliersi il ciondolo) e di perdere ogni contatto con il suo drago a causa di una grave ferita all'Occhio della Mente. Quando ciò accade, Chloe - già tornata a Roma con Karl, anch'egli gravemente ferito al neo sulla fronte e privato del suo drago - perde ogni contatto con Kuma. Sofia e Fabio, nel frattempo, hanno trovato per caso la vecchia casa dei genitori di Sofia, dove si è rifugiata anche Beatrice (che, in quanto madre di una Draconiana, non è caduta vittima dell'assoggettamento). Sofia, ancora ferita dal rifiuto materno, respinge più volte le offerte di pace di Beatrice, la quale vorrebbe aiutarli perché pentita di aver allontanato Sofia a Edimburgo. Nel disperato tentativo di farsi perdonare, Beatrice recupera l'ultimo frammento del frutto, morendo nell'impresa e riuscendo a riconciliarsi all'ultimo momento con la figlia. L'esperienza vissuta, tuttavia, riavvicina Sofia e Fabio, i quali ora si sentono di comprendersi più di prima e si rimettono insieme dopo un bacio.
Quando tutti i Draconiani sono finalmente tornati a Castel Gandolfo nella villa del professore, scoprono che l'unico modo per riunire i frammenti del frutto è incollarli con la linfa della Gemma che protegge la casa. Il gesto però induce a sacrificare la barriera protettiva che impedisce alle centinaia di Assoggettati accalcati al suo esterno di attaccarli. Il sacrificio è necessario, ma è reso ancora più alto dal fatto che non solo Sofia è costretta a lasciare il professore (i Draconiani e Gillian fuggiranno con il sottomarino nelle profondità del lago dove un tempo sorgeva Draconia), ma anche perché Lidja e Fabio vengono gravemente feriti all'Occhio della Mente e perdono ogni contatto con i loro draghi. Ogni speranza sembra svanita: quattro draghi paiono morti e i Draconiani sono soli in mezzo a una città distrutta.
Inaspettatamente, Sofia, l'unica ancora in possesso dei propri poteri, riesce a raggiungere Draconia - ormai fluttuante e invisibile nel cielo - portando con sé i frutti dell'Albero del Mondo. Qui incontra il proprio avo che per primo accettò di ospitare in sé Thuban, Lung, il quale, dopo aver ridato vita all'Albero del Mondo (liberando così tutti gli esseri umani dall'assoggettamento e facendo risorgere il sole sulla Terra), la informa che i draghi non potranno più tornare sulla Terra e che spetterà agli esseri umani Draconiani l'arduo compito di sconfiggere Nidhoggr per sempre. A tal fine, le consegna sei sfere, dicendole che serviranno a lei e ai suoi amici per la battaglia finale. Sofia ritorna così magicamente al centro del lago; ma al posto dei frutti ora ha con sé le sfere; i suoi amici provano inutilmente ad attivarle. Sofia invece riesce subito a evocare i poteri della sua sfera, che si trasforma in una spada verde.
Convinta di essere l'unica Draconiana rimasta e di non poter chiedere ai suoi amici di combattere senza poteri, Sofia si reca da sola a Villa Mondragone per sconfiggere Nidhoggr. Tuttavia, Fabio e gli altri Draconiani la raggiungono per aiutarla. Finalmente, animati da un nuovo coraggio, tutti riescono ad attivare le loro sfere (che si trasformano in splendide armi) e a richiamare lo spirito dei rispettivi draghi che, seppur separati dai corpi dei ragazzi, iniziano a combattere al loro fianco. Durante la lotta, Nida, ormai definitivamente schierata con i Draconiani, viene uccisa da Ofnir, tramutatosi in un mostruoso serpente gigante, a sua volta ucciso da Fabio dopo che i quattro draghi della Guardia lo hanno sfinito e ferito più volte. Thuban, nel frattempo, dice a Sofia che l'unico modo per sconfiggere Nidhoggr è che la ragazza li trafigga insieme con la spada, cosa che Sofia fa a malincuore. Tutto viene invaso dalla luce e ogni cosa scompare. Sofia si risveglia magicamente in un letto d'ospedale. Al suo capezzale trova il professore, che le racconta di uno strano incidente d'auto in cui lei sarebbe stata coinvolta. Il professore e l'intera umanità non ricordano nulla dell'accaduto.
Anche Sofia, inizialmente, teme sia stato tutto un sogno, ma poi due episodi le fanno capire che non è così: il ritrovamento della propria sfera e l'arrivo a Castel Gandolfo di Fabio, venuto a cercarla dal luogo in cui si era risvegliato e memore come lei di ogni cosa. Poco a poco, tutti i Draconiani - gli unici a ricordare la battaglia tra Draghi e Viverne - si riuniscono: Lidja si trova con il suo circo a Roma e si reca spesso a trovare Sofia e il professore; Ewan e Chloe, svegliatisi ancora a Edimburgo, convincono la madre a trasferirsi in Italia; Karl, ritrovatosi in un orfanotrofio a Monaco, viene adottato dal professore e va a vivere con Fabio e Sofia a Castel Gandolfo. Pur non ricordando nulla, il professore avverte di essere molto legato a tutti gli ex Draconiani ed è felice di averli vicini. Lidja ed Ewan nel frattempo sono ufficialmente diventati una coppia, così come Fabio e Sofia, mentre tra Karl e Chloe comincia a nascere un tenero innamoramento. Tutti hanno ritrovato le proprie sfere magiche al loro risveglio. Il libro si conclude con i sei ragazzi che gettano le sfere nel Lago di Albano, dove le ex armi magiche vengono risucchiate sul fondale nella bolla trasparente dove un tempo sorgeva la città di Draconia.
Personaggi Draconiani
Sofia Schlafenː Ragazzina di 15 anni, spesso insicura, ma anche generosa e capace, nei momenti difficili, di mostrare un coraggio inaspettato e di non perdere mai la speranza. Viene adottata dal professor Schlafen, che per lei è a tutti gli effetti come un padre. Ha capelli ricci e rossi, due grandi occhi verdi e svariate lentiggini attorno al naso. È la protagonista della storia. Dentro di lei risiede lo spirito di Thuban, il drago con il potere della vita. Può infatti far crescere liane e piante, utilizzandole per immobilizzare gli avversari o per attaccare, ed è in grado di produrre la clorofilla dell'Albero del Mondo (letale per le viverne, ma benefica per i draghi). S'innamora a prima vista di Fabio, con cui alla fine si metterà insieme, e ha come migliore amica Lidja. La sua arma è una spada verde ed è il capo dei Draconiani.
Lidjaː
Anche lei ragazza di 15 anni, descritta fin dall'inizio come molto carina, atletica, con lunghi capelli corvini e occhi scuri. È orfana e fa la trapezista nel circo natio fino al suo trasferimento a casa del professore. Dentro di lei risiede lo spirito di Rastaban, il migliore amico di Thuban. Lidja ha il potere della telepatia e della telecinesi: può collegarsi al pensiero altrui, erigere barriere protettive e scagliare oggetti contro i nemici. È la migliore amica di Sofia; a causa del suo carattere leale, fatica inizialmente a comprendere l'incostanza di Fabio. Si prende una cotta per Ewan, senza lasciarsi scoraggiare dal successo di quest'ultimo con le ragazze, riuscendo alla fine a mettersi con lui. La sua arma è una frusta rosa magenta ed è la Draconiana più intraprendente e convinta nella causa. Fabio Szilard