La tabella riepiloga la cronologia delle elettrificazioni col sistema a corrente continua a volt della rete delle Ferrovie dello Stato ItalianeLe convenzioni internazionali definiscono i sistemi elettrici operanti a tensioni comprese tra i e i volt come sistemi a media tensione. Va ricordato, tuttavia, che all'inizio del Novecento e per molti decenni ancora i sistemi elettrici operanti a volt furono definiti ad alta tensione e che tale definizione, con ovvio riferimento alle fonti dell'epoca, viene correntemente citata nella bibliografia storiografica, compresa quella sulle elettrificazioni ferroviarie., iniziate, dopo lunghi e aspri dibattiti tecnologici, economici e politiciFacenti parte della "questione del sistema" riassunta, per quel che riguarda l'argomento di questa voce, nel libro di Erminio Mascherpa sul gruppo E.626 citato in bibliografia. Cf ., tra il 1927 ed il 1928, sulla tratta Foggia-Benevento della linea Foggia-Napoli..
L'elettrificazione della rete ferroviaria statale italiana ebbe inizio con le sperimentazioni stabilite dalla commissione Nicoli-Grismayer. Le linee esercite con il sistema a corrente continua a terza rotaia e quelle su cui era in uso il sistema a corrente alternata trifase a frequenza speciale ferroviaria - , poi 16+2/3 Hz (ovvero 16, Hz) - a seguito dei migliori risultati d'esercizio conseguiti dal sistema a corrente continua a , vennero successivamente convertite a quest'ultimo, diventato il sistema prevalente della rete ferroviaria italiana, nonché l'unico fino alla costruzione, negli anni 2000, delle linee dedicate all'alta velocitàLa Direttissima Roma-Firenze, progettata tra il 1964 e il 1968, è fin dalle origini elettrificata col sistema a volt c.c. ma con le sottostazioni costruite con le apparecchiature predisposte per un'eventuale passaggio al sistema a volt c.c., all'epoca in fase di studio e poi non adottato. Cf Giulio Giovanardi, Lodovico Pascucci, Prospettive per l'impiego del nuovo sistema a 6 kV c.c. sulla rete FS già elettrificata a 3 kV, in Ingegneria ferroviaria, 29 (1974), n. 2, pp. 95-109., elettrificate con il sistema a corrente alternata monofase con tensione di 25 kV e frequenza di 50 HzNel 2005, ottant'anni dopo l'ordinazione delle prime quattordici locomotive del gruppo E.626, la parte esercita col sistema a c.c. 3 kV copriva i sette decimi della rete di FS/RFI e su di essa prestavano servizio 1 850 locomotive (a cui andavano aggiunte le E.404, unità motrici degli elettrotreni ETR.500)..Secondo il Prospetto Informativo della Rete di RFI, edizione dicembre 2011 e aggiornamenti successivi, nel gennaio 2012 l'infrastruttura ferroviaria nazionale su estendeva per 16 723 km, di cui 11 921 elettrificati, pari al 71 % della rete (fonte: Francesco Bloisi, Francesco Maria, Italia ferroviaria. RFI maps, in Tutto treno tema, , n. 27, p. 6)..
Generalità
I dati sono stati desunti dalle fonti citate nella bibliografia, che fanno riferimento esplicito alle fonti primarie ufficiali. Le lacune e le divergenze tra le fonti sono segnalate nelle note. Abbreviazioni: corrente alternata (c.a.), corrente continua (c.c.).
Si tenga presente che, a seguito delle direttive europee, l'infrastruttura ferroviaria dal 2001 è di proprietà del gestore dell'infrastruttura, che per la rete statale è Rete Ferroviaria Italiana. Sono incluse anche le ferrovie di proprietà regionale in gestione a RFI. Viene inoltre considerato, in quanto parte del gruppo delle Ferrovie dello Stato Italiane, il gestore dell'infrastruttura FS Sud Est.
Per il passaggio dalla trazione a vapore e dalla trazione termica alla trazione elettrica delle varie linee, degli impianti in esse compresi e la descrizione dei mezzi di trazione si vedano le relative voci.
Cronologia