Secondo Ettore Lo Gatto, egli sarebbe originario della Sardegna, mentre Ferdinando Crivelli lo riterrebbe appartenente alla famiglia Boffa originaria di Arasio, già frazione di Montagnola, oggi comune di Collina d'Oro.

La variante del cognome “Boffo” e la Sardegna come falsa indicazione di provenienza Nella letteratura ucraina e russa Francesco Boffa compare anche come «Boffo», una variante dovuta alla trascrizione del suo cognome in alfabeto cirillico. È possibile che la desinenza «-a» del cognome sia stata erroneamente considerata femminile, cosa che si voleva evitare.

Spesso Boffa viene erroneamente indicato come architetto italiano originario della Sardegna; più precisamente, viene descritto come originario di Orosei. Questo errore è probabilmente dovuto a una traslitterazione cirillica imprecisa di Arasio. Fonti documentarie provenienti dall'Archivio di Stato del Cantone Ticino a Bellinzona («Registro della popolazione» del distretto di Lugano) attestano tuttavia che Arasio è il luogo di origine svizzero di Boffa. È possibile che la confusione sulle sue presunte origini sarde sia derivata anche dalla sua formazione, conseguita presso l'Accademia di belle arti di Torino, all'epoca capitale del Regno di Sardegna.

Biografia

Boffa, cognome tramutato in Boffo, per assecondare la lingua locale, fu apprendista presso un architetto di Arasio nel Canton Ticino. Dopo gli studi presso l'Università degli Studi di Torino, entrò in servizio come architetto della nobile famiglia Potocki in Polonia. Fu in seguito capo architetto del comune di Odessa tra il 1822 e il 1844 e fu a servizio anche del conte Michail Semënovič Voroncov e di sua moglie Elisabetta Branicka. Boffo fu responsabile della trasformazione di Odessa in un museo a cielo aperto dell'architettura neoclassica, rivaleggiando con San Pietroburgo nel nord dell'Impero russo.

Tra le opere più importanti, si ricordano i palazzi Potocki (attuale Museo d'arte di Odessa), Scidlovskij e Voroncov (palazzo dei Pionieri) a Odessa ed il palazzo Zarnomskij a Beršad' (1817), famoso per la sua somiglianza con la Casa Bianca. La scalinata Potëmkin, il progetto più ambizioso di Boffo, venne modellata sulla precedente scalinata Depaldo disegnata da lui nella città di Taganrog nel 1823. Boffo concepì anche la colonna-memoriale alta 22 metri della battaglia di Cahul. Costruì anche l'albergo Londonskaja nel 1826-1828 (inizialmente come residenza privata) in stile neorinascimentale italiano.

L'architetto morì nel 1867 a Cherson e venne seppellito nel primo cimitero cristiano di Odessa (distrutto nel 1930).

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Onorificenze

Note

Bibliografia

Voci correlate Odessa Scalinata Potëmkin

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