Lìmena (Imena in veneto) è un comune italiano di abitanti della provincia di Padova in Veneto, situato a nord del capoluogo. A Limena dal fiume Brenta si stacca il canale Brentella. È un comune facente parte dell'hinterland di Padova.
Evolutasi, soprattutto nel secondo dopoguerra, da paese a eminente vocazione agricola a centro di produzione prevalentemente industrialeSegnatamente in virtù di una legislazione speciale, che incentivava la dislocazione di stabilimenti in "zone economicamente depresse", per cui Limena divenne di fatto una delle principali zone industriali di Padova., la località mostra, urbanisticamente parlando, una ricca presenza di uno sviluppo industriale.
Origini del nome Il toponimo riflette verosimilmente il latino limen, -iminis ma, osserva Olivieri 1961, pg. 132, riesce difficile stabilire quale significato abbia limen nel caso specifico: forse, come geonimo per ″soglia di terreno sporgente dalle paludi″, qualora non indichi, invece, il confine tra Padova e l'antico Contado Vicentino, che si estendeva già fin quasi alle mura di Padova, oppure il confine ovest della centuriazione di Camposampiero. Non è neppure da escludere un'origine greca del nome, per assonanza col lemma greco antico λἱμήν, limèn, "porto, rifugio, asilo". Il toponimo, comunque, è attestato già nell'anno 913 come Villa que dicitur Limena.Dizionario di Toponomastica UTET
Storia
Preistoria e mito Come normalmente accade, tanto da divenire quasi un'affermazione tautologicaPre-istoria significa letteralmente "prima" che si possa parlare di "storia"., per l'epoca primordiale possiamo sostanzialmente azzardare poco più che semplici congetture.Ricordiamo a titolo di curiosità la famosa leggenda di Antenore sulle presunte nobili origini del capoluogo. L'argomento è ampliato nelle note di chiusura di quella voce. Per quel che riguarda Limena, l'ordinaria difficoltà che affligge gli studi paleologici è inasprita dalle devastazioni arrecate al suolo dalle frequenti variazioni di corso e/o di alveo del fiume Brenta, più frequenti in un'era in cui le opere di difesa idraulica non erano neppure concepibili, talché la natura si manifestava a proprio temibile e totale arbitrio.
Non è congettura, però, il ritrovamento di reperti archeologici nella zona di Ponterotto — contigua a Limena — su cui si fonda l'ipotesi di antropizzazione a partire quanto meno dal Neolitico.
Età antica
Per l'epoca romana, vi è ricca documentazione storico-scientifica: dal ritrovamento di tombe romane nella zona (paesaggisticamente gradevole) del Tavello, alla mera constatazione del fatto che ben tre strade romane (via dell'Arzere, via di Val Medoaci, via Aurelia) solcassero le terre di cui discorriamo.
Un'indiretta conferma dell'importanza di Limena già in epoca piuttosto remota può ravvisarsi nella qualifica di pieve riconosciutale dall'imperatore Berengario in un documento del 20 aprile 918.
Medioevo
Caduto l'impero romano, anche Limena fu soggetta all'imperversare di vari "barbari", e subì sostanzialmente le medesime vicissitudini del capoluogo provinciale, cui rimandiamo per brevità. Ricorderemo, tuttavia, il ridimensionamento del territorio limenese occorso intorno al VII secolo, con distacco della pieve di Limena, assegnata a Vicenza fino al 1157, anno in cui il papa Adriano IV ne disporrà il reintegro sotto la diocesi di Padova.Nell'XI secolo dal matrimonio di Ecello II, della famiglia degli Ezzelini, con una certa Aica nacquero due figlie: una sposò un nobile di Treviso, tale Giacomo del Corvo, l'altra un tale Geremia da Lemena (l'attuale Limena).
Nella cosiddetta età comunale, Limena ricadde, com'era prevedibile, nella sfera d'influenza patavina. È a quest'epoca (di rinascita amministrativa e civile, ma anche di conflitti "campanilistici") che risale lo scavo (1314) del già ricordato canale BrentellaPer la verità, si era già affermata la signoria dei Carraresi., di importanza strategica, in quanto consentiva (collegando il fiume Brenta con l'omologo Bacchiglione) di porre rimedio ai "tagli" che i vicentini operavano "a monte" sul Bacchiglione, allo scopo di privare i padovani della "forza motrice" per la panificazione.All'epoca, il processo era integralmente demandato a mulini ad acqua, quanto meno nell'area che discutiamo in questa sede.
La rilevanza tattica del contesto geografico de quo trova riscontro nell'edificazione di un apposito castello a presidio del comprensorio Brenta-Brentella. L'opera fu testimone (e anche "protagonista") di svariate battaglie, finché le truppe imperiali di Massimiliano non la distrussero definitivamente (1509) nella cornice della guerra della Lega di Cambrai.
La Serenissima
Dal 1406, i territori già soggetti a Padova passarono sotto il dominio della Repubblica di Venezia, venendone a costituire il Dogado da tera.
Età moderna e contemporanea
Non ripeteremo qui le note vicende del Trattato di Campoformio, del Risorgimento nazionale fino al Plebiscito che riporterà — nel 1866 — buona parte del Veneto (Limena compresa), sotto le bandiere del Regno d'Italia.
Anche nella prima guerra mondiale Limena fu accomunata alle vicende del resto dell'Italia.
Della seconda guerra mondiale merita ricordare che Limena (per la sua incipiente rilevanza industriale e ferroviaria), subì nel 1944-1945 intensi bombardamenti per opera dell'aviazione alleata.
Come anticipato in apertura, gli anni cinquanta furono decisivi per la potente riconversione industriale del paese.
Simboli Lo stemma è stato riconosciuto con DCG del 10 aprile 1936. Con decreto presidenziale del 16 gennaio 1995 viene meglio definita la blasonatura:
Lo scudo scaccato di rosso e d'argento era l'emblema della famiglia da Limena. Il gonfalone, concesso con DPR del 27 dicembre 1990 e confermato con il succitato decreto del 1995, è un drappo troncato di bianco e di giallo.
Monumenti e luoghi d'interesse Colmelloni sul Brenta (opere di difesa idraulica esistenti fin dal 1370, chiamati dalla popolazione locale "cascate") Chiesa parrocchiale (dei primi del Novecento) Oratorio della Beata Vergine del Rosario (in prossimità della Barchessa, attuale sede del municipio) Villa Fini Villa Pacchierotti-De Benedetti Tavello Barchessa (sede del comune) Villa Salata Percorso Vita Parco di Punta Speron
Economia Il Comune di Limena dispone attualmente della presenza di centinaia di aziende nel suo territorio. La Zona Industriale di Limena è importante a livello regionale. Nel comune sono presenti anche attività ristorative e alberghiere.
Società Evoluzione demografica
Cultura
Media Limena è citata nel libro Memoria di David Lagercrantz.
Infrastrutture e trasporti
Mobilità urbana Il Comune di Limena è servito dalle seguenti linee di trasporto pubblico di Busitalia Veneto:
Linea U13 (Limena [Via Cabrelle] - Altichiero - Sacro Cuore - Santissima Trinità - Borgomagno - Codalunga - Giotto - Largo Europa - Riviere - Santo - Prato della Valle - Gattamelata - Forcellini - Terranegra [Via Boccaccio]) Linea E021 (Stazione di Padova - Limena e prosegue fino a Bassano del Grappa)
Linea E074 (Stazione di Padova - Limena - Del Medico e prosegue fino a Carmignano di Brenta) Le località di Taggì di Sotto e Taggì di Sopra sono servite dalle seguenti linee: Linea U11 (Taggì di Sotto - via Montà - porta Trento - via B.Pellegrino - via Giotto - Largo Europa - Riviere - Santo - Prato della Valle - via Manzoni - via Crescini - S.Osvaldo - via Comino - via Tre Garofani - via De Lazara)
Linea E40 (Stazione di Padova - Taggì di Sotto - Taggì di Sopra e prosegue fino a Camisano o San Pietro in Gù)
Strade Il Comune si trova in una posizione strategica:
La strada statale 47 della Valsugana passa per Limena e collega Padova a Trento, passando per Curtarolo, Cittadella, Bassano del Grappa, Borgo Valsugana e Pergine Valsugana.
È servito dalla "Tangenziale di Limena", importante per la viabilità tra Padova e Piazzola Sul Brenta.
Inoltre, vi è l'uscita dell'autostrada A4 di Padova Ovest, risultando comodo per raggiungere lontane destinazioni nazionali come Torino, Milano, Bergamo, Verona, Venezia o Trieste.
Amministrazione Sindaci dal 1946 SindacoPartitoPeriodoElezione Giovanni Facco Democrazia Cristiana 1946-1951 1946Mario PivaDemocrazia Cristiana 1951-1970 1951 1956 1960 1964 Attilio Guadagnin Democrazia Cristiana 1970-1971 1970 Francesco Piva Democrazia Cristiana 1971-1973 (1970) Isidoro Rossetto Democrazia Cristiana 1973-1975 (1970) Eugenio Piran Democrazia Cristiana 1975-1980 1975 Antonio De Rossi Democrazia Cristiana 1980-1985 1980 Antonio Fasolato Democrazia Cristiana 1985-1990 1985 Bruno Trevellin Democrazia Cristiana 1990-1995 1990 Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995)Marino CavinatoCentro-sinistra1995-19991995Gilberto VettorazziCentro-sinistra 1999-200819992004Carlo de Rogatis (Commissario prefettizio) -2008-2009 -Giuseppe CostaCentro-destra 2009-201920092014Stefano TonazzoCentro-destra2019-in carica20192024
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Note
Bibliografia C. Gasparotto, Padova Romana, Roma, 1951. D. Olivieri, Toponomastica Veneta, Venezia, 1961. A. Simioni, Storia di Padova dalle origini alla fine del secolo CVIII, Padova, 1962.
Voci correlate Ferrovia Padova-Piazzola-Carmignano
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