L'acquaiolo (o acquafrescaio) era in passato un venditore ambulante di acqua da bere. Attualmente il mestiere non è più praticato, con qualche eccezione in alcuni luoghi.Acquaiolo in Vocabolario Treccani on line
Descrizione In Italia svolgeva prevalentemente la funzione di venditore ambulante di acqua potabile, che raccoglieva dalle fonti o dai pozzi e trasportava su un carretto, ma poteva anche lavorare durante le feste paesane, magari offrendo ai passanti acqua con succo di limone. Pur essendo un mestiere antico, praticato nel Medioevo da chi apparteneva alla corporazione degli acquarenari, questa figura continua ad essere presente ai giorni nostri nelle strade di Napoli, dove, in piccoli chioschi, vende acqua opportunamente mantenuta al fresco in apposite anfore e altre bevande, come granite o acqua con bicarbonato e, in tempi moderni, tè freddo e bibite varie.
Arte e cultura Francisco Goya ha dipinto L'acquaiola, olio su tela, 1808-1812, Museo di belle arti (Budapest). Vincenzo Gemito ha scolpito L'acquaiolo, conservato al Museo Casa Natale di Michelangelo Buonarroti di Caprese Michelangelo, Arezzo.
Nella tradizione proverbiale napoletana ricorre l'espressione Acquajuo', l'acqua è fresca? Manco 'a neve!, in cui Manco 'a neve! («nemmeno la neve [è tanto fresca]!») è la risposta dell'acquaiolo. Il detto è citato per indicare l'inutilità di chiedere al venditore una valutazione imparziale sulla propria merce, poiché l'acquaiolo, in quanto tale, non può che affermare la freschezza della propria acqua. L'espressione è semanticamente equivalente al proverbio italiano «domandare all'oste se ha buon vino».
Al modo di dire è dedicato il brano Acquaiò l'acqua è fresca del gruppo jazz Napoli Centrale, incluso nell'album Jesceallàh (1992).
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Antichi mestieri Categoria:Acqua Categoria:Professioni del commercio