La reggia di Versailles era la residenza della corte dei re di Francia posta nella cittadina di Versailles, nella regione dell'Île-de-France. Quando si iniziò la costruzione del castello, Versailles era poco più di un villaggio di campagna; attualmente è invece un sobborgo di Parigi, posto a 16 km dalla capitale francese. La corte di Versailles fu il centro del potere politico francese dal 1682, quando Luigi XIV si spostò velocemente con tutta la sua corte da Parigi, sino a quando la famiglia reale non fu costretta a fare ritorno nella capitale nell'ottobre del 1789, dopo l'inizio della Rivoluzione francese. Versailles è pertanto vista non solo come un monumento storico, ma come un simbolo essa stessa del sistema della monarchia assoluta dellAncien Régime.

Le origini Prima ancora della costruzione del palazzo, la prima menzione del villaggio di Versailles rimanda al 1038 quando esso viene citato in una carta dell'abbazia di Saint-Père di Chartres.. Nel 1561, il dominio di Versailles e la piccola casa signorile presente in loco vennero venduti a Martial de Loménie, segretario delle finanze di Carlo IX..

Alberto di Gondi, conte di Retz e favorito italiano della regina Caterina de Medici, divenne proprietario della signoria e del primo castello di Versailles col pagamento di 35.000 livres..

Nel 1589, un mese prima di divenire re, Enrico, re di Navarra, soggiornò al castello di Versailles.. Ritornando da Blois, si fermò qui dal 7 al 9 luglio di quell'anno e venne ricevuto da Alberto di Gondi, tornandovi nuovamente nel 1604 e nel 1609 da sovrano. Nel 1607, il futuro Luigi XIII, allora di appena sei anni, prese parte qui alla sua prima caccia con la corte..

Col XVII secolo, la situazione di Versailles era rimasta immutata nel corso degli anni, ovvero con le terre del villaggio di Versailles divise tra la famiglia Gondi ed il priorato di Saint-Julien di Versailles il cui priore era Mathieu Mercerie. Dal 1622 al 1654 Jean-François de Gondi fu arcivescovo di Parigi, carica dalla quale gerarchicamente dipendeva anche il priorato di Saint-Julien. Jean-François de Gondi, signore di Versailles, divenne così proprietario dell'intero dominio che venne acquistato regolarmente dal sovrano nel 1623. « La terre et seigneurie de Versailles » vennero vendute ufficialmente al re di Francia l'8 aprile 1632 dallo stesso Jean-François de Gondi.. Sul territorio dove sorge l'attuale reggia di Versailles, all'epoca si trovava solo un piccolo mulino a vento..

Luigi XIII: le origini del castello Il primo castello Nel 1623 Luigi XIII, sofferente di agorafobia e bisognoso di un ritiro spirituale personale decise di farsi costruire un padiglione di caccia di modeste dimensioni in mattoni e pietra sulla sommità della collina di Versailles, sulla strada che portava da Versailles a quello che era allora il piccolo villaggio di Trianon (poi completamente incluso nel territorio del parco della grande reggia), in un luogo chiamato la Val-de-Galie. Per questo scopo il 23 marzo 1624 acquistò il mulino e la casa del mugnaio che si trovavano in questa zona, circondata da insalubri paludi.. L'architetto che progettò questo primo complesso fu Nicolas HuautGarrigues (2001), p. 35.. Come accennato nello studio pubblicato da Jean Coural nel 1959, la struttura era composta da un corpo di 35 metri di lunghezza per 5.80 di larghezza che si elevava per tre piani (piano terra, primo piano, sottotetto) con un ingresso arcato lungo 27.30 metri e largo 4.85 metri.. Il castello era circondato da un fossato e da un giardino terrazzato di due ettari progettato dall'intendente ai giardini del re, Jacques Boyceau. Il cortile d'onore era racchiuso da un muro il cui portale era concluso da un timpano con scolpite le insegne reali. Luigi XIII partecipò personalmente all'elaborazione del piano per la costruzione del primo edificio. di cui prese possesso ufficialmente il 9 marzo 1624.

Articolata per la caccia, questa prima costruzione fu essenzialmente rustica e senza troppi orpelli, dedicata esclusivamente ad usi pratici stagionali. La disposizione centrale con attorno dei fossati, inoltre, richiamava apertamente le costruzioni feudali. I materiali di mediocre qualità (macerie di recupero unite con malta di calce e sabbia rivestite di intonaco e riquadrature delle finestre in finto gesso) lo ravvicinarono molto nello stile a quello dell'hôtel de Guénégaud.

Luigi XIII riuscì ad espandere i propri possedimenti in loco acquistando del terreno da Jean de Soisy, un possidente locale la cui famiglia era proprietaria di alcune terre dal XIV secoloBatiffol (1909), p 841-869 e le utilizzò sempre per la sua nuova abitazione. In questa piccola dimora di campagna, più volte il re accolse sua madre Maria de Medici e sua moglie Anna d'Austria senza ad ogni modo che nessuna di queste soggiornasse mai al castello che non disponeva di appartamenti adatti alle loro esigenze..

L'appartamento del re comprendeva una piccola galleria dove si trovava appeso un quadro raffigurante la battaglia di La Rochelle, oltre a quattro camere le cui pareti erano coperte di tappezzerie. Il salone del re occupava il centro dell'edificio, posto corrispondente all'attuale camera da letto di Luigi XIVBatiffol (1913), p. 341–371.

L'11 novembre 1630, il cardinale Richelieu si portò segretamente a Versailles per riconquistarsi la fiducia del re su mandato della regina madreVerlet (1985), p. 19. Questo avvenimento sarà noto più tardi agli storici come Journée des dupes e costituirà per il castello il primo evento politico d'importanza nazionale che lo interessò ancora prima di divenire residenza di stato. Richelieu resta primo ministro e la regina fu esiliata.

Per le modeste dimensioni, questo castello venne soprannominato «le chétif château» (il castello gracile) dal maresciallo de Bassompierre. Saint-Simon lo chiamò «le château de cartes» (il castello delle carte) a causa dei suoi colori (il rosso dei mattoni, il nero dei tetti e l'uso della pietra binca come decorazione) rifacendosi al comune uso delle carte da giocoSolnon (2003), p.20. Un inventario del mobilio e degli oggetti del castello risalente al 1630 riporta una certa modestia anche negli interni dell'appartamento del re dove si trovavano solo quattro tappezzerie, un'anticamera, un guardaroba, uno studio ed una camera da letto.

Il secondo castello

L'8 aprile 1632, Luigi XIII acquistò definitivamente il dominio sulla signoria di Versailles da Jean-François de Gondi, arcivescovo di Parigi.

Nel maggio del 1631 erano del resto già iniziati i lavori per l'ingrandimento della struttura precedente, diretti dall'architetto Philibert Le Roy: ai quattro angoli del complesso vengono aggiunte delle torri; nel 1634 il muro di viene rimpiazzato da un portico a sei arcate chiuse da cancelli di ferro.. Il nuovo castello accolse anche le prime decorazioni floreali; i giardini vennero riprogettati "alla francese" da Boyceau e Menours., decorati con arabesche ed intrecci. L'intonaco su pietra venne sostituito da una facciata in mattoni e pietra bianca agli angoli per decorazione. Venne creata anche una terrazza frontale con una balaustra in ferro battuto. Il castello ha così ottenuto una pianta a "U" a formare quella che diverrà la "Corte di Marmo".

Nel 1643, sentendosi di dover morire, Luigi XIII dichiarò: «Se Dio mi darà la salute, ho detto al mio confessore, il gesuita Jacques Dinet, che porrò fine al libertinaggio, abolirò i duelli, reprimerò le ingiustizie, mi comunicherò ogni giorno e quando il mio Delfino avrà raggiunto la maggiore età, mi ritirerò a Versailles con quattro sacerdoti per parlare con loro di cose divine, dimenticando gli affariterreniChérot (1901), p. 371».

Il 14 maggio, morì lasciando il regno nelle mani di suo figlio Luigi XIV, dell'età di quattro anni, troppo giovane per governare autonomamente. Sotto la reggenza di Anna d'Austria, il castello di Versailles cessò di essere una residenza reale per i successivi diciotto anniOvvero dalla morte di Luigi XIII nel 1643 sino a quella del cardinale Mazzarino nel 1661, anno che segnerà la definitiva presa di potere di Luigi XIV..

Versailles nellAncien régime La reggenza di Anna d'Austria Alla morte di Luigi XIII, il 14 maggio 1643, salì al trono suo figlio, il giovane Luigi XIV, il quale per la sua giovane età venne costretto a sottostare ad un consiglio di reggenza capeggiato da sua madre, la regina Anna d'Austria, insieme al duca d'Orléans, al cardinale Giulio Mazzarino, al cancelliere di Francia Pierre Séguier, al segretario di stato Bouthillier ed al figlio di questi Léon. Ma la regina, intenzionata a tutelare personalmente il giovane sovrano e memore dell'insegnamento del cardinale RichelieuMichel de Grèce, Louis XIV - L'envers du soleil, Olivier Orban, 1990, p.18, ottenne da parlamento il 15 maggio 1643 il permesso di occuparsi dell'educazione del giovane reJean-Marie Constant, Dictionnaire du Grand Siècle, sous la dir. de François Bluche, Fayard, 1990, p.1313. Ben presto, però, la regina prese coscienza dell'estrema difficoltà del coniugare le esigenze del regno e quelle del giovane reMichel de Grèce, Louis XIV - L'envers du soleil, Olivier Orban, 1990, p.22. Ella pertanto fece appello al cardinale Mazzarino e lo nominò primo ministro il 18 maggio 1643, rendendolo anche il tutore dei suoi figli. All'indomani della morte del re, Luigi e suo fratello minore, il duca Filippo d'Angiò, lasciarono infatti Saint-Germain-en-Laye per installarsi a Parigi, al Palais-Cardinal, ribattezzato pertanto Palais-RoyalClaude Lelong, Anne d'Autriche, Hachette 1980 et librairie académique Perrin, 2000, p.302.

Un piccolo castello per un piccolo re: 1641-1659

Sappiamo che il futuro Luigi XIV era venuto una prima volta a Versailles nell'ottobre del 1641 insieme a suo fratello, per scappare da un'epidemia di vaiolo che stava infestando Saint-Germain-en-Laye1- Lettera di Luigi XIII a Richelieu del 1 ottobre 1641, citata da Pierre de Nolhac in Versailles et la cour de France ; volume 1 ; La Création de Versailles, Parigi, Louis Conard, 1925, p.17. Dopo la morte di Luigi XIII, il piccolo padiglione di caccia di Versailles, con la sua architettura in mattoni e pietra ormai desueta, era stato destinato ad un relativo oblio. Il dominio di Versailles era all'epoca amministrato da Claude de Saint-Simon, padre del celebre memorialista, pur senza troppe convinzioni, sino al 1645 dal presidente del parlamento di Parigi, René de Longueil, che ottenne la carica di capitano delle cacce e da Nicolas du Pont de Compiègne che divenne intendente. La terre di Versailles producevano ad ogni modo 4000 livres all'anno di prodotti agricoli grazie alle fattorie ad esse collegate..

Il giovane Luigi si portò a Versailles il 18 aprile 1651 per una partita di caccia, venendo ricevuto dal capitano delle cacce de Longueil. Qui tornò nuovamente il 15 ed il 28 giugno di quello stesso annoMathieu da Vinha, Le Versailles de Louis XIV, Perrin, 2009, ISBN 978-2-262-02521-2. Le tensioni causate a Parigi dalla Fronda dei principi costrinsero il re e la reggente a un soggiorno forzato di tre mesi a Poitiers tra l'ottobre del 1651 ed il gennaio del 1652. Al termine di un viaggio di piacere, Anna d'Austria e suo figlio fecero tappa a Versailles il 27 aprile 1652 sulla via per Saint-Germain-en-Laye. Il 14 novembre, il re accompagnato da Monsieur suo fratello, partì nuovamente dalla corte per «divertirsi alla caccia a Versailles». Ritornò nuovamente al castello l'8 ed il 22 gennaio 1653. Il 3 aprile, il giovane Luigi passò la notte a Versailles e tornò due settimane più tardi sempre per la caccia. Il 20 maggio, qui si recò a cacciare in compagnia del cardinale Mazzarino e vi restò nuovamente a dormire..