Cogitosus è stato un monaco attivo in area irlandese presumibilmente attorno alla metà del VII secolo. Legato al monastero brigidino di Kildare, è autore di un’opera sulla vita di Santa Brigida, seconda patrona d’Irlanda.
Biografia Di Cogitosus abbiamo pochissime notizie, pressoché tutte connesse al testo agiografico da lui composto. Il forte legame con Kildare e l’attività di scrittura in ambiente monastico sono gli unici elementi desumibili dall’opera, in quanto non ci offre indizi cronologici precisi sul periodo in cui vive. L’appellativo cogitosus l’autore stesso se lo assegna all’interno dell’epilogo, seguendo la pratica di altre figure medievali irlandesi di traslare il proprio nome celtico nell’equivalente significato latino. Le ricerche degli studiosi si sono rivolte in questo senso agli antichi martirologi dell’isola, nei quali è stato rintracciato un Cogitosus Sapiens (martirologio di Tallach) e un Cogitosus Justus (martirologio di O’Gorman) probabilmente identificabili con il nostro autore. L’originale nome del monaco potrebbe essere dunque stato Toimtenach (raro nome irlandese derivato dal sostantivo verbale “pensare”), presente all’interno delle genealogie ibernicheH. Dauphin, Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques. Paris: Letouzey et Ané (1956), vol. 13, col. 203; M. Esposito, On the earliest Latin life of St. Brigid of Kildare, in Proceedings Royal Irish Academy, a cura di Sir W. Wilde, Vol. XXX, Section C, p. 323; F. Mantegazza, La Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, a.a. 2016/2017, Università degli studi di Milano, pp. 21-22..
Dibattito cronologico Inizialmente le ricerche di editori seicenteschi del testo associarono Cogitosus al VI secolo. Nell’epilogo della Vita di Santa Brigida egli inserisce la preghiera Orate pro me Cogitoso nepote culpabili Aedo. A seguito di un’incomprensione legata al termine Aedo, mancante nei manoscritti utilizzati per l’edizione, nepos venne attribuito letteralmente ad un legame di parentela tra il monaco e la SantaCogitosus in the Catholic Encyclopedia; La Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, p. 19., scomparsa nel 525 secondo fonti come gli annali dell’UlsterE. D’Alton, Cogitosus in the Catholic Encyclopedia, Vol. 4, Robert Appleton company (New York 1908); L. Bitel, Body of a saint, story of a goddess: Origins of the Brigidine tradition, «Textual Practice» (summer 2002), Vol. 16, Issue 2, p. 210; C. F. Gougard, Christianity in Celtic Lands, p. 85; Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques.. Tuttavia questo nome, oltre a non essere presente nelle ricerche genealogiche legate a Brigida, va connesso ad una tradizione differente: nell’Irlanda coeva era molto diffusa la tribù celtica degli Uí Áedo, rintracciata negli Annali Irlandesi anche nel territorio provinciale di Leinster, dove Kildare si trova e di cui evidentemente Cogitosus faceva parteDictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques; La Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, p. 5.. Gli studiosi hanno dunque seguito altri percorsi di identificazione cronologica.
A riprova del ricco dibattito prodotto dallo studio di questo autore, nel XIX secolo gli studiosi elaborarono ipotesi orientate a secoli ancora successivi. Innanzitutto il celebre passo in cui Cogitosus descrive i dettagli della chiesa e della porta principale del monastero irlandese, venne letto come il ritratto di un’architettura appartenente ad un periodo artistico successivo al VII secoloG. Petrie, The Ecclesiastical Architecture of Ireland, Anterior to the Anglo-Norman Invasion (1845), pp. 199-200; The Catholic Encyclopedia.. Per questo alcuni mantennero come limite temporale il XII secoloLa Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, p. 20: J. Bollande, J. Basnage e E. Ledwich furono propensi verso l’ipotesi orientata al XII secolo., mentre per altri limite ante quem di cui si sarebbe dovuto tenere conto è l’836, per il fatto che Kildare sia descritta dall’autore prima dei saccheggiLa Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, p. 20; Cogitosus in the Catholic Encyclopedia. Inoltre il saggio riporta come l’autore citi un unico altro riferimento nominale e cronologico oltre a quello della Santa, San Conleth definendolo “arcivescovo”, termine entrato nell’uso irlandese solo all’inizio del IX secolo..
La proposta più accreditata ad oggi è di natura mediana rispetto alle precedenti, perché collocherebbe il nostro autore a metà tra i secoli individuati in passato. Questa volta sono elementi filologico-letterari a costruire un’ipotesi fondata sul dialogo tra autori e opere parallele. Nella Vita Patricii di Muirchú vediamo quest’ultimo autore nominare Cogitosus in quanto pater. Il significato non letterale va letto nella chiave figurata di legame spirituale o letterario con un maestro-modello con il quale probabilmente poteva essere entrato in contatto, spostando l’asse di collocazione non oltre il 650 (o più genericamente tra 620 e 680), ovvero all’incirca una generazione prima di Muirchú, che scrive attorno al 680S. Connoly and J. M. Picard, Cogitosus’ Life of Saint Brigit: content and value, Vol. 17, pp. 5, «The Journal of the Royal Society of Antique of Ireland»; D. P. McCarthy, Topographical Characteristics of the Vita Prima and Vita Cogitosi Sanctae Brigidae, «Studia Celtica», Vol. 35, N. 1 (January 2001) p. 245; La Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, pp. 21-22..
Vita Sanctae Brigidae Le Vitae di Santa Brigida Il testo di Cogitosus rappresenta un’importante testimonianza agiografica e letteraria per l’Irlanda. Rispettando la datazione dell’autore al 650, rintracciamo pochi altri esempi di agiografie insulari rimastici dallo stesso periodo: la vita di Brigida tra tutti sembrerebbe essere il più anticoLa Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, pp. 11-12.. A questo proposito tuttavia si pone un ulteriore dibattito cronologico, legato stavolta alla datazione della Vita di Cogitosus e a un’altra testimonianza agiografica sulla SantaSulla questione si sono espressi studiosi come M. Esposito “On the earliest Latin Life of St Brigid of Kildare”, Proc. of the Royal Irish Academy, 30C (1912–13), 307–26, (p. 319); Ó Briain, ‘Brigitana’, Zeitschrift für Celt. Philol., 36 (1977), 112–37 (p. 120); Donncha Ó Haodha, Bethu Brigte (Dublin, 1978), p. xxiv: ‘the seventh century Life by Cogitosus is the earliest Life of Brigit’; Kim McCone, ‘Brigit in the seventh century: a saint with three Lives’, Peritia, 1 (1982), 107–45, (p. 131); Liam de Paor, Saint Patrick’s World; Seán Connolly, ‘Vita Prima S. Brigidae: a critical edition’, Ph.D. thesis, University College, Dublin, 1970.. Oltre al testo del nostro monaco, di appartenenza irlandese ci restano anche una Vita prima Sanctae Brigidae anonima e il Bethu Brigte: quest’ultimo è un’opera del IX secolo scritta in parte in latino, in parte in antico irlandese fortemente connessa alle tradizioni pre-cristiane dell’isolaBody of saint, story of a goddess cit., pp. 211-212.; il primo invece è un documento definito prima per un’edizione seicentesca dei Bollandisti che lo datò inizialmente come precedente al lavoro di Cogitosus e che ancora oggi alcuni autori retrodatano rispetto alla Vita secunda CogitosiBody of saint, story of a goddess cit., p. 211; Topographical Characteristics of the Vita Prima and Vita Cogitosi Sanctae Brigidae pp. 246-248..
Altri sono i testi dedicati a Brigida: la Vitae Sanctae Brigidae Kildariae in Hibernia dell’abate irlandese Ailerano, attorno al 665 (dunque un periodo molto vicino a Cogitosus o addirittura precedente, a seconda delle ipotesiUn manoscritto del IX di Reims riporta una composizione poetica su Brigida all’interno della quale pare essere citata un ordine dei testi sulla Santa che vede come primo autore che tratta di lei Ultano. Questo indizio ha fatto ipotizzare a chi data la Vita prima precedentemente alla seconda di Cogitosus, che Ultano ne sia l’autore. Cfr. Topographical Characteristics of the Vita Prima and Vita Cogitosi Sanctae Brigidae pp. 246-247.); allo stesso anno è datata la Vita Sanctae Brigidae del Santo irlandese Ultano, missionario in Belgio; la Vita Sanctae Brigidae del vescovo irlandese Donato di Fiesole e la Vita Sanctae Brigidae scoticae virginis del priore inglese Lorenzo di Durham sono invece due testi posteriori (rispettivamente IX e XII secolo). I filologi hanno ipotizzato che alla base delle testimonianze più antiche fra queste vi fosse una tradizione comune da cui gli autori hanno attinto e che a noi non è pervenutaTopographical Characteristics of the Vita Prima and Vita Cogitosi Sanctae Brigidae, pp. 246-247..
Manoscritti, stampe, studi Oltre alle testimonianze insulari, la tradizione letteraria riferita a questa Santa riscosse vivo interesse anche nell’area continentale europea. A dimostrazione di questo, basti notare come la maggior parte dei manoscritti che ospitano la Vita di Cogitosus appartengano oggi a biblioteche europee più o meno lontane dall’Irlanda, che tuttavia segnano la riprova degli spostamenti di uomini e di libri all’interno di un’epoca vivida come quella medievalePer l’elenco dei manoscritti disponibili, vedere i links sitografici in bibliografia.. I testimoni manoscritti censiti finora che riportano la Vita seconda sono 86. Tra questi troviamo sia unità che contengono solamente estratti o riscritture, sia l’intero testo di Cogitosus (come per esempio il Magnum Legendarium Austriacum, raccolta di vite di Santi celebrati nei differenti mesi dell’anno e tra i quali troviamo anche Brigida, festeggiata il 1º febbraio). Le datazioni di questi volumi oscillano tra il IX e il XVII secolo e hanno rappresentato una difficoltà per gli studiosi che hanno tentato l’impresa di un’edizione critica del testo (ad oggi inedita)La Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, p. 24..
Le stampe del testo di Cogitosus vengono inaugurate prima del 1480 da un’edizione milanese di Boninus Monbritius del suo Sanctuarium, volume all’interno del quale il testo agiografico compare parafrasato e senza il nome dell’autore irlandeseIl testo verrà ristampato nel 1910 a Parigi.. La prima edizione del testo completo risale al 1604, ad opera del gesuita olandese Pietro Canisio, stampa che nel 1849 venne utilizzata da J. P. Migne per l’inserimento della Vita Sanctae Brigidae nella Patrologia latina. J. Colgan realizza nel 1647 un’edizione protoscientifica basata sulle stampe precedenti e sui due manoscritti trovati nei monasteri benedettini di Saint Hubert e Saint Amand. La versione migliore del testo pervenutaci è quella inserita negli Acta Sanctorum realizzata dai Bollandisti nel 1658On the earliest Latin life of St. Brigid of Kildare, pp 307-308; La Vita Sanctae Brigidae di Cogitosus: proposta di edizione, pp. 29-31.. Tra le versioni moderne, invece, la traduzione più utilizzata nelle bibliografie di studio su Cogitosus è quella di Connolly e Picard.