L'Opéra reale di Versailles (in francese: Opéra royal de Versailles) è il principale teatro della Reggia di Versailles. Disegnato da Ange-Jacques Gabriel, divenne noto anche col nome di Théâtre Gabriel.Givhan 2015, p. 129. Le decorazioni interne vennero curate da Augustin Pajou. Il complesso, costruito internamente in legno, è internamente dipinto in falso marmo. L'eccellente acustica dell'Opéra è in gran parte dovuta ai suoi interni in legno.Ayers 2004, p. 340.

Il teatro è collocato nell'estremità nord dellAile du Nord del palazzo. L'ingresso generale del pubblico al teatro avviene attraverso un doppio vestibolo. All'inaugurazione, tenutasi il 16 maggio 1770 in occasione del matrimonio del delfino Luigi con l'arciduchessa Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena, venne suonato il Persée di Lully, scritto nel 1682, anno in cui Luigi XIV decise di spostare la propria corte a Versailles.Verlet, p. 382

L'Opéra è utilizzata ancora oggi come teatro d'opera, per rappresentazioni e concerti, dal momento che può accomodare 712 persone al proprio interno, oppure servire come sala da ballo appianando la buca dell'orchestra, giungendo così a ospitare più di 1200 persone.

Prima dell'Opéra Durante i primi anni di regno di Luigi XIV, i teatri erano spesso strutture a carattere temporaneo, costruiti per particolari eventi e spesso smontati dopo il loro uso. Il primo di questi teatri venne costruito a Versailles per la festa del Plaisirs de l’Île enchantée nel 1664. Nell'area ad ovest dell'attuale Bassin d’Apollon, venne costruito un teatro temporaneo nel quale debuttò la Princesse d'Elide di Molière l'8 maggio di quello stesso anno. Durante questa festa venne costruito un ulteriore teatro all'interno del castello per rappresentare altre tre opere di Molière: Les Fâcheux, Le Mariage Forcé e Tartuffe. Nessuno di questi teatri ad ogni modo sopravvisse alla festa.Verlet, pp. 54-59

Il Grand Divertissement royal del 1668, che celebrò la fine della Guerra di Devoluzione, portò alla costruzione di un lussuoso teatro temporaneo nei giardini di Versailles, sul sito del futuro Bassin de Bacchus. Costruito in papier-mâché e dipinto a smalti con parti in marmo e lapislazzuli, il teatro diede posto a 1200 spettatori che parteciparono alla prima del George Dandin di Molière il 18 luglio di quell'anno.Verlet, pp. 70-72

La terza, o più precisamente una serie di sei feste – Les Divertissments de Versailles – si tennero da luglio ad agosto del 1674 per celebrare la seconda conquista della Franca Contea. Le feste videro un gran numero di produzioni teatrali, sempre tenutesi in teatri temporanei. Tra queste, il 4 luglio venne presentato lAlceste di Lully nella Cour de Marbre; l'11 luglio L'Églogue de Versailles di Quinault si tenne presso il Trianon de Porcelaine; otto giorni dopo, la Grotta di Teti servì come palcoscenico per Il Malato Immaginario di Molière e l'Ifigenia di Racine debuttò il 18 agosto nel teatro costruito presso l'Orangerie.Verlet, pp. 117-119

La creazione dei primi teatri permanenti La Salle de la Comédie, 1681 - 1769 Malgrado la necessità evidente di un teatro permanente a Versailles, si attese sino al 1681 per costruire una struttura permanente per questo scopo. In quell'anno infatti, venne costruito un teatro al piano terreno del castello tra i due corpi dell'Aile du Nord e dell'Aile du Midi. L'interno del teatro, all'epoca noto col nome di Salle de la Comédie conteneva un emiciclo di sedie. Sul muro a meridione del teatro, si trovava l'Escalier des Princes che portava alla tribuna reale che era composta da una sala centrale di forma ottagonale e da due logge più piccole su ciascun lato.Verlet, p. 281Coeyman, "Theaters for Opera and Ballet during the reigns of Louis XIV and Louis XV", pp. 22-37 La Salle de la Comédie avrebbe funzionato come teatro permanente di Versailles fino al 1769, quando fu distrutta per fornire un accesso diretto ai giardini dalla Cour Royale.

Il Petit Théâtre (1688 - 1703) e l'idea di un nuovo teatro Nel 1688, Luigi XIV ordinò la costruzione di un piccolo teatro da costruirsi nell'ala nord del Grand Trianon. Questa struttura venne distrutta nel 1703 per accomodare i nuovi appartamenti del re.

La Salle de la Comédie era stata pensata per rappresentazioni da palcoscenico, ma Versailles era alla ricerca di un teatro per produzioni più elaborate. Lo spazio adatto venne trovato nel Grand Manège (maneggio coperto) nella Grande Écurie che venne convertito per l'occasione di importanti intrattenimenti, ma aveva limitazioni di spazio. Nel 1685 Luigi XIV approvò dunque i piani per la costruzione di un teatro più grande nel quale potessero essere portate anche delle macchine sceniche.Verlet, p. 283 Utilizzare delle macchine sceniche significava tra l'altro come era successo per il Palazzo delle Tuileries di Parigi il disporre di una Salle des Machines (in quel caso disegnata da Carlo Vigarani). Con l'idea di costruire un teatro ancora più grandioso di quello di Parigi, il re non badò a spese per la sua nuova reggia.Félibien, p. 208

La costruzione venne pianificata al termine dell'Aile du Nord, ma il progetto dovette forzatamente essere accantonato a causa dello scoppio della Guerra della Lega di Augusta che iniziò nel 1688. La costruzione venne ripresa solo sotto il regno di Luigi XV.

Il ritorno ai teatri temporanei e la successiva conversione, 1729 - 1765

Col ritorno della corte a Versailles nel 1722, gli spazi già usati da Luigi XIV si dimostrarono insufficienti per la corte. Nel 1729, come parte delle festività per le celebrazioni della nascita del Delfino, venne allestito un teatro temporaneo alla Cour de Marbre. La Salle de la Comédie ed il Manège della Grande Écurie continuarono ad essere usate come palcoscenico durante gran parte del regno di Luigi XV.

Ad ogni modo, Luigi XV cercò di trovare delle soluzioni alternative e maggiormente stabili e per questo scopo nel 1748 egli decise di convertire lo Scalone degli Ambasciatori in teatro, nel quale Madame de Pompadour prese parte ad una serie di commedie. Due anni più tardi, il teatro venne smantellato quando lo scalone venne distrutto per la costruzione degli appartamenti della principessa Maria Adelaide.Verlet, pp. 366-369

Necessitando sempre di un teatro permanente, già negli anni '40 Luigi XV aveva seriamente considerato di riprendere in mano i progetti elaborati sotto il regno di Luigi XIV per una sala degli spettacoli permanente da costruirsi nell'Aile du Nord. Ad ogni modo, a causa della Guerra dei Sette anni, la costruzione venne posticipata di altri vent'anni. Quando un incendio distrusse la Grande Écurie e il teatro del Manège nel 1751, e dato che la Salle de la Comédie era divenuta insufficiente per le produzioni teatrali dell'epoca, Luigi XV infine autorizzò l'architetto Ange-Jacques Gabriel a disegnare l'Opéra nel 1763.Verlet, p. 377

Costruzione dell'Opéra, 1765 - 1770 I lavori di costruzione dell'Opéra iniziarono all'inizio del 1765 e terminarono nel 1770. Gabriel riprese il vecchio disegno di Mansart e di Gaspare Vigarani: la Salle des Ballets, nella parte a nord del castello, che era stata abbandonata per lo scoppio della Guerra di Successione Spagnola.Kalnein, Wend von. Architecture in France in the eighteenth century . New Haven: Yale University Press, 1995. Print. Una volta completato, il teatro di corte di Versailles era uno dei migliori di Francia per questo scopo, e coi suoi 712 posti era uno dei più grandi in Europa. Attualmente, è uno dei pochi teatri del XVIII secolo ad essere sopravvissuti. Il disegno di Gabriel per l'Opéra fu eccezionale per l'epoca in quanto venne realizzato a pianta ovale. Per questioni economiche, il piano dell'orchestra poteva essere portato al piano della sala, così da raddoppiarne lo spazio disponibile. Il proscenio è formato da due coppie di colonne.Ward 1926 Rompendo lo stile classico di costruzione dei teatri italiani, i balconi erano arieggiati, sormontati da un ampio colonnato e decorati con specchi a creare l'illusione di spazi ancora più ampi."France - Paris - Chateau de Versailles" , White Mouse Burrow. White Mouse, RU, n.d. Consultato il 23 gennaio 2011. Questa nuova sala venne pianificata non solo come teatro, ma anche come sala da ballo e persino come sala delle feste e sala da pranzo.Verlet, p. 378 Ad ogni occasione, il teatro utilizzava diecimila candele, rendendo pertanto molto costosa la gestione dello spazio.

Il teatro aprì ufficialmente i battenti il 16 maggio 1770 con il Persée di Lully.Praefcke, Andreas, "Carthalia - Versailles: Theatre Gabriel", Homepage. N.p., n.d. Retrieved 23 January 2011

Il 1 ottobre 1789 le gardes du corps du roi tennero qui un banchetto per accogliere il Reggimento delle Fandre che era arrivato da poco per potenziare le difese della famiglia reale dalla folla rivoluzionaria di cui si erano sentiti i primi echi a Parigi. A questo banchetto, Luigi XVI, Maria Antonietta e il Delfino ricevettero anche il giuramento di fedeltà di queste guardie. Il giornalista rivoluzionario Jean-Paul Marat descrisse questo banchetto come un'orgia controrivoluzionaria, coi soldati che si strapparono le loro coccarde bianco-rosso-blu per indossare quelle bianche, colore che simboleggiava la casata dei Borboni. In realtà non vi sono riscontri storici di questo fatto e anche la dama di compagnia della regina, Madame Campan, non riporta questo fatto nelle sue memorie dell'epoca. Questo fu l'ultimo evento tenutosi all'Opéra durante l'Ancien Régime.Verlet, p. 559

La decorazione interna del teatro venne curata da Augustin Pajou, il quale eseguì i bassorilievi a pannello che decoravano il fronte delle logge, mentre il soffitto realizzato su tela dipinta da Louis Jean-Jacques Durameau si ispirava al tema di Apollo e delle Muse.Verlet, pp. 379-380

Malgrado la splendida acustica e lo scenario opulento, l'Opéra non venne usata spesso durante il regno di Luigi XVI soprattutto a causa dei costi che essa comportava. Tra le rappresentazioni più famose di quel periodo che qui si tennero ricordiamo:

5 maggio 1777: revival del Castor et Pollux di Jean-Philippe Rameau per la visita dell'imperatore Giuseppe II, fratello della regina Maria Antonietta. 23 maggio 1782: revival de la Reine de Golconde di Michel-Jean Sedaine; 29 maggio 1782: revival dell'opera di Christoph Willibald Gluck, Iphigénie en Aulide e revival del balletto Ninette à la Cour di Maximilien Gardel; 8 giugno 1782: ballo in costume tenuto in onore del "conte e della contessa del Nord" (il granduca Paolo di Russia e la granduchessa Maria Feodorovna che stavano viaggiando in incognito.Verlet, p. 555Per queste festività vennero spese più di 200.000 livres. 14 giugno 1784: revival dell'Armide di Christoph Willibald Gluck per la visita di Gustavo III di Svezia.Verlet, pp. 554-555

L'Opéra dopo la Rivoluzione Utilizzata originariamente solo per cerimonie legate alla corte reale e per performance straordinarie,Gousset e Masson pp. 59 come si è detto il teatro venne utilizzato poche volte durante il periodo regio. Durante questo periodo, ad ogni modo, ospitò delle performance di grande qualità per le classi aristocratiche e sotto il patronato della regina Maria Antonietta che adorava particolarmente il teatro.Boyd pp. 107

Quando la famiglia reale lasciò Versailles nell'ottobre del 1789, il castello e l'Opéra vennero chiuse. Mentre il castello conobbe una certa attività sotto il regno di Napoleone I (ad esempio la ridecorazione di parte degli appartamento della regina per l'imperatrice Maria Luisa) e di Luigi XVIII, l'Opéra non riaprì sino al 1837 quando Luigi Filippo fece ridecorare il teatro e lo rinaugurò con Il Misantropo di Molière. Durante la visita di stato della Regina Vittoria e del principe Alberto, l'Opéra reale venne convertita in sala per banchetti per la cena di gala del 25 agosto 1855.Verlet, p. 668 Questo fu uno degli eventi più elaborati ospitati a Versailles durante il Secondo Impero Francese.