Le Saudades do Brasil (1920), Op. 67, sono una suite di dodici danze per piano di Darius Milhaud. Composte dopo la visita dell'autore in America Latina tra il 1917 e il 1918, ogni danza è basata su un doppio tango o ritmo di samba e prende il nome di un quartiere di Rio de Janeiro o di una città brasiliana. Il titolo della raccolta deriva dal termine portoghese saudade.
Il pezzo è famoso per l'uso della politonalità.Uncle Dave Lewis (2010).
Esiste una trascrizione per orchestra con l'aggiunta di una breve Ouverture scritta fra il 1920 e il 1921; prevede un organico composto da: due flauti, due oboi, due clarinetti, due fagotti, due corni, due trombe, due tromboni, timpani, percussioni, archi.
Struttura Sorocaba (dedicata a Madame Regis de Oliveira) Botafogo (dedicata a Oswald Guerra) Leme (dedicata a Nininha Velloso-Guerra) Copacabana (dedicata a Godofredo Leão Velloso) Ipanema (dedicata a Arthur Rubinstein) Gávea (dedicata a Madame Henrique Oswald) Corcovado (dedicata a Madame Henri Hoppenot) Tijuca (dedicata a Ricardo Viñes) Sumaré (dedicata a Henri Hoppenot) Paineras (dedicata a La Baronne Frachon) Laranjeiras (dedicata a Audrey Pann) Paysandu: (dedicata a Paul Claudel)
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Composizioni di Darius Milhaud Categoria:Musica per pianoforte solo Categoria:Suite