Lincoronazione del sovrano britannico è una cerimonia (specificatamente un rito di iniziazione) nel quale il monarca del Regno Unito viene formalmente investito con i regalia e incoronato nell'Abbazia di Westminster. Questa cerimonia corrisponde alle incoronazioni che venivano fatte in tutte le altre monarchie in Europa, abbandonate tutte progressivamente in favore di riti meno elaborati come l'inaugurazione o l'intronizzazione. Il Duca di Norfolk in quanto Earl Marshal (Conte Maresciallo d'Inghilterra) ha il compito di organizzare e sovrintendere all'Incoronazione.
L'incoronazione ha luogo solitamente diversi mesi dopo la morte del precedente monarca in quanto è considerata un'occasione gioiosa e quindi sarebbe inappropriato tenerla mentre è ancora in atto il periodo del lutto. Questo intervallo di tempo inoltre consente di avere sufficiente tempo per completare gli elaborati preparativi richiesti. Ad esempio la regina Elisabetta II venne incoronata il 2 giugno 1953 pur essendo ascesa al trono il 6 febbraio 1952; la sua incoronazione venne annunciata con un anno di anticipo ed i preparativi nell'abbazia iniziarono cinque mesi prima.
La cerimonia è presieduta dall'arcivescovo di Canterbury, il vescovo più importante della Chiesa anglicana, alla quale sta a capo il monarca stesso. Altri membri del clero e della nobiltà hanno altri compiti; a gran parte dei partecipanti alla cerimonia è richiesto di indossare le proprie uniformi cerimoniali o l'abito da incoronazione con coroncine. Altri ufficiali di governo ed ospiti vari spesso presenziano, tra cui i rappresentanti di altri paesi.
Gli elementi essenziali dell'incoronazione sono rimasti sostanzialmente i medesimi nei passati mille anni. Il sovrano viene prima presentato e poi acclamato dal popolo, deve giurare fedeltà alla chiesa e quindi viene unto con gli oli santi, investito delle regalie e incoronato prima di ricevere l'omaggio feudale dei rappresentanti dei suoi sudditi. Le mogli dei re sono spesso unte e incoronate come regine consorti nella medesima cerimonia. Nel caso d'una regina regnante, è incoronata solo; il suo marito assista alla cerimonia ma è mai incoronato. La cerimonia termina quindi con una processione finale e dal XX secolo la famiglia reale ha inaugurato la tradizione poi di apparire sulla balconata di Buckingham Palace prima del pranzo di gala.
Storia Sviluppo dell'incoronazione britannica
I principali elementi della cerimonia d'incoronazione vennero descritti da San Dunstan per l'incoronazione di re Edgar nel 973. Essi si basavano sulle cerimonie in uso presso i re dei Franchi e su quelle delle ordinazioni dei vescovi. Due versioni delle cerimonie d'incoronazione, note come ordines (dal latino ordo ovvero "ordine") o "recensioni", sopravvissero dalla Conquista normanna. La prima cerimonia a svolgersi ufficialmente in Inghilterra fu quella per l'incoronazione di Edgar nel 973, poi utilizzata per l'incoronazione di tutti i successivi re anglosassoni e per i primi re normanni.Gosling, pp. 5–7.
Un terzo cerimoniale venne probabilmente compilato durante il regno di Enrico I e venne utilizzato per l'incoronazione poi di re Stefano nel 1135. Pur mantenendo gli elementi più importanti del rito anglosassone, il nuovo rito traeva spunto dal rito di consacrazione dell'imperatore del Sacro Romano Impero contenuto nel Pontificale Romano-Germanicum, libro di liturgia tedesco compilato a Magonza nel 961, allineando così la tradizione inglese alla pratica continentale.Strong, pp. 43–44. Tale rito rimase in uso sino all'incoronazione di Edoardo II nel 1308 quando per la prima volta venne utilizzato il quarto cerimoniale d'incoronazione, compilato alcuni decenni prima. Seppur influenzato dalla controparte francese, il nuovo ordo si focalizzava molto di più sul rapporto tra il re e nobili del suo regno molto più di quanto non facesse il re di Francia.Strong, pp. 81–82. Un manoscritto di questo cerimoniale è il Liber Regalis conservato all'Abbazia di Westminster Abbey che ne è una versione definitivaStrong, p. 84.
Con la Riforma in Inghilterra, il giovane re Edoardo VI venne incoronato per la prima volta con una cerimonia protestante nel 1547 nella quale l'arcivescovo Thomas Cranmer predicò un sermone contro l'idolatria e la "tirannia dei vescovi di Roma". Ad ogni modo, sei anni più tardi, re Edoardo VI venne succeduto al trono dalla sua sorellastra, Maria I, che restaurò il rito cattolico precedente.Strong, pp. 204–206. Nel 1559, Elisabetta I fu l'ultima ad essere incoronata sotto gli auspici della Chiesa cattolica anche se la sua insistenza nel voler cambiare diversi elementi dell'incoronazione per ribadire la sua fede protestante gli provocarono il rifiuto da parte di molti vescovi inglesi di incoronarla e pertanto la sua cerimonia venne presieduta dal vescovo di Carlisle, Owen Oglethorpe, di rango inferiore.Strong, p. 208.
Incoronazioni scozzesi
Le incoronazioni scozzesi si tenevano tradizionalmente all'Abbazia di Scone, ed il re veniva fatto sedere sulla Pietra del Destino. I rituali originali erano una fusione di cerimonie usate dai re di Dalriada con quelli di Aidan elaborato da San Colombano nel 574, e quelle dei Pitti da cui proveniva la Pietra del Destino conservata a Scone. L'uso della corona venne attestato per la prima volta per nel 1214 per l'ascesa di Alessandro II. La cerimonia comprendeva l'imposizione delle mani da parte di un vescovo o di un presbitero di alto rango e la recita della genealogia del re.Thomas, pp. 46–47. Alessandro III fu l'ultimo sovrano scozzese ad essere incoronato con questo rito nel 1249 dal momento che la Pietra di Scone venne catturata dalle forze inglesi di Edoardo I nel 1296.Strong, pp. 73–75. Essa venne successivamente incorporata nel trono inglese ed utilizzata quindi con certezza nell'incoronazione di re Enrico IV d'Inghilterra nel 1399.Strong, pp. 75–76. papa Giovanni XXII in una bolla pontificia del 1329 garantiva ai re di Scozia il diritto di essere unti e incoronati. Non vi sono registri relativi ai rituali medievali, ma esiste un resoconto dettagliato dell'incoronazione di Giacomo V, avvenuta al Castello di Stirling nel 1513 quando il re aveva appena diciassette mesi. La cerimonia si tenne nella chiesa, oggi demolita, e venne condotta dal vescovo di Glasgow dal momento che l'arcivescovo di St Andrews era stato ucciso nella Battaglia di Flodden Field.Thomas, pp. 50–51. Si sa che il bambino venne proclamato cavaliere prima dell'inizio della cerimonia.Thomas, p. 53. L'incoronazione ebbe inizio con un sermone, seguito poi dall'unzione e dall'incoronazione e dal giuramento di fedeltà nonché dall'acclamazione popolare.Thomas, pp. 54–55.
Anche Giacomo VI venne incoronato nella chiesa di Stirling nel 1567 e divenne successivamente Giacomo I di Gran Bretagna nel 1603. Carlo I viaggiò da sud a nord per essere incoronato anche come re di Scozia sino a Holyrood Abbey presso Edimburgo ove la cerimonia ebbe luogo nel 1633,Range, p. 43. causando però non pochi problemi coi presbiteriani scozzesi per la vicinanza con le tradizioni "papiste".Strong, p. 257. Carlo II tenne una cerimonia semplice a Scone nel 1650, ma suo fratello Giacomo II non venne mai incoronato in Scozia, sebbene i pari di Scozia presero parte alla sua incoronazione a Londra, creando così un precedente per le future cerimonie di incoronazione inglesi.Strong, p. 351.
Incoronazioni moderne Il Liber Regalis venne tradotto in inglese per la prima volta in occasione dell'incoronazione di Giacomo I nel 1601 come risultato della Riforma in Inghilterra.Gosling, p. 10. Giacomo II che era di fede cattolica, ordinò una versione troncata del testo omettendovi l'eucaristia nel 1685, ma questa venne poi restaurata dai successivi monarchi. Solo quattro anni più tardi, il cerimoniale venne nuovamente rivisto dal vescovo Henry Compton per l'incoronazione di Guglielmo III e di Maria II. Ad ogni modo, nel corso del XX secolo, gli studiosi della liturgia hanno tentato di restaurare l'antico significato spirituale dietro il rito dell'incoronazione rivedendo gli elementi chiave direttamente dai testi medievali,Strong, p. 470. creando un "complesso matrimonio di innovazione e tradizione".Strong, p. 480.
L'incoronazione e il popolo L'idea della necessità di ottenere il supporto popolare al nuovo monarca rendendo la cerimonia dell'incoronazione uno spettacolo per il popolo tutto, ebbe inizio con l'incoronazione di Riccardo II tenutasi nel 1377 quando il nuovo re aveva appena 10 anni e non poteva vantare doti di comando o azioni che lo rendessero già noto al grande pubblico del regno, ma unicamente la propria apparenza fisica. Il giorno prima dell'incoronazione, il giovane sovrano incontrò appena fuori dalla Città di Londra il sindaco, l'araldo e i rappresentanti delle diverse compagnie della città e venne condotto alla Torre di Londra dove trascorse l'intera notte in vigilia. Il mattino seguente, il re viaggiò a cavallo in una grande processione attraverso le vie parate a festa della città sino a Westminster. Diverse bande suonavano musica nelle strade, le fontane vennero riempite di vino bianco e rosso e una fedele riproduzione del castello venne costruita a Cheapside, probabilmente a rappresentare la Nuova Gerusalemme, dove una ragazza portava una corona d'oro al re e gli offriva del vino. Eventi di portata simile o addirittura più elaborata continuarono nel tempo sino all'incoronazione di Carlo II nel 1661.Strong, pp. 133–135. In quell'occasione vi fu solo una breve processione a piedi da Westminster Hall all'abbazia. Per l'incoronazione di Giorgio IV nel 1831, venne organizzata la tradizionale processione da St James's Palace sino all'abbazia, adottata a tutt'oggi.Strong, p. 401.
Nelle incoronazioni più moderne, gli eventi interni ed esterni all'abbazia spesso vennero registrati da diversi artisti e poi pubblicati in una serie di libri con incisioni o stampe apposite destinate al grande pubblicoStrong, p. 415., l'ultimo dei quali pubblicato nel 1905 e relativo all'incoronazione avvenuta tre anni prima.Strong, p. 432. Spesso le cerimonie d'incoronazione erano rappresentate addirittura con rappresentazioni teatrali come nel caso di quella del 1761 dove venne coinvolto il coro dell'Abbazia di Westminster alla Royal Opera House di Covent Garden che andò in scena per i tre mesi successivi all'evento reale. Nel 1902 venne avanzata la richiesta di registrare su grammofono l'evento, ma il permesso venne rifiutato sebbene Sir Benjamin Stone ottenne il permesso di fotografare l'intera processione nell'abbazia. Nove anni più tardi, all'incoronazione di Giorgio V, Stone ottenne il permesso di fotografare la ricognizione, la presentazione della spada e gli omaggi feudali.Strong, p. 433.
L'incoronazione di Giorgio VI nel 1937 venne trasmessa via radio dalla BBC, e parti della cerimonia vennero filmati e mostrati nei cinema.Rose, p. 121. La processione esterna venne mostrata dal vivo dal nuovo BBC Television Service, e fu il primo evento di spessore della TV inglese. All'incoronazione della regina Elisabetta II nel 1953, gran parte della processione interna all'abbazia venne filmata e trasmessa in televisione dalla BBC. Questo fatto fu qualcosa di innovativo per l'epoca ma fu anche largamente discusso come un evento che si svolgeva al di la del coro, quindi nell'area più sacra della chiesa, dovesse o meno essere trasmesso in televisione, questione che giunse ad aprire accesi dibattiti sulla stampa e venne persino portata in parlamento.The Times (London). 29 October 1952. p. 4. Il comitato organizzativo, alla fine, decise di mostrare l'intera cerimonia in TV ad eccezione dell'unzione e della comunione che erano momenti "personali" del monarca. Si stima che 20.000.000 furono i telespettatori inglesi che assistettero all'evento nel solo Regno Unito. L'incoronazione contribuì a incrementare l'interesse pubblico per la televisione che crebbe significativamente in quegli anni.Strong, pp. 433–435.
L'incoronazione ed il Commonwealth