Biografia Karel Philips Spierincks (Spierinck, Spierinch o Spierinckx) nasce a Bruxelles il 9 marzo 1598 da Jan Spierickx e Sara Casselaer. Il 27 settembre 1612 figura come apprendista presso la Gilda di San Luca di Bruxelles, sotto la guida di Michel de Bordeaux, mentre il 3 novembre 1622 viene registrato come maestro. Sempre nel 1622, come documentato dagli Stati delle anime dell'epoca, si trasferisce a Roma. Il suo nome viene poi presto italianizzato in Carlo Fiammingo o Carlo Filippo. Tra i pittori che hanno esercitato su di lui una maggiore influenza vi sono Paul Brill, famoso come paesaggista, e Nicolas Poussin. Inoltre ha stretto un forte legame d'amicizia con lo scultore fiammingo François Duquesnoy, con cui ha convissuto in diverse abitazioni, assieme ad altri artisti, dal 1625 fino alla morte.
Influenzato dalla corrente neo-tizianesca che dominava la scena romana tra gli anni Venti e Trenta del Seicento, l'artista ha assimilato il ricco cromastismo di Tiziano e la suggestione dei suoi celebri Baccanali. Questo orientamento lo ha portato ad allinearsi sia alle tematiche che alla cifra stilistica di Poussin. Spierincks ha saputo coniugare, tuttavia, tali influssi con il classicismo scultoreo di Duquesnoy, elaborando così un linguaggio espressivo del tutto personale.
Purtroppo dopo la sua prematura morte, avvenuta nel 1639, Spierincks cade nell'oblio e viene riscoperto da Anthony Blunt solamente nel 1960. In un prezioso contributo pubblicato su The Burlington Magazine, infatti, Blunt riunisce una serie di opere stilisticamente affini, conservate in collezioni inglesi e riconducibili al pittore fiammingo. Una migliore caratterizzazione della produzione pittorica dell'artista è stata fornita nei decenni successivi da Silvia Danesi Squarzina.
Prova del suo successo, già ai tempi in cui operava, era la vicinanza al marchese Vincenzo Giustiniani, in qualità di pittore ed incisore (per lui ha realizzato una magnifica tela con "Agar confortata dall'angelo", oggi conservata al Neues Palais di Potsdam, e la tavola n. 69 della Galleria Giustiniana), ma anche la sua attività da copista per papa Urbano VIII.
Risulta attivo anche nella sagrestia della chiesa di Santa Maria dell'Anima, probabilmente presentato alla Confraternita dall'amico Duquesnoy. Gli studi di Hoogewerf e di Schmidlin dimostrano che doveva realizzare quattro tele per tale ambiente che però non furono portate a termine per la prematura morte del pittore. Sue opere, inoltre, figuravano tra i beni di Pietro Pescatore, un ricco mercante di origine fiamminga membro della Confraternita di Santa Maria dell'Anima. Tra queste un San Norberto veniva rivendicato nel 1642 dalla Confraternita, che era stata la committente di tale opera.
Viene sepolto nella chiesa di Santa Maria della Pietà in Camposanto dei Teutonici, che si trova entro le mura della Città del Vaticano.
Alla Galleria Corsini si conserva il dipinto Pan e Siringa che fu attribuito a Karel Philips Spierincks da Sivigliano Aloisi e che è stato inserito nella mostra Intorno a Poussin (1994-1995), alla Galleria Corsini. La tela proviene dalle collezioni della famiglia patrizia romana Sacchetti, dove era attribuita a Poussin. Ha strette analogie con un dipinto, dello stesso autore e di identico soggetto, che è conservato a Dresda e che è datato 1637.
Tra le opere a tema sacro, oltre alla tela di Potsdam, si segnalano un meraviglioso Martirio di san Sebastiano pubblicato su The Burlington Magazine ed una Sacra famiglia transitata sul mercato antiquario.
Note
Bibliografia
Voci correlate La morte di Giacinto Giacinto (mitologia)
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