Quattro momenti del giorno è il titolo di una serie di dipinti dell'artista inglese William Hogarth. Ultimata nel 1736, la serie viene replicata in quattro incisioni pubblicate nel 1738. Sia i dipinti che le incisioni ritraggono scene di vita quotidiana nelle strade di Londra, mostrando le stravaganze della moda e le interazioni tra ricchi e poveri. Diversamente dalle altre serie di Hogarth, come La carriera di una prostituta, La carriera di un libertino, Operosità e indolenza e I quattro stadi della crudeltà, non vi è qui raffigurata la storia di un singolo individuo, poiché l'artista si concentra sull'intera società di Londra. Hogarth voleva che questa serie fosse divertente piuttosto che didattica; le immagini non offrono un giudizio su chi tra il ricco o il povero debba ottenere la simpatia dell'osservatore: benché le classi più elevate e quelle medie tendano a occupare il centro di ogni scena, vi è un minor confronto morale rispetto a quello visto in altri suoi lavori.
Le quattro scene presentano momenti di vita quotidiana in diverse zone di Londra, man mano che si sviluppa la giornata. Il Mattino mostra una fiera zitella che si dirige alla chiesa di Covent Garden, passando davanti ai gozzovigliatori della sera prima; a Mezzogiorno si vedono due culture diverse sui lati opposti della strada di St. Giles; alla Sera troviamo una famiglia di tintori di ritorno dal Teatro Sadler's Wells; e nella Notte sono raffigurate le disdicevoli vicende di alcuni massoni ubriachi che barcollano verso casa, nei pressi di Charing Cross.
Contesto Quattro momenti del giorno fu la prima serie di dipinti pubblicata da Hogarth dopo i suoi due grandi successi, La carriera di una prostituta (1732) e La carriera del libertino (1735). Fu tra le prime incisioni pubblicate dopo l'emanazione dell'Engraving Copyright Act 1734 (legge della protezione del diritto d'autore, che lo stesso Hogarth sollecitò al parlamento inglese). Al contrario delle due famose sopracitate serie, quella dei Quattro momenti del giorno non presenta un racconto in sequenza, e nessuno dei personaggi compare in più di una scena. Hogarth concepì le scene come "una rappresentazione divertente del mattino, del mezzodì, della sera e della notte".
Hogarth prese ispirazione per le sue serie dalla satira classica di Orazio e Giovenale, attraverso la loro controparte Augustea, con particolare riferimento alle opere Trivia di John Gay, A Description of a City Shower e A Description of the Morning di Jonathan Swift. Hogarth assurse poi a suoi modelli artistici le serie di Nicolas Poussin e di Nicolas Lancret, come pure le opere a soggetto campestre, ma trasferendoli nel contesto urbano.
Hogarth progettò la serie nel 1736 per una commissione da parte di Jonathan Tyers (1702–1767), il quale richiese dei dipinti per ornare uno spazio adibito alla cena all'interno del parco Vauxhall Gardens. Pare che lo stesso Hogarth abbia suggerito di effettuare tale decorazione come parte integrante della ristrutturazione dello spazio. Una volta terminato, si poterono ammirare i ritratti di Enrico VIII d'Inghilterra e di Anna Bolena eseguiti da Hogarth. Gli originali della serie Quattro momenti del giorno furono venduti ad altri collezionisti, ma le scene vennero riprodotte per il parco dal pittore Francis Hayman (1708–1776): due di esse, Sera e Notte, furono esposte al parco di attrazioni fino al 1782.
Le incisioni sono immagini a specchio dei dipinti, fatto che crea dei problemi ad accertare l'ora mostrata negli orologi di alcune scene. Le rappresentazioni sono spesso viste come parodia della vita della classe media di Londra dell'epoca, ma il giudizio morale non è così duro come in altre opere di Hogarth e anche la classe più povera non sfugge al ridicolo. Spesso il tema è l'estremo ordine contro il caos. Le quattro tavole non solo raffigurano quattro momenti del giorno ma anche le stagioni: il Mattino è ambientato in inverno, il Mezzogiorno in primavera, la Sera in estate. Invece, la Notte (mal interpretata con un'ambientazione a settembre) ha luogo durate l'Oak Apple Day, ossia in maggio e non in autunno.
La Sera venne incisa da Bernard Baron (un incisore francese che all'epoca viveva a Londra) e, benché i disegni siano tutti opera di Hogarth, non si sa l'artista inglese ne avesse mai inciso uno dei quattro con le sue stesse mani. Le stampe, insieme a una quinta intitolata Strolling Actresses Dressing in a Barn (1738), furono vendute per una ghinea (pari a £ 156,00 nel 2016), con metà del pagamento effettuato al momento dell'ordine e l'altra metà alla consegna. Subito dopo l'ordine il prezzo salì a cinque scellini per stampa (£ 37,00 nel 2016), aumentando il pagamento totale di quattro scellini. Sebbene Strolling Actresses Dressing in a Barn non venne direttamente connesso alla serie, pare che Hogarth avesse sempre voluto vendere le cinque stampe insieme. Mentre i personaggi di Quattro momenti del giorno recitano i loro ruoli senza esserne consci, la compagnia di Strolling Actresses Dressing in a Barn è pienamente consapevole della differenza tra la loro vita reale e i ruoli che devono interpretare. Inoltre, le raffigurazioni di Aurora e Diana sono presenti sia nella serie sia nella quinta stampa.
Hogarth promosse la vendita dei dipinti nel maggio del 1737, poi di nuovo a gennaio del 1738, e infine il 26 aprile 1738 diede la notizia che le tavole erano state ultimate. I dipinti furono venduti singolarmente a un'asta tenutasi il 25 gennaio 1745, insieme ai dipinti originali di La carriera di una prostituta, La carriera di un libertino e Strolling Actresses Dressing in a Barn. Sir William Heathcote acquistò il Mattino per 20 ghinee e la Notte per 20 sterline e 6 scellini, e il duca di Ancaster e Kesteven Peregrine Bertie comprò Mezzogiorno per 38 sterline e 17 scellini e la Sera per 39 sterline e 18 scellini.
La serie
Nel Mattino, una donna cammina verso la chiesa, proteggendosi con un ventaglio dall'oltraggiosa visione di due uomini che stanno amoreggiando con le ragazze che lavorano al mercato. L'immagine mostra la parte ovest della piazza di Covent Garden, riconoscibile da un pezzo del portico palladiano della chiesa di St. Paul, opera di Inigo Jones, visibile dietro al Tom King's Coffee House, noto luogo di ritrovo celebrato nei pamphlets dell'epoca. Henry Fielding lo menziona sia in The Covent-Garden Tragedy sia in Pasquin. Quando Hogarth creò tale scena, la coffee house era gestita dalla vedova di Tom, Moll King (alias Elizabeth Adkins), ma la fama del posto non era diminuita. Moll King apriva le porte del suo locale una volta che tutti gli altri avevano chiuso, permettendo ai gozzovigliatori di divertirsi da mezzanotte all'alba. La Mansion House col portico colonnato visibile al centro dell'opera, situata al numero 43 di King Street a Londra, è attribuita all'architetto Thomas Archer, che la occupava negli anni in cui Hogarth la dipinse nei suoi lavori. L'edificio era situato a nord della piazza, mentre il coffee house era collocato a sud, così come dipinto nel quadro originale di Hogarth. Nella rappresentazione, è mattino presto e alcuni uomini stanno finendo solo ora la serata di baldoria: è scoppiata una rissa al locale e, nella baruffa, una parrucca vola fuori dalla porta. Nel frattempo, i venditori ambulanti stanno sistemando la frutta e la verdura da vendere al mercato del giorno. Due ragazzini, che dovrebbero dirigersi a scuola, si sono fermati a guardare affascinati l'attività del mercato, in una citazione diretta ai bambini de A Description of the Morning di Jonathan Swift "in ritardo con la cartella tra le mani". Sopra l'orologio vi è Padre Tempo e al di sotto compare l'iscrizione Sic transit gloria mundi (in italiano, "come sono effimere le cose del mondo"). Il fumo che esce dal camino del locale collega questi indizi alla scena sottostante.
Hogarth replica tutte le caratteristiche della scena pastorale all'interno di un contesto urbano. I pastori e le pastorelle si trasformano in mendicanti e prostitute, il sole alto nel cielo è sostituito dall'orologio della chiesa, le montagne innevate diventano tetti coperti dalla neve. Anche l'ambientazione a Covent Garden con i mucchi di frutta e verdura richiama il mondo campestre. Al centro della scena vi è la gelida dea dell'alba nelle vesti della prude donna che va in chiesa, seguita dal suo paggetto dal naso arrossato, che rimanda a Vespero, messaggero dell'alba. La donna sembra essere l'unica non toccata dal freddo, suggerendo che esso potrebbe essere il suo elemento. Benché all'esterno si mostri scioccata, il suo vestito (troppo elegante per una donna della sua età e di un colore giallo acido) potrebbe suggerire che abbia altri pensieri per la testa. Generalmente, la donna è indicata come zitella e considerata ipocrita, dato che si appresta ad andare a messa con uno scaldamani di ermellino ma non mostra alcuna carità per il suo servitore che trema dal freddo o per i poveri infreddoliti davanti a lei. Quest'ultima pare sia ispirata a una parente di Hogarth che, riconoscendosi nel dipinto, lo eliminò dal testamento. Henry Fielding usò la zitella di Hogarth come modello per il personaggio di Bridget Allworthy nel romanzo Tom Jones.
Le particolari orme lasciate dalla donna mostrano il percorso da lei compiuto ma anche che indossa delle sopra-scarpe in legno (come quelli dipinti da Jan van Eyck nel Ritratto dei coniugi Arnolfini) per evitare di sporcare le scarpe buone con la neve e lo sporco della strada. Sul vestito, a partire dalla vita, si vede pendere un oggetto, interpretato variamente come uno schiaccianoci, un paio di forbici a forma di scheletro o un minuscolo ritratto (suggerendo, forse, una delusione amorosa). Sebbene nel dipinto si veda distintamente un ritratto, l'oggetto rimane indefinito nelle stampe prodotte dall'incisione. Altri elementi della scena sono più facilmente individuabili, osservando la stampa: sullo sfondo, un medico ciarlatano sta vendendo la sua miracolosa panacea e, mentre nel dipinto il cartello pubblicitario è poco più di un contorno trasparente, nella stampa si può leggere il nome Dr. Rock al di sotto dello stemma reale, che lascia supporre che tale dottore sia al servizio della Corona Inglese. Il venditore potrebbe essere proprio il famoso medico inglese Richard Rock (1690?–1777). L'opinione di Hogarth su questa figura è ben espressa nella penultima tavola de La carriera di una prostituta, dove si nota il medico discutere con il collega John Misaubin (1673–1734) delle possibili terapie da somministrare, mentre la paziente Moll Hackabout muore abbandonata in un angolo.
Hogarth rivisitò il Mattino nel volantino di presentazione dell'asta dei suoi lavori, intitolato La battaglia dei quadri, tenutasi nel 1745. In quel volantino, i suoi quadri sono rappresentati mentre vengono colpiti da una serie di opere dei Grandi Maestri.
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