Biografia

Figlio dello scultore Giacomo e di Maria Angela Sceti, studiò presso la scuola professionale di intaglio di Varallo. Pensionato del Collegio Caccia di Novara, studiò in seguito presso l'Accademia Albertina, frequentando i corsi di pittura tenuti da Andrea Gastaldi. Espose le prime opere nel 1862.

Tra il 1873 e il 1884 fu assistente di Gastaldi all'Accademia Albertina, e nel 1884 fu promosso al ruolo di professore di disegno. Nel 1889 succedette a Gastaldi come professore di pittura. Fu a suo volta maestro di molti allievi promettenti tra cui spicca il nome di Cesare Saccaggi.

Inizialmente interessato a soggetti storici, a partire dalla seconda metà del 1860 si avvicinò alla pittura di genere, e dalla metà del 1870 si focalizzò in rappresentazioni spesso umoristiche di soggetti anziani e di vita quotidiana in chiesa. Ottenne grande popolarità grazie al quadro Hodie tibi cras mihi (1884), oggi conservato nella Galleria d'arte moderna di Torino.

Restaurò il soffitto affrescato (navata centrale) della Chiesa del Santissimo Nome di Gesù (Torino).

Opere principali

Gli intenditori

Renaiuolo del Po Marco Bruto aspetta l'oro della congiura Andrea del Sarto abbandonato dalla moglie negli ultimi giorni di vita Machiavelli in carcere Una partita alla morra Fra la pipa e il bicchiere Festa all'ospizio La tirata d'orecchi (Chierichetti in parrocchia) Bibliografia

AA.VV., Pier Celestino Gilardi. Atti del convegno, Rotaract Club Valsesia, Campertogno, 2005. Antonella Casassa, Gilardi, Pier Celestino, Dizionario biografico degli italiani - Volume 54, Treccani, 2000. L. Marini, Il valore dei dipinti italiani dell'Ottocento e del primo Novecento: l'analisi critica, storica ed economica, Torino,1993.

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Collegamenti esterni

https://web.infinito.it/utenti/s/sercas/piercelestino.htm