è un manga scritto da Kazuo Koike e disegnato da Kazuo Kamimura, pubblicato dal 1972 al 1973 sulla rivista Weekly Playboy di Shūeisha. L'edizione italiana è stata distribuita da J-Pop nel 2014.
Trama In una notte di neve, ad Hachioji, a Tokyo, nel carcere femminile Hachioji: La detenuta Osayo rimasta incinta viene assistita dall'ostetrica Otora Mikazuki e delle sue assistenti. Il parto si rivela estremamente difficile e pericoloso, non potendo garantire per la sopravvivenza della madre e del nascituro. Osayo insiste affinché il bambino nasca sano non curandosi che il parto potrebbe costarle la vita, minacciando Otora di ucciderla se non fosse riuscita a fare nascere il bambino. Benché riluttante Otora infine acconsente, riuscendo a far nascere il bambino in buona salute, che si rivela essere una femmina.
Le detenute sono alquanto tristi per il fatto che sia nata in una prigione. Osservando la notte innevata viene deciso infine di chiamarla Oyuki (Neve in giapponese: 雪). Osayo ammette che avrebbe preferito un maschio spiegando di essere stata trasferita da un altro carcere prima di quello per le sue continue relazioni con le guardie carcerarie e i monaci. Venendo diffamata dalle altre detenute, considerandola una ninfomane.
Infatti Osayo voleva a tutti i costi rimanere incinta e dare alla luce un bambino. Consapevole che non le rimane molto da vivere, decide di raccontare la sua storia: Due anni prima, suo marito venne ucciso da un complotto a scopo di guadagno da tre uomini e di una donna: Gishiro Tsukamoto, Hanzo Takemura, Shoei Tokuichi e Okono Kitahama. Osayo venne violentata dai tre uomini per due giorni di fila, mentre il suo primo figlio Shiro di cinque anni venne ucciso brutalmente da Gishiro Tsukamoto non sopportando più i suoi pianti. Ottenuti i soldi, i quattro infine si separarono. Shoei Tokuichi rimase affascinato dalla bellezza di Sayo e fu contrario ad ucciderla, decidendo di portarla con sé.
Aprì in seguito una piccola locanda sotto falso nome. Sayo facendo finta di essere impazzita per la violenza che le fecero, aspettò il momento giusto per ucciderlo. Pugnalandolo infine alle spalle per poi dilaniarlo. Ucciso Shoei Tokuichi, Sayo si mise poi alla ricerca dei tre rimasti, ma venne infine arrestata e portata in carcere. Sayo non rivelò nulla del motivo del suo delitto, consapevole che nessuno avrebbe fatto niente anche se avesse raccontato tutta la storia. Avendo partorito infine Oyuki, chiede a Otora che quando sarà fuori con sua figlia, una volta divenuta grande, di raccontarle la sua storia e di trovare i responsabili della morte di suo padre e del fratello, consacrando così sua figlia, sulla strada del sangue e della vendetta. Otora e le altre detenute sono rattristate per il tragico e triste destino che attende Oyuki.
Uscita infine dal carcere, avendo scontato la propria pena, Otora ottiene la custodia di Oyuki, divenendo così la sua madre adottiva. Passati alcuni anni, Oyuki, divenuta ormai una bambina, Otaru le racconta infine la storia di sua madre e della sua famiglia. Chiedendo aiuto a un amico maestro di spada e di arti marziali, Ouiki inizia un duro addestramento che la porterà a diventare una micidiale assassina tra le più famose del Giappone. Divenuta adulta, Oyoki ottiene svariate richieste di assassinio su commissione da parte della gente più variegata facendosi pagare profumatamente, considerata come l'assassina più impeccabile, riuscendo a portare a termine qualsiasi incarico che le viene affidato.
Benché molte volte Oyuki abbia rischiato la vita nella missione, poco tempo dopo la madre di Otaru, Oyuki inizia a pellegrinare nelle città dove riceve le richieste di assassinio, cercando in primo piano, i tre responsabili della rovina della sua famiglia per ottenere la sua vendetta.
Uno dei primi passi di Oyuki per avviare il suo piano è imparare l’arte del borseggio. Con l’inganno riesce a ottenere da un ex poliziotto le informazioni necessarie per trovare Kiku Tajire, la migliore borseggiatrice del Kantō.
Giunta a casa sua, dopo un primo scambio di parole, Kiku non si lascia ingannare: negli occhi di Oyuki riconosce subito chi ha vissuto un’esistenza infernale. Oyuki dà prova delle sue grandi abilità, ma viene comunque catturata. Portata nelle stanze sotterranee, Kiku la tortura per estorcerle la verità.
Quando nota la voglia a forma di fiore sulla coscia di Oyuki, Kiku si blocca e la riconosce con stupore: era stata infatti assistente dell’ostetrica Otora Mikazuki, e insieme avevano aiutato Sayo durante la nascita di Oyuki.
Portatala in camera e medicatala, Kiku scoppia in lacrime, divisa tra gioia e dolore per averla ritrovata. Ammette di averla cercata dopo aver saputo della morte di Otora l’anno precedente e le chiede perdono per averla torturata. Oyuki, che la considera come una zia, le chiede aiuto.
Poiché la sua richiesta è legata a una vendetta personale, Kiku accetta di insegnarle. Sebbene l’arte del borseggio richieda almeno un anno di pratica, Oyuki la padroneggia in poco più di un mese, sopportando allenamenti durissimi per rendere le sue mani veloci come il vento. Durante la prova finale dimostra pienamente le sue capacità.
Prima di congedarsi, Kiku le regala la sua pistola a tamburo e, in lacrime, confessa di considerarla come una figlia. Le fa promettere di non morire e di tornare da lei. Mentre Oyuki si allontana, Kiku resta a guardarla, piangendo per la strada insanguinata che ha scelto di percorrere.
Durante il suo pellegrinaggio, Oyuki raggiunge un povero villaggio per incontrare Matsuemon. Scopre però che il luogo è in realtà un covo di banditi, e che Matsuemon ne è il capo.
L’uomo esercita una forte influenza sui criminali della regione. Oyuki gli chiede aiuto per rintracciare i tre responsabili della rovina della sua famiglia. Nonostante l’ingente somma di denaro offerta, Matsuemon rifiuta: lui e i suoi uomini vivono di elemosina e non accettano favori pagati, comprendendo la natura della vendetta che muove Oyuki.
A quel punto, la ragazza si taglia i capelli con la spada e glieli porge. Colpiti dalla sua determinazione, Matsuemon e i suoi uomini accettano di aiutarla.
Dopo aver recuperato un libro su sua richiesta, Matsuemon le rivela di aver rintracciato una dei colpevoli: Okono Kitahama, che vive a Osaka. Grazie al denaro accumulato, Okono ha aperto una società di credito per matrimoni e funerali, ottenendo grandi profitti.
Oyuki mette allora in atto uno stratagemma: apre una falsa agenzia di assicurazioni sulla vita, sottraendo tutti i clienti a Okono. Furiosa, quest’ultima si presenta per affrontarla. Di fronte a Oyuki prova una strana sensazione di familiarità, ma non riesce a ricordare nulla del passato. Oyuki le offre addirittura la propria attività, cedendole tutto il denaro e chiedendole di gestirla, lodando la sua esperienza. Poco dopo, però, la trappola scatta: tutti i clienti registrati sono malati terminali, i fondi assicurativi sono esauriti e non è possibile risarcire le famiglie. Inoltre, la filiale si rivela inesistente. Okono, ormai in rovina, cerca disperatamente Oyuki. Ma quest’ultima si presenta a casa sua, sotto la pioggia, e uccide tutti i suoi uomini. Alla fine, però, decide di non ucciderla. Okono viene arrestata per frode e per gli omicidi, e trascorrerà il resto della sua vita in prigione. Oyuki dichiara che questa sarà la sua punizione per ciò che ha fatto a sua madre, promettendo di andarla a trovare per assistere alla sua rovina.
Eliminata Okono, Oyuki torna a trovare Kiku, felice di rivederla. Nel frattempo, Kiku intende punire una giovane borseggiatrice, Rokue, per aver infangato l’onore della loro arte, arrivando a minacciarla di mutilarla.
Oyuki interviene proponendo una sfida: se riuscirà a rubarle il portafoglio, Kiku dovrà perdonare la ragazza. Per un giorno, Oyuki desidera essere soltanto una ragazza normale, libera dalla vendetta e dal sangue. Oyuki vince la sfida e Rokue viene risparmiata. Poco dopo, Kiku viene informata della caduta di Okono: ora restano soltanto due nemici. Prima di ripartire, Oyuki trascorre una serata serena con Kiku, mangiando e ridendo come una figlia con sua madre. Rimasta sola, però, Kiku riflette su quelle parole e ne coglie il doppio significato. Colta dal terrore, capisce che Oyuki è venuta a dirle addio e che la prossima missione potrebbe costarle la vita. Chiama immediatamente Rokue, ordinandole di trovare Oyuki e proteggerla a ogni costo, riferendole ogni movimento. Kiku Tajire, legata a lei da un affetto profondo, non intende abbandonarla proprio ora che la sua vendetta è vicina al compimento.
Rintracciata Oyuki, il piano riesce, evitando il peggio.
Poco tempo dopo, Matsuemon convoca Oyuki, ammettendo di non essere ancora riuscito a trovare informazioni sugli ultimi due nemici: Gishirō Tsukamoto e Hanzō Takemura, nonostante i suoi uomini abbiano perlustrato il paese. Suggerisce quindi alla ragazza di cambiare approccio.
Propone di far raccontare l’intera storia di Oyuki in un romanzo, in modo che possa essere letta in tutto il Giappone. Una storia così intensa attirerebbe grande attenzione, aumentando le possibilità di rintracciare i due uomini rimasti. Per questo motivo, Matsuemon le consiglia di cercare il celebre scrittore errante Gaikotsu Miyahara, un individuo eccentrico e imprevedibile, sempre in viaggio alla ricerca di ispirazione, ma anche noto truffatore che spesso estorce denaro agli sconosciuti.
Oyuki riesce a rintracciarlo sui binari di un treno, dove è solito fingersi intenzionato al suicidio. Con astuzia gli offre aiuto e lo conduce in una locanda. Qui alcuni lavoratori cercano di importunarla, ma Oyuki estrae la lama nascosta nel suo ombrello e taglia una bottiglia di sake con un colpo perfettamente verticale, lasciando tutti senza parole, incluso Gaikotsu.
Colpito, l’uomo le chiede chi sia davvero. Oyuki rivela la sua identità e il motivo per cui lo ha cercato. Gaikotsu, travolto dall’entusiasmo e dall’ispirazione, ferma un treno accendendo un falò sui binari e torna a Tokyo dal suo editore. Qui annuncia l’intenzione di scrivere un nuovo capolavoro, con Oyuki come protagonista.
Con l’aiuto del ritrattista Akiaki Akitsu, Gaikotsu dà vita al romanzo Shurayuki-hime. In pochi giorni la storia diventa un caso nazionale: tutti leggono e conoscono la vicenda di Oyuki, che si commuove nel vedere finalmente resa pubblica la tragedia della sua famiglia.
Nel frattempo, mentre Oyuki continua a svolgere incarichi da assassina, Akiaki si reca in prigione da Okono Kitahama, riuscendo a ottenere informazioni sull’aspetto dei suoi ex complici. Grazie a queste descrizioni, realizza dei ritratti di Gishirō Tsukamoto e Hanzō Takemura, che vengono pubblicati sui giornali insieme all’annuncio del nuovo capitolo del romanzo.
Dopo alcune settimane, alcuni uomini travestiti da poliziotti si presentano da Gaikotsu per chiedere informazioni su Oyuki. Lo scrittore capisce subito che si tratta di impostori. Viene catturato e portato via con la forza, ma Oyuki, travestitasi da domestica, riesce a infiltrarsi e a seguirli.
Inizialmente scambiati per yakuza, Oyuki comprende che i loro modi sono diversi e deduce che si tratta di uomini al servizio di uno dei suoi nemici. Dopo aver liberato Gaikotsu e averlo messo in salvo, l’uomo, prima di allontanarsi, le chiede di tornare da lui, chiamandola “figlia mia”.
Tra le lacrime, confessa di aver vissuto tutta la vita in solitudine, senza mai conoscere affetto sincero. L’arrivo di Oyuki ha cambiato ogni cosa. Le chiede di chiamarlo “padre” almeno una volta. Commosso, Oyuki lo abbraccia e lo accontenta.
Messo al sicuro Gaikotsu, Oyuki passa all’azione. Scopre che il capo degli uomini che l’hanno attirata lì è proprio Gishirō Tsukamoto. Facendo irruzione nella sua casa, si presenta come la figlia nata dalla vendetta di Sayo. Nonostante Tsukamoto chiami i suoi uomini, Oyuki li uccide tutti, lasciandolo per ultimo.