Il Regno d'Ungheria (o Ungheria Reale) tra il 1538 e il 1867 fu parte integrante dei territori della Monarchia asburgica, per poi divenire una delle componenti costituenti dell'Impero austro-ungarico.

Preambolo Dopo la battaglia di Mohács il paese si trovava governato da due re incoronati (Giovanni I e Ferdinando I). Inizialmente il territorio si trovava conteso tra i due, in quanto entrambi pretendevano di disporre dell'unica corona. Si raggiunse un temporaneo accordo con una divisione interna nel 1538 grazie al trattato di Gran Varadino,István Keul, Early modern religious communities in East-Central Europe: ethnic diversity, denominational plurality, and corporative politics in the principality of Transylvania (1526-1691), Brill, 2009, p. 40 con il quale gli Asburgo ottennero tutta l'Ungheria a nord ed a ovest del paese (Ungheria Reale), con capitale posta a Presburgo. Giovanni I si assicurò i possedimenti orientali (noti con il nome di Regno dell'Ungheria orientale). Dopo il 1541 le contee del centro e del sud vennero a tutti gli effetti annesse al dominio turco per i successivi 150 anni.

In un primo tempo le terre ungheresi governate dagli Asburgo erano ritenute come il vero "Regno d'Ungheria" e indicate come "Ungheria Reale".Katalin Péter, Beloved Children: History of Aristocratic Childhood in Hungary in the Early Modern Age, Central European University Press, 2001, p. 22Howell A. Lloyd, Glenn Burgess, European political thought 1450-1700: religion, law and philosophy, Yale University Press, 2007, pp. 177-189Július Bartl, Slovak History: Chronology & Lexicon, Bolchazy-Carducci Publishers, 2002, p. 60 L'Ungheria Reale era il simbolo della continuità di leggi formaliLajos Besenyei, Géza Érszegi, Maurizio Pedrazza Gorlero, De bulla aurea Andreae II regis Hungariae, 1222, Valdonega, 1999, p. 222 dopo l'occupazione ottomana, dal momento che gli Asburgo preservarono tutte le tradizioni legali locali,Hajdú, Zoltán, DISCUSSION PAPERS No. 44, Carpathian Basin and the Development of the Hungarian Landscape Theory Until 1948, CENTRE FOR REGIONAL STUDIES OF HUNGARIAN ACADEMY OF SCIENCES, p. 10 pur divenendo il territorio de facto una provincia asburgica.Raphael Patai , Wayne State University Press, 1996, p. 153 La nobiltà ungherese costrinse ad ammettere l'Ungheria come un'unità speciale delle terre asburgiche, che doveva essere retta in conformità alle sue specifiche leggi nazionali.Peter F. Sugar, Péter Hanák, A History of Hungary, Indiana University Press, 1994, p. 91 Ciò nonostante, la storiografia ungherese posiziona la Transilvania in diretta continuità con il Regno medievale d'Ungheria per il mantenimento che questa parte del regno ebbe per gli interessi della tradizione ungherese.István Keul, , Brill, 2009, p. 253

Sotto i termini del trattato di Karlowitz, che pose fine alla grande guerra turca nel 1699, gli ottomani cedettero tutta l'Ungheria ottomana agli Asburgo. I nuovi territori vennero uniti a quelli già presenti nel Regno d'Ungheria.

Il regno fu solo formalmente parte dell'Arciducato d'Austria.László Péter, Hungary's Long Nineteenth Century: Constitutional and Democratic Traditions in a European Perspective, BRILL, 2012, p. 6 Esso fu un regnum independens, ovvero una terra separata secondo l'Articolo X promulgato nel 1790. Dopo la cessazione del Sacro Romano Impero il nuovo titolo d'Imperatore d'Austria dei monarchi asburgici non ebbe alcun valore per la costituzione ungherese, che convocò pertanto la Dieta per proclamare ufficialmente Francesco I quale sovrano nazionale.József Zachar, Austerlitz, 1805. december 2. A három császár csatája – magyar szemmel , In: Eszmék, forradalmak, háborúk. Vadász Sándor 80 éves, ELTE, Budapest, 2010 p. 557

Le due principali ribellioni ungheresi di questo periodo furono la guerra d'indipendenza di Rákóczi all'inizio del XVIII secolo e la rivoluzione ungherese del 1848 che segnò un'importante evoluzione nella politica nazionale. Il regno divenne parte costituente della monarchia duale dell'Impero austro-ungarico nel 1867.

Storia Dominazione turca Con la battaglia di Mohács l'Ungheria venne divisa in tre parti: a ovest e a nord la cosiddetta "Ungheria Reale", controllata dagli Asburgo; a est il principato di Transilvania, tributario della Sublime porta, e al centro e al sud l'Ungheria ottomana, divisa nei "vilajeti" di Buda e Temesvár (l'odierna Timişoara).

Mentre il Principato di Transilvania era un principato autonomo retto da sovrani protestanti, le regioni del centro e del sud dell'Ungheria direttamente controllate da funzionari della Sublime Porta vennero organizzate sul modello delle altre province dell'impero ottomano: governatori turchi si stabilirono nelle principali città, mentre ampie regioni si spopolarono. Molti contadini, infatti, erano fuggiti al nord al seguito dei loro padroni o si erano dati al banditismo, mentre gli artigiani turchi si erano sostituiti a quelli ungheresi e le chiese e i conventi cristiani erano stati trasformati in moschee, in ribāṭ e in hammam.

La quarta guerra austro-turca

La guerra austro-turca (1663-1664), detta anche 4ª guerra austro-turca, durò solo due anni e terminò con la pace di Eisenburg che sancì la rinuncia, da parte ottomana, alle pretese di espansione in Europa per almeno 20 anni. La guerra rappresentò un successo per l'imperatore austriaco Leopoldo I, il cui comandante in capo Raimondo Montecuccoli aveva sorpreso e sconfitto nella battaglia di Mogersdorf l'esercito ottomano sulla via di Vienna. Sultano dell'Impero ottomano era allora Mehmet IV.

I nobili ungheresi rimasero però delusi dalle condizioni della Pace di Eisenburg in cui l'Austria, nonostante le vittorie, si era mostrata arrendevole e aveva ceduto ai Turchi due piazzeforti, il che ebbe conseguenze dirette sul complotto ungaro-croato.

Gli impegni del trattato di Eisenburg avrebbero avuto fine nel 1683.

Dall'Impero ottomano all'Impero austriaco Nel 1683, allo scoppio della quinta guerra austro-turca fu stipulato il patto della Lega Santa contro gli ottomani. Il re di Polonia Sobieski, l'imperatore Leopoldo I e la Repubblica di Venezia stipularono un accordo il cui scopo esclusivo era la lotta contro i turchi. Il primo obiettivo fu la liberazione di Buda e il 2 settembre 1686 le truppe imperiali conquistarono la fortezza.

Il 12 agosto 1687 ebbe luogo a Mohács la seconda battaglia di Mohács, nella quale l'esercito imperiale, guidato dal duca Carlo V di Lorena, inflisse ai turchi una grave sconfitta, le cui conseguenze furono: il duca di Lorena poté liberare Osijek e la Slavonia, mentre il Principato di Transilvania fu nuovamente annesso all'Ungheria. Gli ungheresi accolsero con gioia l'evento, anche se non si facevano certamente illusioni sugli intenti degli Asburgo e, sotto l'impressione di questi risultati, la Dieta ungherese del 1687 riconobbe alla casa d'Asburgo l'ereditarietà della corona, nel senso che gli ungheresi si impegnarono a non eleggere come sovrano nessun altro che il primogenito del re di Casa d'Austria. Il novenne primo figlio dell'imperatore Leopoldo I, Giuseppe, divenne così re d'Ungheria. In questo modo per la corte degli Absburgo cadevano anche gli ultimi ostacoli giuridici ad una completa e illimitata colonizzazione di un paese che in passato era stato tra i più ricchi d'Europa, con una popolazione pari almeno a quella dell'Inghilterra, e che faceva gola soprattutto per le fertili regioni agricole e i giacimenti minerari (compreso l'oro) del nord e della Transilvania.

In meno del previsto le truppe imperiali liberarono il Paese: nel 1688 cadde Belgrado e con la battaglia decisiva di Zenta, vinta dagli imperiali guidati da Eugenio di Savoia, i turchi furono cacciati definitivamente dall'Ungheria. Il trattato di pace venne firmato a Carlowitz nel 1699 mise fine a centocinquant'anni di occupazione ottomana.

Ma, nonostante l'incoronazione dell'arciduca d'Austria Giuseppe I come re d'Ungheria, sarà solo nel 1711, con Carlo VI che gli ungheresi riconosceranno il legame personale con l'Austria, legame che si protrarrà non senza contrasti fino alla prima guerra mondiale.

Il Settecento

Il controllo degli Asburgo sui possedimenti turchi iniziò ad aumentare sotto il regno di Leopoldo I. Alla Dieta dell'"Ungheria Reale" tenutasi a Presburgo nel 1687, l'imperatore promise di osservare tutte le leggi ed i privilegi ungheresi, ma impose il riconoscimento ufficiale dell'ereditarietà del trono d'Ungheria agli Asburgo, abrogando le pretese degli altri nobili. Nel 1690 Leopoldo iniziò la ridistribuzione delle terre conquistate ai turchi. I nobili protestanti e gli altri ungheresi che si erano dimostrati infedeli alla causa regia, persero i loro possedimenti che vennero assegnatia stranieri. Vienna controllava la politica estera, la difesa e le finanze dell'Ungheria.

La repressione dei protestanti e la divisione delle terre frustrò gli ungheresi e nel 1703 una sommossa contadina portò a un periodo di otto anni di rivolta contro il governo degli Asburgo. In Transilvania, che divenne nuovamente parte dell'Ungheria dalla fine del XVII secolo (come provincia, nota come "Principato di Transilvania" con una propria Dieta di sede a Gyulafehérvár), la popolazione venne riunita sotto Francesco II Rákóczi, un magnate cattolico. Gran parte dell'Ungheria presto si schierò dalla parte di Rákóczi, e la Dieta ungherese votò per annullare i diritti di successione al trono degli Asburgo. Ad ogni modo la sfortuna si riversò ancora una volta sugli ungheresi quando gli Asburgo si riappacificarono a ovest dei loro possedimenti e si rivolsero completamente alla causa dell'Ungheria. La guerra si concluse nel 1711, quando il conte Károlyi, generale delle armate ungheresi concluse il Trattato di Szatmár.Richard C. Frucht, Eastern Europe: an introduction to the people, lands, and culture / edited by Richard Frucht, Volume 1, ABC-CLIO, 2005, p. 348 Il trattato prevedeva ancora una volta la sottomissione degli ungheresi agli Asburgo ma l'obbligo da parte dell'imperatore di convocare periodicamente la Dieta di Presburgo e di garantire l'amnistia a tutti i ribelli.

Il successore di Leopoldo, re Carlo III (1711-40), era intenzionato a costruire relazioni operose con l'Ungheria dopo il Trattato di Szatmár. Carlo chiese alla Dieta di Budapest di approvare la Prammatica Sanzione, con la quale si prevedeva che i monarchi asburgici non potessero reggere l'Ungheria come imperatori, ma come re soggetti alla costituzione e alle leggi ungheresi. Egli sperava che la Prammatica Sanzione avrebbe potuto mantenere intatte tutte le terre del vasto impero asburgico anche se sua figlia Maria Teresa avesse dovuto succedergli come unica erede al trono. La Dieta approvò la Prammatica Sanzione nel 1723 e l'Ungheria divenne così una monarchia ereditaria sotto il comando degli Asburgo per tutto il periodo in cui la dinastia rimase al potere. A livello pratico, però, Carlo e i suoi successori governarono perlopiù autocraticamente, controllando tutti gli aspetti della vita pubblica e sociale dell'Ungheria a eccezione dell'imposizione delle tasse che dovevano essere promulgate con il consenso dei nobili locali.

Carlo organizzò il paese con un'amministrazione centralizzata e nel 1715 fondò un nuovo esercito stabile sotto il suo diretto comando, interamente composto da persone non-nobili. Questa politica ridusse gli obblighi militari dei nobili senza abrogare la loro esenzione dalla tassazione. Carlo inoltre bandì la conversione al protestantesimo, richiedendo agli impiegati civili di professare obbligatoriamente il cattolicesimo.