Biografia
Iput I fu una figlia del faraone Unis (o Unas), della V dinastia egizia. Sua madre fu la regina Khenut (altri ipotizzano la regina Nebet, pure lei consorte di Unis). Andò in sposa a Teti, primo faraone della VI dinastia egizia, cui diede numerosi figli fra cui il suo secondo successore, Pepi IDodson, Aidan and Hilton, Dyan. The Complete Royal Families of Ancient Egypt. Thames & Hudson. 2004. ISBN 0-500-05128-3. L'altro figlio, nato dopo Pepi, fu Nebkauhor. Numerose le figlie, tutte chiamate come la regina madre di Teti: Sesheshet Waatetkhethor, Sesheshet Idut, Sesheshet Nubkhetnebty, Sesheshet Sathor.
La regina Iput I è raffigurata insieme al figlio Pepi su una stele a Copto. I resti di Iput I, rinvenuti nella sua piramide presso quella di Teti, sono quelli di una donna di mezza etàGrajetzki, Ancient Egyptian Queens: A Hieroglyphic Dictionary, Golden House Publications, London, 2005, ISBN 978-0-9547218-9-3.
Titoli I titoli di Iput I in quanto figlia di un faraone furono: Figlia del Re dell'Alto e Basso Egitto, Figlia del Corpo del Re, Figlia del Dio, Figlia di Questo Dio.
In quanto sposa di un faraone, furono: Sposa del Re Sua Amata, Compagna di Horus, Grande dello Scettro Hetes, Colei Che vede Horus e Seth, Grande di lodi.
Da regina madre del faraone Pepi I: Madre del Re, Madre del Duplice Re, Madre del Re-della Piramide di Mennefer Pepi.
Sepoltura Iput I fu sepolta a Saqqara, in una piramide presso quella di Teti. Insieme alla piramide della regina Khuit II, altra sposa di Teti, fu scoperta dall'archeologo francese Victor Loret fra il luglio del 1897 e il febbraio del 1899Lauer, Jean Phillipe. Saqqara: The Royal Cemetery of Memphis, Excavations and Discoveries since 1850. Charles Scribner's Sons. 1976. ISBN 0-684-14551-0.
La camera sepolcrale conteneva un sarcofago in roccia calcarea e un feretro ligneo, con all'interno i resti di una donna matura. Vari elementi del corredo funerario si sono conservati: vasi canopi, un poggiatesta, un bracciale d'oroVerner, Miroslav. The Pyramids: The Mystery, Culture, and Science of Egypt's Great Monuments. Grove Press. 2001 (1997). ISBN 0-8021-3935-3 ancora al braccio della regina. Tali reperti sono conservati al Museo egizio del Cairo. Furono rinvenuti inoltre dei vasi in lucida ceramica rossa e un calice in cristallo di rocca, oltre a modellini navali e utensili originariamente rivestiti d'oro.
Note
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