Biografia Il suo nome significa Ella ama la Vita.

Mentre alcuni studiosi tendono a considerare ignoto il suo consorteGrajetzki, Ancient Egyptian Queens: A Hieroglyphic Dictionary, Golden House Publications, London, 2005, ISBN 978-0-9547218-9-3, altri ipotizzano che fosse la sposa del faraone MenkauhorDodson, Aidan and Hilton, Dyan. The Complete Royal Families of Ancient Egypt. Thames & Hudson. 2004.ISBN 0-500-05128-3Joyce Tyldesley, Chronicle of the Queens of Egypt, Thames and Hudson, 2006. Un'altra teoria la vuole consorte del faraone Djedkara Isesi.

Meresankh IV potrebbe aver generato due figli: il principe Raemka e il principe Keamtjenent col titolo di Figlio del Re. Il legame famigliare tra Meresakh IV e questi due principi è ricavabile da informazioni provenienti dalle loro mastabe a Saqqara. Sembra più probabile che Keamtjenent sia stato figlio di Djedkara Isesi che di Menkauhor.

Titoli Meresankh IV ebbe i titoli di: Grande dello Scettro Hetes, Sposa del Re, Grande di lodi, Colei Che vede Horus e Seth, Sacerdotessa di Thot, Sacerdotessa di Tjazepef, Direttrice dei Beccai della Casa dell'Acacia, Attendente di Horus, Compagna di Horus, Consorte dell'Amato dalle Due Signore (riferimento a Nekhbet e Uadjet).

Sepoltura Meresankh IV fu sepolta nella tomba 82 di Saqqara. La tomba consisteva di una sola camera senza iscrizioni sulle pareti. Le informazioni sulla regina derivano da un testo su una stele in un serdab annesso alla sepolturaMariette, Auguste. Les Mastabas de l'Ancien Empire. Publiés d'après le manuscrit de l'auteur par Gaston Maspero. Paris: F. Vieweg, 1889..

Note

Bibliografia Gaston Maspéro, Les mastabas de l'Ancien Empire - Fragment du dernier ouvrage de A. Mariette, publié d'après le manuscrit de l'auteur, F. Vieweg, librairie-éditeur, 1889

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