La parìa ereditaria costituisce una parte della parìa del Regno Unito. Vi sono oltre ottocento pari che detengono titoli ereditari. Precedentemente, gran parte di loro aveva il diritto di sedere alla Camera dei lord, ma col passaggio dell'House of Lords Act 1999, solo 92 di loro conservavano la facoltà di svolgere funzioni parlamentari pur rimanendo tutti pari a vita. Il diritto di questi 92 di sedere nella Camera dei lord è stato revocato dall'House of Lords (Hereditary Peers) Act 2026, e pertanto hanno lasciato la Camera il 29 aprile 2026, al termine della sessione parlamentare, ad eccezione di otto che avevano già un titolo di pari a vita e altri 26 che successivamente rientrarono dopo aver ottenuto tale titolo. Da tale data è possibile essere membri della Camera dei lord solo se chiamati con un writ of summons.
Un titolo ereditario non è necessariamente un titolo di parìa. Ad esempio, i baronetti hanno titoli ereditari trasmissibili ma non sono pari. Per controparte, il detentore di un titolo non ereditario può appartenere alla paria come pari a vita. Un titolo di parìa può essere creato tramite una lettera patente, ma col tempo la creazione di nuovi parìe ereditarie è stata ridotta, con solo sei parìe create dal 1965.
Nel 2020 c'erano 814 pari ereditari: 31 duchi (di cui 7 reali), 34 marchesi, 193 conti, 112 visconti e 444 baroni (trascurando i titoli sussidiari). A ottobre del 2025 il numero si è ridotto a 799 pari ereditari: 29 duchi (di cui 5 reali), 34 marchesi, 189 conti, 108 visconti e 439 baroni (sempre trascurando i titoli sussidiari).
Origini La parìa ereditaria, come è presente oggi, combina differenti istituzioni inglesi con quelle analoghe di Scozia e Irlanda.
I conti inglesi ad esempio sono un'istituzione anglosassone. Attorno al 1014 l'Inghilterra venne divisa in shires o contee, in gran parte per difendere la nazione dai danesi; ciascuna contea venne guidata da un capo locale, chiamato appunto conte; questo stesso poteva avere in carico più contee. Quando i Normanni conquistarono l'Inghilterra, essi continuarono a nominare dei conti, ma non per tutte le contee; i capi amministrativi delle contee divennero gli sceriffi. La contea divenne un ufficio di governo, con un prerequisito di prestare giuramento al re per la reggenza della contea; gradualmente queste concessioni divennero onorifiche, con uno stipendio di 20 sterline annue. Come gran parte degli incarichi di natura feudale, le contee venivano ereditate, ma i re spesso chiedevano ai conti di dimettersi o di scambiare dei domini e dei titoli. Solitamente i conti inglesi erano pochi ed erano uomini di grande ricchezza nella contea di cui detenevano il titolo, o in quelle adiacenti, a seconda delle circostanze: durante la guerra civile tra Stefano e l'imperatrice Matilda, nove conti vennero creati in tre anni.
Guglielmo il Conquistatore ed Enrico II non crearono ulteriori duchi; personalmente essi ricoprirono il titolo di duchi di Normandia ed Aquitaine. Quando però Edoardo III d'Inghilterra si dichiarò anche re di Francia, creò duchi i suoi figli per distinguerli dagli altri nobili dell'epoca e dagli altri duchi del regno. I re successivi crearono anche marchesi e visconti per raffinare la gradazione dell'onore: rispettivamente qualcosa più di un conte e qualcosa meno di un conte.
Quando Enrico III ed Edoardo I furono costretti a ricavare ulteriore denaro dei loro sudditi per mantenere le spese del regno, questi concessero titoli a rappresentanti del clero, conti e altri grandi uomini riuniti nel Magnum Concilium (da molti questo è considerato il primo parlamento inglese). In quegli anni si sviluppò l'ordine dei baroni conferito a coloro che prendevano parte a questo primo parlamento, ma senza avere dei titoli specifici; per i rappresentanti del popolo, sull'altro fronte, venne a crearsi la Camera dei comuni. L'accesso al Gran Consiglio originariamente non era ereditario e non era nemmeno considerato un titolo di privilegio; colui che riceveva l'incarico lo sosteneva a proprie spese, votava sulle tasse, con tutti i rischi e i privilegi offerti dalla politica, magari solo per ottenere il favore del re. L'accesso al Consiglio era variegato; un uomo poteva esservi ammesso una sola volta nella vita, oppure poteva rimanere in carico per tutta la sua vita, oppure ancora il titolo poteva essere passato a suo figlio, o essere revocato.
Sotto Enrico VI d'Inghilterra, nel XV secolo, appena prima della Guerra delle Due Rose, la partecipazione al parlamento acquistò un valore più importante in quanto qui iniziarono le prime partecipazioni ereditarie al consiglio, dapprima tramite lettera patente che elevava un uomo al titolo di barone. I cinque ordini nobiliari iniziarono ad essere chiamati parìe e i pari di più antica istituzione iniziarono ad avere una preminenza sugli ultimi arrivati alla carica.
Era ormai chiaro dunque che se un uomo avesse ottenuto una parìa, suo figlio gli sarebbe succeduto; in caso di mancanza di figli gli sarebbe succeduto un fratello. Nel caso di una sola figlia, suo genero avrebbe ereditato le terre di famiglia, che solitamente erano le medesime del titolo di parìa; i casi più complessi venivano decisi a seconda delle circostanze. Le tendenze variarono nel tempo; le contee furono le prime ad essere rese ereditarie con tre regole base da sempre rispettate nel caso in cui un conte non avesse avuto figli maschi ma solo femmine maritate. Nel XIII secolo, il marito della figlia maggiore avrebbe automaticamente ereditato il titolo di conte, ma nel XV secolo la contea doveva in tal caso tornare alla Corona che a sua volta e a sua discrezione poteva quindi riassegnarla al genero della figlia maggiore del defunto conte, ma senza obblighi; durante il XVII secolo, se il titolo non poteva o non voleva essere ereditato da nessuno o nel caso in cui tutti gli eredi fossero morti senza discendenti maschi, si procedeva ad una successione femminile.
Dopo che Enrico II divenne Signore d'Irlanda, i suoi successori iniziarono ad imitare anche in Irlanda il sistema nobiliare inglese in uso all'epoca. I conti irlandesi vennero creati però per la prima volta nel XIII secolo, ed il parlamento irlandese iniziò in quello stesso secolo; sino a quando Enrico VIII non si proclamò re d'Irlanda, questi parlamenti erano corpi rappresentativi di ridotta entità. Nel caso dell'Irlanda i pari non venivano creati tramite writ, ma solo tramite patente o carta apposita, anche se diverse patenti si persero nel corso dei secoli. Dopo che Giacomo II lascio l'Inghilterra, fu per breve tempo re d'Irlanda riconosciuto e creò tre pari d'Irlanda ma senza emettere la documentazione relativa; queste parìe furono ad ogni modo ritenute valide.
I pari irlandesi erano in una situazione politica particolare: essi erano sudditi del re d'Irlanda, ma pari in un regno differente, motivo per cui potevano sedere nella Camera dei comuni come infatti molti di loro facevano. Durante il XVIII secolo, la parìa irlandese divenne una sorta di ricompensa per i politici inglesi, limitata solo dal fatto che essi periodicamente dovevano recarsi a Dublino per interagire col governo irlandese.
La Scozia riuscì ad evolvere un sistema simile, ma con alcuni punti di differenza fondamentale. Le prime contee scozzesi derivavano dai sette mormaers originari, di immemore antichità; questi vennero nominati conti dalla regina Margherita. Il Parlamento di Scozia è quindi antico quanto quello inglese; l'equivalente delle baronie inglesi in Scozia è ancora oggi costituito dalla Signoria di Parlamento.
L'Act of Union 1707, tra Inghilterra e Scozia, portò alla costituzione della Parìa di Gran Bretagna ed entrambi i gruppi di pari vennero invitati a seguire il modello inglese; dal momento che proporzionalmente esistevano più pari scozzesi che inglesi, quelli scozzesi scelsero per la prima volta di far accedere alla Camera dei lord inglese solo alcuni di loro. L'Acts of Union 1800 cambiò nuovamente la parìa in Parìa del Regno Unito, la quale consentì ad ogni modo di continuare la creazione di pari irlandesi, i quali ad ogni modo diminuirono sensibilmente (ne rimasero appena un centinaio) sino a bloccare le concessioni al 1898. Al 2011 rimangono solo 66 pari d'Irlanda.Si veda a tal proposito la voce Parìa d'Irlanda.
Leggi moderne Le leggi applicabili alla parìa ereditaria britannica sono diverse a seconda del regno a cui essa appartiene. Le parìe di Inghilterra, Gran Bretagna e Regno Unito seguono la legge inglese e le uniche differenze si basano sull'antichità di istituzione in quanto la Parìa d'Inghilterra venne creata prima dell'Act of Union 1707, la Parìa di Gran Bretagna tra il 1707 e l'unione con l'Irlanda nel 1800, e la Parìa del Regno Unito dal 1800. La Parìa d'Irlanda segue le leggi del Regno d'Irlanda, che sono molto simili a quelle inglesi, ad eccezione del riferimento al Parlamento d'Irlanda ed agli ufficiali irlandesi di governo, generalmente non più nominati; non sono stati creati pari d'Irlanda dal 1898 e pertanto essi non costituiscono più parte rappresentativa al governo del Regno Unito. La Parìa di Scozia si basa sulla legge scozzese che è molto simile alla legge inglese, ma differisce per molti punti che ne ravvicinano la pratica al periodo medievale.
Le donne generalmente non possono succedere alla maggior parte delle parìe ereditarie.
Ranghi e titoli
I ranghi della paria in gran parte del Regno Unito sono, in ordine discendente, duca, marchese, conte, visconte e barone; i titoli femminili equivalenti sono duchessa, marchesa, contessa, viscontessa e baronessa.
Nella parìa di Scozia, il rango più basso è quello di Lord del Parlamento. La baronia scozzese, che pure esiste, è un rango feudale e non di parìa. La barony by tenure o baronia feudale in Inghilterra e Galles è simile a quella scozzese essendo ereditaria, ma obsoleta.Sanders, I.J. English Baronies, Oxford, 1960, preface, vii Il Tenures Abolition Act 1660 ha previsto il termine di questa pratica.
Le dignità di parìa sono create dal Sovrano con degli writs of summons o lettere patenti. Sulla base delle moderne convenzioni costituzionali, nessuna dignità di parìa, con le sole eccezioni di quelle concesse ai membri della Famiglia Reale, può essere creata senza prima il parere del primo ministro del Regno Unito.
Molti pari hanno più di un titolo ereditario; ad esempio, lo stesso individuo può essere duca, conte, visconte e barone in virtù di differenti parìe. Se questa persona ha inoltre il permesso di sedere nella Camera dei lord, possiede comunque un solo voto. Ad ogni modo, sino all'House of Lords Act 1999 era possibile per un pari concedere dei titoli sussidiari ad un proprio erede prima della propria morte con un writ of acceleration, caso in cui il pari ed il suo erede avevano ciascuno un voto di diritto. Quando ciò non veniva fatto, l'erede solitamente poteva utilizzare i titoli sussidiari del padre come "titolo di cortesia", ma non veniva considerato un pari sino all'effettiva successione a suo padre.
Ereditarietà dei titoli