Joanne è il quinto album in studio della cantautrice statunitense Lady Gaga, pubblicato il 21 ottobre 2016 dalla Interscope.
Accolto positivamente dalla critica, l'album ha raggiunto la prima posizione della Billboard 200, rendendo Lady Gaga l'unica artista con quattro album di seguito in vetta alla classifica statunitense dal 2010.
La rivista Rolling Stone l'ha inserito al settimo posto dei 20 migliori album pop del 2016, mentre nel 2018 ha ricevuto una candidatura ai Grammy Awards 2018 nella categoria Miglior album pop vocale.
Concezione Nella prima metà del 2015, Lady Gaga ha rivelato di essere al lavoro nella scrittura dei brani per un nuovo album in studio in uscita nel 2016.
Dopo aver accantonato l'idea di un secondo volume di Artpop, la cantante ha dichiarato di essere da gennaio 2015 in studio di registrazione con il musicista e produttore discografico RedOne, con cui già aveva collaborato in passato. Dopo la conclusione del Cheek to Cheek Tour e delle riprese della quinta stagione della serie televisiva American Horror Story, la cantautrice è tornata ad occuparsi completamente della lavorazione del nuovo album.
Nel primo semestre del 2016 la cantante ha svelato nuovi dettagli sul nuovo album tra cui, in un'intervista concessa alla rivista V, di «aver scritto davvero molto nell'anno appena passato [...] Ci sarà un po' del mio dolore nel nuovo album, è sicuro, ma sarà più di questo.» Il titolo dell'album, la cui produzione è stata curata principalmente da Mark Ronson, è stato rivelato il 15 settembre 2016 dalla cantautrice stessa ai microfoni di Beats 1 insieme alla data della sua pubblicazione.
Stile e tematiche
L'album non presenta una tematica predominante nelle varie tracce ma il vero filo conduttore tra queste è l'elemento autobiografico che traspare sin dal titolo del CD stesso. Joanne è infatti il secondo nome della cantante.
Numerosi sono i brani contenuti nell'album in cui si fa riferimento ad episodi del trascorso personale della cantante e non sempre felici come nel caso delle tracce d'apertura dell'edizione standard e deluxe, rispettivamente Diamond Heart e Grigio Girls: nella prima la cantante fa un accenno agli abusi sessuali subiti all'età di diciannove anni mentre la seconda è dedicata alla sua amica nonché direttore creativo della Haus of Gaga Sonja Dunham, malata di cancro al seno. La traccia John Wayne è stata invece ispirata dall'attore e regista omonimo e nel testo del brano racconta della rottura del fidanzamento durato oltre cinque anni con l'attore Taylor Kinney, mentre Angel Down è stata scritta in onore di Trayvon Martin, ragazzo nero ucciso dalla polizia in Florida.
Temi ben più positivi sono sviluppati nell'unico duetto contenuto nel disco dal titolo Hey Girl, inciso con la collaborazione di Florence Welch, in cui la cantante esorta le donne ad essere più solidali le une con le altre invece di ricercare continuamente la competizione in qualsiasi campo e in Come to Mama, una sorta di richiesta ad appianare i problemi con l'amore anziché con l'odio.
La cantautrice ha sin da subito evidenziato le differenze rispetto al precedente album, dichiarando che «Artpop era un album furioso, con ritmi dance duri, a causa del dolore che stavo attraversando in quel momento. [...] LG5La cantante, al momento della dichiarazione, non aveva ancora scelto il titolo definitivo dell'album e parlava quindi del suo futuro disco con l'acronimo LG5 ovvero Lady Gaga 5 (quinto album dell'artista pubblicato). è molto diverso da Artpop. C'è meno espressione del mio dolore [...] Ho cose completamente diverse da esplorare.»
Sonorità e influenze
Joanne rappresenta un distacco tangibile rispetto al materiale contenuto nel precedente album e, in generale, rispetto alla restante discografia della cantautrice. I brani contenuti nell'album traggono ispirazione dai generi musicali originari degli Stati Uniti d'America, in particolare modo dalle sonorità country ma anche rock. L'elemento peculiare che influenza i brani in modo country è la sonorità acustica e scarna per dare libero sfogo alla profondità emotiva e di conseguenza una cifra stilistica semplice e accessibile a tutti gli ascoltatori.
La stessa Lady Gaga ha dichiarato in un'intervista a Rolling Stone: Tra le influenze musicali di artisti nell'album, la cantante ha citato Garth Brooks, Neil Young ed Elvis Presley. Nonostante l'avvicinamento al genere country, Joanne presenta elementi di continuità rispetto alla precedente discografia come le ballate (Joanne, Million Reasons, Angel Down) e una sorta di mix tra MANiCURE (contenuto in Artpop) e Americano (contenuto in Born This Way), A-Yo.
Copertina e titolo La copertina dell'album è stata resa pubblica dalla cantante stessa attraverso i suoi canali social il 15 settembre 2016, giorno in cui è stata rivelata anche la data di pubblicazione. Il fotografo è stato Collier Shorr ed in essa l'artista è ritratta a mezzo busto e di profilo, con un cappello rosa pallido in testa su uno sfondo azzurro pastello; in alto viene riportata la scritta "LADY GAGA / JOANNE". Il titolo è, oltre che il suo secondo nome, anche il nome di una sua zia deceduta nel 1974 a soli 19 anni, con la quale Lady Gaga si è sempre sentita legata spiritualmente. La cantante ha inoltre sostenuto che questo album è molto autobiografico ed è un omaggio a tutta la sua famiglia.
Promozione
Per la promozione del primo singolo Perfect Illusion, Lady Gaga ha tenuto diverse interviste presso numerose emittenti radiofoniche statunitensi. Il relativo videoclip è stato mostrato in anteprima mondiale il 20 settembre 2016 durante la première della serie televisiva Scream Queens su Fox.
L'azienda statunitense Bud Light ha annunciato che avrebbe lavorato con la cantante per la promozione del disco attraverso il Dive Bar Tour, una piccola tournée di tre date attraverso tre bar statunitensi tenuti in segreto fino alla sera della performance. La prima esibizione è stata il 5 ottobre 2016 presso il bar "5 Spot" di Nashville, occasione in cui sono state cantate per la prima volta dal vivo Sinner's Prayer, A-Yo e Million Reasons, quest'ultimo reso disponibile per l'ascolto nello stesso giorno.
Il 18 ottobre la cantante ha reso disponibile per l'ascolto A-Yo e due giorni più tardi si è esibita al bar "The Bitter End" di New York (seconda data del tour), dove, oltre ai brani già eseguiti, ha cantato anche Diamond Heart, Grigio Girls, Joanne e Just Another Day.
Il 22 è stata ospite del programma televisivo Saturday Night Live, durante il quale ha eseguito A-Yo e Million Reasons, mentre tre giorni dopo è stata ospite al The Late Late Show with James Corden dove, durante il Carpool Karaoke, ha cantato Million Reasons e Perfect Illusion, oltre ad alcuni suoi vecchi successi; durante la puntata invece si è esibita con A-Yo. Il 27 ottobre ha concluso il Dive Bar Tour esibendosi al "The Satellite" di Los Angeles.
L'8 novembre è stato pubblicato Million Reasons come secondo singolo estratto dall'album per le radio statunitensi. Il relativo video musicale è stato invece presentato il 14 dicembre. L'8 febbraio 2017 la cantante ha pubblicato attraverso Apple Music il videoclip per il brano John Wayne.
Dal 1º agosto 2017 al 1º febbraio 2018 la cantante ha promosso l'album anche attraverso il Joanne World Tour.
Accoglienza
Joanne è stato accolto in generale positivamente dalla critica specializzata. Il sito Metacritic ha riportato una media di 68 su 100 per quanto riguarda i critici, risultato che equivale a «critiche generalmente positive». Stephen Thomas Erlewine di AllMusic ha assegnato all'album un punteggio di tre stelle e mezzo su cinque, mentre Rolling Stone, concordando con il punteggio dato da Erlewine, ha ritenuto l'album come «il migliore di Lady Gaga degli ultimi cinque anni», aggiungendo che «con Joanne, Gaga ricomincia con della musica che appare essenziale, sobria, modesta e con altri aggettivi che di solito non si associano alla cantante». Neil McCormick del The Daily Telegraph nella sua recensione ha elogiato di più l'album, dandogli 4 stelle su 5 e afferma che «con grandi brani e una gran produzione, Joanne sembra sicuramente un'impresa: mentre la sua modernità si può cogliere nel suo mixare e accoppiare generi, per tutta la sua esuberanza di maestria e il suo splendore pop è antiquato come la sua anima» così come Lewis Corner di Digital Spy, che ha aggiunto che «Lady Gaga aveva bisogno di rivelare la musicista dietro alla performer». Anche Emily Mackay del NME ha dato un giudizio analogo, soffermandosi per dare il suo giudizio soprattutto sulla traccia Joanne, la quale dà il titolo all'album.
Per Caroline Sullivan del The Guardian, invece, «Joanne è un piccolo passo falso e sarà accolto con stupore da tutti a eccezione dei suoi fan più accaniti, ma non si può non ammirare il coraggio della cantante», mentre per Alessandro Alicandri di TV Sorrisi e Canzoni Joanne «è un album di rivoluzione semplice: plana basso per volare in alto.» Evan Sawdey di PopMatters ha assegnato, invece, 6 stelle su dieci all'album. Una recensione negativa è apparsa, invece, sul Chicago Tribune nella recensione scritta da Greg Kot, il quale ritiene che la cantante stia provando troppo a reinventare se stessa con Joanne. Lindsay Zoladz di The Ringer invece scrive: «[Joanne] è un album di transizione contenente temi familiari, quali amicizia e amore e marca il fatto che Gaga non deve essere tutto per tutti, non deve essere in tutti i 50 stati statunitensi allo stesso tempo, ma basta semplicemente un intimo soggiorno di una casa.»
Tracce
Tracce bonus nell'edizione deluxe
Traccia bonus nell'edizione deluxe giapponese
Formazione Hanno partecipato alle registrazioni, secondo le note di copertina: Musicisti
Lady Gaga – voce, percussioni (tracce 2, 3), pianoforte (tracce 7, 9, 10, 11, 13 e 14), cori (traccia 9) Josh Homme – chitarra (tracce 1, 2, 4, 6), batteria (traccia 4), slide guitar (traccia 8) Mark Ronson – basso (tracce 1-4, 7, 9, 12 e 13), pianoforte elettrico (traccia 1), chitarra (tracce 2-7, 9, 12 e 13), strumenti ad arco (tracce 3 e 11), tastiera (tracce 3 e 13), sintetizzatore (traccia 6) Jeff Bhasker – sintetizzatore (traccia 1) Matt Helders, Josh Tillman – batterie (traccia 1) BloodPop – base ritmica (tracce 1-8, 10 e 12), organo (traccia 2), tastiera (tracce 3, 7 e 11), sintetizzatore (tracce 4, 5, 6, 8, 9 e 12), basso (traccia 6), strumenti ad arco (traccia 7), batteria (traccia 11) Thomas Brenneck – chitarra (traccia 2) Este Haim – percussioni (traccia 2) Dave Guy – tromba (traccia 2) Brian Newman – tromba (tracce 2 e 13) J. Cochemea Gastelum – sassofono tenore (traccia 2) Ian Hendrickson-Smith – sassofono baritono (traccia 2) Harper Simon – chitarra (traccia 3) Kevin Parker – chitarra, sintetizzatore e batteria (traccia 6) Hillary Lindsey – voce aggiuntiva (tracce 7 e 12), chitarra (traccia 7), cori (traccia 8) Thomas Brenneck – chitarra (tracce 8 e 10) Sean Lennon – slide guitar (traccia 8) Nicholas Movshon – basso (tracce 8 e 10) Victor Axelrod – pianoforte (traccia 8) Leon Michels – tastiera, mellotron (traccia 8) Homer Steinweiss – batteria (tracce 8, 10 e 13) James King – sassofono tenore, baritono e contralto (traccia 9) Emile Haynie – sintetizzatore aggiuntivo e batteria (traccia 9) Brent Kolatalo, Ken Lewis – batterie (traccia 9) Florence Welch – voce (traccia 10) Jack Byrne – chitarra (traccia 10) Victor Axelrod – sintetizzatore (traccia 10) Kelsey Lu – violoncello (traccia 10) Tom Moth – arpa (traccia 10) Anthony Rossomando – chitarra (traccia 12) Steve Kortyka – sassofono (traccia 13) RedOne – chitarra e programmazione (traccia 14)
Produzione
Lady Gaga – produzione Mark Ronson – produzione (eccetto traccia 14) BloodPop – produzione (eccetto tracce 13 e 14) Jeff Bhasker – coproduzione (traccia 1) Josh Homme – coproduzione (traccia 1) Joshua Blair – registrazione (eccetto traccia 14) Riccardo Damian – registrazione (tracce 1 e 13)