La mentuccia maggiore (Clinopodium menthifolium (Host) Merino, 1906) una pianta perenne della famiglia delle Lamiaceae.
Etimologia Il nome generico (Clinopodium) deriva da una parola greca "klinopodion" (formata da due parole: "klino" = pendenza, adagiarsi o letto e "podos" o "podios" = un piede), già usata da Dioscoride (Anazarbe, 40 circa – 90 circa), medico, botanico e farmacista greco antico che esercitò a Roma ai tempi dell'imperatore Nerone, e fa riferimento alla forma di manopola dell'infiorescenza.. Secondo altre etimologie, facendo riferimento ad uno dei sinonimi di questa pianta (Satureja menthifolia (Host) Fritsch, il significato potrebbe essere "salato". L'epiteto specifico (menthifolium) fa riferimento alle foglie simili a quelle del genere Mentha..
Il nome scientifico della pianta è stato definito per la prima volta dal botanico austriaco Nicolaus Thomas Host (1761 – 1834) con il nome di Calamintha menthifolia perfezionato in seguito con il nome attuale dal botanico britannico contemporaneo Clive Anthony Stace (1938 -) nella pubblicazione "Watsonia; Journal of the Botanical Society of the British Isles. Abroath, Scotland - 17(4): 443. 1989" del 1989.
Descrizione Queste piante raggiungono un'altezza di 30–80 cm. La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e sono dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Tutta la pianta ha un leggero odore di menta..... Radici Le radici sono secondarie derivate da un fittone. Fusto La parte aerea del fusto è ascendente (legnosa in basso). La superficie è ricoperta di peli inclinati. Foglie Le foglie sono disposte a simmetria opposta. La lamina ha delle forme ovate con apici acuti. I margini sono revoluti e profondamente seghettati. Infiorescenza Le infiorescenze sono delle cime ascellari fogliose con 3 - 9 fiori peduncolati per verticillo (ogni verticillo è sotteso da due foglie). Il peduncolo è lungo 1 – 15 mm. Fiore I fiori sono ermafroditi (sono presenti anche fiori solamente femminili lunghi 1/2 - 2/3), zigomorfi, tetrameri (4-ciclici), ossia con quattro verticilli (calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (5-meri: la corolla e il calice sono a 5 parti).
Formula fiorale: X, K (5), [C (2+3), A 2+2] G (2), (supero), drupa, 4 nucule
Il calice del fiore è del tipo gamosepalo, gozzuto, sub-bilabiato con superficie pubescente per peli ispidi e terminante con 5 denti triangolari-acuti. Il labbro inferiore è più lungo di quello superiore. Dopo l'antesi le fauci si ricoprono di peli. Lunghezza del calice: 6 – 10 mm. I denti sono lunghi meno di 2 – 4 mm. La corolla, gamopetala, è a simmetria bilaterale (zigomorfa) e pubescente. La forma è bilabiata (struttura 2/3). Delle due labbra, quello superiore è bilobo, quello inferiore è trilobo. Il colore è in genere violetto pallido con chiazze violette al centro. Androceo: gli stami sono quattro didinami (il paio anteriore è più lungo), sono visibili e sporgenti (avvicinati al labbro superiore della corolla); gli stami sono tutti fertili. I filamenti sono glabri. Le teche si presentano da parallele a divaricate: sono separate alla deiscenza. I granuli pollinici sono del tipo tricolpato o esacolpato. Gineceo: l'ovario è supero formato da due carpelli saldati (ovario bicarpellare) ed è 4-loculare per la presenza di falsi setti divisori all'interno dei due carpelli. La placentazione è assile. Gli ovuli sono 4 (uno per ogni presunto loculo), hanno un tegumento e sono tenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).. Lo stilo inserito alla base dell'ovario (stilo ginobasico) è del tipo filiforme e sporgente. Lo stigma è bilobato o privo di lobi e capitato. In genere il pistillo è dimezzato (uno dei due rami è meno sviluppato). Il nettario è abbondante. Frutti Il frutto è uno schizocarpo composto da 4 nucule glabre e lisce. Le nucule sono provviste di areole ed hanno delle varie forme, dimensioni e colori. La deiscenza è basale o laterale.
Biologia Riproduzione Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti tipo ditteri e imenotteri, in particolare api (impollinazione entomogama)..
La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria). I semi hanno una appendice oleosa ricca di grassi, proteine e zuccheri (elaiosoma) che attrae le formiche durante i loro spostamenti alla ricerca di cibo..
Fitosociologia Per l'areale completo italiano Clinopodium menthifolium appartiene alla seguente comunità vegetale: Macrotipologia: vegetazione forestale e preforestale Classe: Querco roboris-Fagetea sylvaticae Ordine: Quercetalia pubescenti-Petraeae Alleanza: Carpinion orientalis Suballeanza: Laburno anagyroidis-Ostryenion carpinifoliae
Descrizione: la suballeanza Laburno anagyroidis-Ostryenion carpinifoliae è relativa a boschi misti mesofili e semimesofili di querceti e ostrieti su suoli moderatamente profondi (marne calcareo-arenacee). L’associazione è distribuita lungo tutta la catena appenninica, dall’Emilia-Romagna alla Calabria.
Tassonomia La famiglia delle Lamiacee comprende circa 220 generi e quasi specie. La famiglia è suddivisa in 12 sottofamiglie: il genere Clinopodium fa parte della sottofamiglia Nepetoideae (tribù Mentheae, sottotribù Menthinae).. Per questa specie il basionimo è: Calamintha menthifolia Host.
Nella pubblicazione "Flora d'Italia" di Sandro Pignatti questa pianta è indicata con il nome di Calamintha sylvatica Bronf..
Sottospecie Per questa specie sono riconosciute valide la seguenti sottospecie:
Clinopodium menthifolium subsp. menthifolium Clinopodium menthifolium subsp. ascendens (Jord.) Govaerts Clinopodium menthifolium subsp. hirtum (Briq.) Govaerts
Sottospecie menthifolium Descrizione: altezza massimo 80 cm; le foglie più grandi hanno una lamina con larghezza 3 – 4 cm e lunghezza 5 – 6 cm; i peduncoli fiorali sono lunghi fino a 15 mm; la corolla è lunga 15 – 22 mm. Distribuzione: il tipo corologico (area di origine) è Europeo-Caucasico.In Italia questa sottospecie è comune e si trova su tutto il territorio (Sardegna esclusa). È comune nelle Alpi (sia sul versante meridionale che su quello settentrionale). Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nel Massiccio del Giura, Massiccio Centrale e Carpazi. Nel resto dell'Europa e dell'areale del Mediterraneo si trova nella Penisola Balcanica, Anatolia, Asia mediterranea e Magreb. Fioritura: da (maggio) luglio a ottobre. Habitat: l'habitat preferito per queste piante sono i boschi di latifoglie (soprattutto castagneti, ma anche querceti e ostrieti), le siepi, gli incolti, i tagli e le schiarite forestali, i margini erbacei e gli arbusteti mesotermofili. Il substrato preferito è calcareo con pH basico, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere secco. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a ; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare e quello montano (oltre a quello planiziale). Fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico alpino la sottospecie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: delle comunità delle macro- e megaforbie terrestri Classe: Trifolio-Geranietea sanguinei Ordine: Origanetalia vulgaris Alleanza: Trifolion medii
Sottospecie ascendens Nome scientifico: Clinopodium menthifolium subsp. ascendens (Jord.) Govaerts, 1999 Descrizione: altezza massimo 60 cm; le foglie più grandi hanno una lamina con larghezza 1 – 2 cm e lunghezza 1,5 – 3 cm; i peduncoli fiorali sono lunghi fino a 1 – 3 mm; la corolla è lunga 10 – 16 mm. Distribuzione: il tipo corologico (area di origine) è Sud-Europeo.In Italia questa sottospecie è rara e si trova nel'area mediterranea e nelle Prealpi (dai Friuli alla Valle d'Aosta). Fuori dall'Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Francia (dipartimenti di Isère, Savoia e Alta Savoia), in Svizzera (cantoni Vallese, Ticino e Grigioni). Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nel Massiccio del Giura, Massiccio Centrale e Pirenei. Nel resto dell'Europa e dell'areale del Mediterraneo si trova nella Gran Bretagna, Europa orientale e Anatolia. Fioritura: da giugno a settembre. Habitat: l'habitat preferito per queste piante sono le leccete, i margini erbacei, gli arbusteti mesotermofili, i querceti e gli ostrieti. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere secco. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a circa 600 ; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare e quello planiziale. Fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico alpino la sottospecie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: delle comunità delle macro- e megaforbie terrestri Classe: Trifolio-Geranietea sanguinei Ordine: Origanetalia vulgaris Alleanza: Geranion sanguinei
Sottospecie hirtum Non è presente in Italia. Nome scientifico: Clinopodium menthifolium subsp. hirtum (Briq.) Govaerts, 1999 - Distribuzione: Grecia
Ibridi Sono stati descritti i seguenti ibridi interspecifici (o nothospecie):
Clinopodium × alboviride (Faure & Maire) Melnikov (C. candidissimum × C. menthifolium subsp. ascendens) Clinopodium × cadevallii (Sennen) Starm. (C. menthifolium subsp. ascendens × C. vulgare)
Sinonimi L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più comuni:
Calamintha menthifolia Host Calamintha menthifolia var. sylvatica (Bromf.) Menitsky Calamintha menthifolia subsp. sylvatica (Bromf.) Menitsky Calamintha montana subsp. menthifolia (Host) Dostál Calamintha nepeta subsp. sylvatica (Bromf.) R.Morales Calamintha officinalis f. boveana (K.Malý) Hayek Calamintha officinalis f. menthifolia (Host) Hayek Calamintha officinalis var. menthifolia (Host) Rchb.f. Calamintha officinalis var. sylvatica (Bromf.) Nyman Calamintha sylvatica Bromf. Calamintha sylvatica f. boveana (K.Malý) Šilic Clinopodium nepeta subsp. sylvaticum (Bromf.) Peruzzi & F.Conti Satureja calamintha subsp. menthifoliav (Host) Gams Satureja calamintha subsp. montana Cout. Satureja calamintha subsp. silvatica (Bromf.) Briq. Satureja menthifolia (Host) Fritsch Satureja sylvatica (Bromf.) K.Malý Satureja sylvatica var. boveana K.Malý
Sinonimi della sottospecie ascendens Calamintha ascendens Jord. Calamintha intermedia (Baumg.) Heinr.Braun Calamintha officinalis subsp. ascendens (Jord.) Mateo Calamintha sylvatica subsp. ascendens (Jord.) P.W.Ball Clinopodium ascendens (Jord.) Samp. Melissa intermedia Baumg. Satureja ascendens (Jord.) K.Malý Satureja calamintha var. ascendens (Jord.) Briq. Satureja calamintha subsp. ascendens (Jord.) Briq. Satureja intermedia (Baumg.) Heinr.Braun Satureja sylvatica subsp. ascendens (Jord.) R.L.Taylor & MacBryde
Sinonimi della sottospecie hirtum Calamintha hirta (Briq.) Hayek Satureja calamintha var. hirta Briq. Satureja sancta Greuter & Burdet
Specie simili Alcune specie dello stesso genere possono essere confuse con quella di questa voce. Il disegno qui sotto mostra le differenze più significative del fiore tra queste specie (da Pignatti).
Usi
Farmacia Secondo la medicina popolare questa pianta ha le seguenti proprietà medicamentose: diaforetica (agevola la traspirazione cutanea); espettorante (favorisce l'espulsione delle secrezioni bronchiali); stomachica (agevola la funzione digestiva). È inoltre usata in cucina come condimento e per preparare degli infusi.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni Clinopodium menthifolium IPNI Database Clinopodium menthifolium EURO MED – PlantBase Checklist Database
Categoria:Lamiaceae Categoria:Taxa descritti nel 1906