Virtuoso del mandolino attivo tra Europa e Stati Uniti dalla fine dell'Ottocento alla prima metà del Novecento, divenne particolarmente noto nel circuito statunitense del vaudeville, dove fu presentato con il soprannome di The Wizard of the Mandolin ("il mago del mandolino"). La sua carriera comprese il concertismo, il teatro musicale, l'attività al Metropolitan Opera House di New York, Broadway, la registrazione discografica e i primi cortometraggi cinematografici sonori.

La sua esecuzione univa il virtuosismo strumentale a una forte componente scenica e mimica: negli anni venti si esibiva anche in costume da Pierrot, facendo del mandolino il centro di un numero insieme musicale e teatrale. Nel 1927 la Vitaphone Corporation ne fissò una delle esibizioni in un cortometraggio sonoro oggi conservato e restaurato dalla UCLA Film and Television Archive.

Biografia

Infanzia e formazione Bernardo De Pace, registrato alla nascita come Bernardo Dipace, nacque il 31 marzo 1881 a San Ferdinando di Puglia, allora in provincia di Foggia, da Salvatore Dipace, contadino, e Teresa Lopez.Archivio di Stato di Foggia, Stato civile italiano, San Ferdinando di Puglia, atti di nascita, 1881, atto n. 73, Bernardo Dipace, 2 aprile 1881, in . La data e il luogo di nascita sono attestati anche dalla bibliografia musicale. Nelle fonti statunitensi il suo cognome compare in forme diverse: nella domanda di naturalizzazione è registrato come «Bernardo Di Pace», nato a «Foggia, Italy» il 31 marzo 1881,Petitions for Naturalization of the U.S. District Court for the Eastern District of New York, 1865-1937, National Archives and Records Administration, serie M1879, roll 590. mentre il Social Security Death Index lo registra come «Bernardo Dipace».U.S. Social Security Death Index, 1935-2014, s.v. «Bernardo Dipace»: nato il 31 marzo 1881, morto il 15 giugno 1966. Nei cataloghi del Copyright Office statunitense è invece repertoriato nella forma «De Pace, Bernardo, 1881-».

Quando era ancora bambino la famiglia si trasferì a Napoli, dove intraprese gli studi musicali. Secondo le ricostruzioni biografiche, iniziò molto giovane a suonare il mandolino e ricevette una formazione anche violinistica. Fra i suoi insegnanti vengono ricordati Luigi Della Rosa e, per il mandolino, Francesco Della Rosa, esponente dell'ambiente mandolinistico napoletano della fine del XIX secolo.

Nel 1899 vinse un concorso internazionale per mandolino; negli anni successivi si esibì in diverse città europee. Le fonti ricordano concerti a Parigi, Londra, Berlino e San Pietroburgo e sue esibizioni davanti a personalità delle corti europee, fra cui il sultano ottomano, l'imperatore tedesco Guglielmo II e lo zar Nicola II.

Intorno al 1900 si stabilì in Gran Bretagna, dove trascorse diversi anni. Paul Sparks riferisce che suonò per tre stagioni con l'orchestra dei Winter Gardens di Blackpool e proseguì poi l'attività concertistica in coppia con il fratello maggiore Nicola (Nicholas o Nino) De Pace.

Emigrazione negli Stati Uniti Nel 1909 Bernardo e Nicola decisero di trasferirsi negli Stati Uniti. Il manifesto passeggeri del piroscafo Moltke, partito da Genova il 14 agosto 1909, registra «Di Pace Nicola», trentunenne, e «Di Pace Bernardo», ventottenne, entrambi musicisti. Bernardo dichiarò successivamente nei documenti di naturalizzazione di essere entrato stabilmente negli Stati Uniti il 27 agosto 1909.New York Passenger Lists, 1820-1957, manifesto della S.S. Moltke, partenza da Genova, 14 agosto 1909; National Archives and Records Administration, Records of the U.S. Customs Service, Record Group 36.

I due iniziarono a esibirsi come De Pace Brothers, con Bernardo al mandolino e Nicola alla chitarra. Già nel maggio 1910 la stampa di Washington annunciava il duo nei programmi di concerto.

Negli anni successivi ampliarono lo spettacolo dando vita alla De Pace Opera Company, formazione di sei o sette elementi nella quale canto lirico ed esecuzioni strumentali erano combinati secondo le convenzioni del vaudeville. La compagnia era attiva almeno dal 1914 e comprendeva, fra gli altri, il soprano Adeline Dossena. Fu presentata anche come De Pace Sextet.

Il repertorio alternava arie d'opera, pezzi classici, musica popolare e numeri per mandolino e chitarra. Una recensione apparsa nel 1917 sull'«Atlanta Constitution» sottolineava come i componenti fossero contemporaneamente cantanti e strumentisti.

Nel 1919 la rivista professionale The Music Trades dedicò a Bernardo De Pace un articolo pubblicitario per i mandolini Lyon & Healy, ricordando che si esibiva da anni nel circuito del vaudeville insieme al fratello e lodandone la tecnica, la qualità del suono e l'uso dei doppi suoni.

Nel 1920 i fratelli comparvero anche in un gruppo denominato Les Marchantes, nel quale erano affiancati da due interpreti femminili.

Il vaudeville e la notorietà Durante gli anni venti Bernardo sviluppò progressivamente una carriera autonoma. Nel circuito del vaudeville veniva annunciato come The Wizard of the Mandolin e costruì uno spettacolo nel quale il virtuosismo musicale era accompagnato da mimica, umorismo e costumi teatrali.

Una recensione del 1925 descrisse il suo numero come quello di un Pierrot capace di far «piangere, ridere e parlare» il mandolino attraverso l'esecuzione musicale. Il repertorio comprendeva trascrizioni di brani violinistici e pianistici, ouverture, pagine operistiche, danze, musica napoletana e composizioni proprie. La stampa dell'epoca sottolineò in particolare la rapidità tecnica delle sue esecuzioni e la capacità di affrontare sul mandolino composizioni concepite originariamente per altri strumenti.

Nel 1924 comparve anche in una campagna pubblicitaria della Washburn, che commercializzò un mandolino associato al suo nome e alla sua immagine di virtuoso.

Metropolitan Opera e Broadway Per diversi anni De Pace collaborò con il Metropolitan Opera House di New York come mandolinista, intervenendo nelle produzioni che richiedevano strumenti a plettro. Un articolo del 1946 lo indicava inoltre come musicista incaricato di reperire esecutori di strumenti a corde pizzicate quando necessari alle rappresentazioni del Metropolitan.

La sua attività lo mise in contatto con alcuni dei maggiori cantanti dell'epoca. Le fonti ricordano collaborazioni con Enrico Caruso ed Ezio Pinza.

Nel 1926 entrò nel cast dei George White's Scandals, una delle più popolari riviste musicali di Broadway. Lo spettacolo debuttò all'Apollo Theatre di New York il 14 giugno 1926 e rimase in scena fino al 18 giugno 1927. De Pace vi è accreditato come interprete.

Il cinema sonoro La popolarità di De Pace coincise con i primi esperimenti industriali di sincronizzazione fra immagini cinematografiche e suono. Il 4 aprile 1927 la Vitaphone Corporation, società collegata alla Warner Bros., registrò a New York il cortometraggio n. 443, dedicato alla sua esibizione.

Nei titoli del film il nome appariva erroneamente come «Bernado De Pace». Vestito da Pierrot, il musicista eseguiva un numero costruito sull'alternanza fra virtuosismo e pantomima. Fra i brani figuravano l'ouverture Morning, Noon and Night in Vienna di Franz von Suppé, That's Why I Love You, una tarantella e un medley comprendente Souvenir e l'Humoresque di Antonín Dvořák.

Il film è stato successivamente conservato dalla UCLA Film and Television Archive, che ha incluso De Pace fra i virtuosi e gli artisti di vaudeville filmati dalla Vitaphone Corporation. Il cortometraggio è stato inoltre riproposto nell'edizione celebrativa in DVD di Il cantante di jazz pubblicata nel 2007.

Nel 1929 la Metro-Goldwyn-Mayer produsse altri due cortometraggi sonori con De Pace. Il primo comprendeva Caprice viennois, It Goes Like This e The Bridal Rose Overture; il secondo Thaïs, Ramona e Morning, Noon and Night. I due film, registrati nel catalogo del copyright come opere in una bobina della Metro-Goldwyn-Mayer Distributing Corporation, risultano originariamente depositati il 28 gennaio 1929.

L'attività cinematografica contribuì a conservare una testimonianza diretta non soltanto della tecnica mandolinistica di De Pace, ma anche della componente visiva e teatrale del suo spettacolo.

Gli anni successivi De Pace continuò a esibirsi anche dopo il declino del vaudeville. Nel 1931 partecipò a trasmissioni radiofoniche negli Stati Uniti, mentre negli anni trenta presentò ancora variazioni del proprio numero scenico, talvolta insieme ad altri artisti.

Nel censimento federale statunitense del 1940 indicò come professione quella di attore nel vaudeville.1940 United States Federal Census, New York, Kings County, Enumeration District 24-1907, p. 2B.

Nel settembre 1946 il Brooklyn Eagle gli dedicò un ampio profilo, presentandolo come una figura di primo piano del mandolinismo e ricordandone l'attività al Metropolitan Opera. Ancora nel 1951 la stampa di Brooklyn segnalava la sua attività musicale e una collaborazione discografica con Mario Lanza.

Continuò inoltre a comporre: depositi di copyright a suo nome sono attestati almeno fino al 1959.

Morì a Brooklyn il 15 giugno 1966, all'età di 85 anni.

Stile De Pace appartiene alla generazione di virtuosi cresciuta durante la cosiddetta età d'oro del mandolino, tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Il suo stile combinava la tradizione mandolinistica italiana con il repertorio classico trascritto e, negli Stati Uniti, con le esigenze spettacolari del vaudeville.

Nel 1921 il Brooklyn Life osservava che affrontava sul mandolino anche difficili composizioni violinistiche e pianistiche a tempi particolarmente rapidi, mettendo in rilievo l'eccezionale tecnica richiesta per uno strumento a tasti. La sua cifra scenica consisteva tuttavia anche nella teatralizzazione dell'esecuzione: espressioni facciali, gestualità, costume da Pierrot e imitazione di differenti stati emotivi trasformavano l'assolo strumentale in un vero numero di spettacolo.

Paul Sparks colloca De Pace fra gli interpreti italiani che contribuirono alla diffusione internazionale del mandolino nel primo Novecento e ne ricorda sia le incisioni di musica leggera e tradizionale sia composizioni di più ampio respiro, compreso un concerto per mandolino.

Composizioni Accanto all'attività di interprete De Pace fu autore di composizioni per mandolino e di canzoni. Numerose opere sono documentate dai registri del United States Copyright Office.

Tra le composizioni depositate figurano: Just for Another Day with You (1920), parole di W. A. Edwards; You Remind Me of Someone I Knew (1920), parole di W. A. Edwards; Little Joe (1920), parole di W. A. Edwards; The Hairy Toupee of the Laddie O'Lea (1920), parole di W. A. Edwards; Neapolitan Mazurka (1921); Red Devil Polka No. 1 (1921); Serenata (1921); Valse Moderne (1921); Marcia America (1921); Re-Union Waltz (1921); You're Never Going to Fool Me Again (1924), con Fanny Watson; Capricciosa, tarantella (1926); Take and Give, fox-trot (1928); Bouquet of Flowers, per mandolino solo (1951); Dearest Mandolin, scherzo per mandolino (1951); Nocturne, per mandolino e chitarra (1951); Serenade, per mandolino e chitarra (1951); Sonatina, per due mandolini e chitarra (1951); La Torre (The Tower), per mandolino solo (1951); Just Washed My Hair (1958), parole di Teresa Dirska; You're Not the Girl for Me (1959), parole di Nick De Pace.

Discografia parziale

De Pace incise sia come solista sia insieme al fratello Nicola, che nei dischi Columbia compare anche come Nino Di Pace. Nei duetti Bernardo suonava prevalentemente il mandolino e Nicola la chitarra.

Columbia Berceuse da Jocelyn di Benjamin Godard – Bernardo e Nino Di Pace (1917) Humoreske di Antonín Dvořák – Bernardo e Nino Di Pace (1917)

Pathé e Actuelle Neapolitan Mazurka – De Pace Brothers Valse Moderne – De Pace Brothers Three O'Clock in the Morning – De Pace Brothers (1921) Moon River – De Pace Brothers (1921)

Victor Hungarian Lustspiel (1924) Neapolitan Mazurka (1924)