Biografia

Antonio nacque a Milano l'11 gennaio 1693, figlio del conte Giovanni Barbiano di Belgiojoso e della sua seconda moglie, la nobildonna tirolese Isabelle von Wolkenstein-Trostburg.

Alla morte di suo padre nel 1715, a soli 22 anni, si trovò erede dei ricchi feudi della sua famiglia, come unico figlio maschio, e, grazie all'appoggio incondizionato della madre, iniziò a spianarsi una carriera nella società aristocratica milanese ed al servizio della corte austriaca, pur continuando comunque a coltivare una propria passione per il mondo scientifico, compiendo diversi viaggi all'estero ed in Europa.

Venne nominato dall'imperatore Carlo VI al ruolo di commissario imperiale a Trento dove suo zio Anton Dominik von Wolkenstein-Trostburg era vescovoCome già lo era stato il fratello della sua bisnonna, il cardinale Cristoforo Madruzzo, e quindi fu ambasciatore nel Ducato di Parma e poi in quello di Modena dal 1726. Tornato a Milano dopo due anni di servizio all'estero, nel 1728 venne nominato decurione.

Con l'ascesa al trono imperiale di Maria Teresa d'Austria, nel 1748 questa lo nominò suo consigliere privato, dopo le prese di posizione assunte in sua difesa a Milano nell'ambito della guerra di Successione austriaca, nonché ciambellano imperiale. Combatté accompagnato dai figli Alberico e Ludovico nella guerra dei Sette anni, per il cui servizio venne ricompensato con la promozione al rango di principe del Sacro Romano Impero col titolo legato al suo feudo di Belgioioso, insignito dalla stessa imperatrice con diploma concesso a Vienna il 5 agosto 1769. Nel medesimo diploma, l'imperatore Giuseppe II concesse ad Antonio anche il diritto di battere moneta in oro ed in argento, secondo antica e prestigiosa consuetudine, per i suoi possedimenti feudali. Di questa nomina tanto prestigiosa, la società milanese discusse a lungo soprattutto perché il titolo venne acquistato dal Barbiano di Belgiojoso alla Regia camera e, come ebbe a riferire Pietro Verri nel suo carteggio col fratello "il conte Belgioioso era stato fatto principe, comprando una parola con la pingue eredità di sua moglie".F. Forte, Carteggio di Pietro e di Alessandro Verri, III, 1, Milano, 1923, p. 80

Si devono ad Antonio l'ampliamento, l'edificazione ex novo di alcune parti del castello di Belgioioso, la sua magnificente cancellata e via dicendo; detto maniero doveva essere il segno visivo del nuovo status di principeVincenzo Rizzo Zambonini dei Ritii, « Barbiano di Belgiojoso. Genealogia di una famiglia (Vol. 2) », Milano 2020 - pag. 21..

Tornato stabilmente a risiedere a Milano, il 5 febbraio 1774 ricevette la prestigiosa onorificenza dell'ordine del Toson d'oro.

Morì a Milano il 20 ottobre 1779.

Matrimonio e figli Il 5 ottobre 1722 a Milano, Antonio sposò la contessa Barbara D'Adda, figlia del conte Costanzo e di sua moglie, la contessa Antonietta Aicardi Visconti. La coppia ebbe insieme i seguenti eredi: Alberico (1725-1813), II principe di Belgioioso, sposò la principessa Anna Ricciarda d'Este Ludovico (1728-1801), cavaliere di Malta Antonia (1730-1773), sposò Antonio Giovanni Battista Dati della Somaglia, X conte e barone della Somaglia

Onorificenze

Ascendenza

Note

Bibliografia A. Giulini, Il preteso "Giovin Signore", in Curiosità di storia milanese, Milano 1933, pp. 127–138 P. Ghìnzoni, Ugo Foscolo e il principe Alberico Barbiano di Belgioioso, in Rivista minima di scienze lettere e arti, X (1880), pp. 288–304, 350-357

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