Notizie biografiche Sulla sua vita si hanno notizie molto scarse, perfino gli anni di nascita e morte sono approssimativi.Voce Panerai, Vincenzo, in Dizionario universale della musica e dei musicisti, diretto da Alberto Basso, serie II: Le biografie, vol. 5: ME-PIA, Torino, UTET, 1988, p. 562. Fu sicuramente allievo di Bartolomeo Felici a Firenze insieme a Luigi Cherubini.Voce Felici, Famiglia di musicisti italiani, in Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti, diretto da Alberto Basso, serie II: Le biografie, vol. 2: BUS-FOX, Torino, UTET, 1985, p. 726.Weaver, Robert Lamar, voce Felici, Bartolomeo in The New Grove Dictionary of Music and Musicians Second Edition, edited by Stanley Sadie, executive editor John Tyrrell, vol. 8: Egypt to Flor, London, Macmillan, 2001-2002, p. 655. È Cherubini a parlare di Panerai e di quanto le sue musiche fossero eseguite con successo a Firenze negli anni '70 del Settecento.Martinotti, Sergio, Voce Cherubini, Luigi, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 24, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1980, consultabile on-line su Treccani.it Sappiamo che insegnò organo e che pubblicò molte opere didattiche, tra cui i Principi di musica, stampato a Firenze nel 1770Copie dei Principi di musica su Europeana sono visibili qui e qui e contenente una tabella di diteggiatura per il flauto, che rappresenta una delle pochissime testimonianze dirette sulla tecnica del flauto barocco scritte in Italia prima del Saggio per ben suonare il flauto di Antonio Lorenzoni, apparso a Vicenza nove anni dopo.Lazzari, Gianni, Il flauto traverso. Storia, tecnica, acustica, con Il flauto del Novecento di Emilio Galante, Torino, EDT, 2003, p. 94. La Gazzetta Toscana del 1792 parla di lui come di un professore abile, autore anche di numerose composizioni sacre e cameristiche.

Fonti Manoscritti I manoscritti più antichi che recano opere di Panerai sono conservati nel Fondo musicale Venturi di Montecatini Terme. Copie manoscritte più tarde (della fine del Settecento e dell'Ottocento) di sue opere sono presenti a:

Bologna (nella Biblioteca di San Francesco e nel Conservatorio Giovanni Battista Martini) Roma (Accademia nazionale di Santa Cecilia) Firenze (Basilica della Santissima Annunziata) Perugia (Basilica di San Pietro) Mantova (Fondo musicale Greggiati di Ostiglia) Zagabria (Zbirka Don Nikole Udina Algarotti) Berkeley (Jean Gray Hargrove Music Library, i cui 38 manoscritti non sono purtroppo datati). Un suo probabile autografo è segnalato nella Bellis Collection della San Francisco State University.

Musica a stampa Per quel che riguarda le edizioni a stampa, oltre alle biblioteche che posseggono anche i manoscritti, hanno almeno un esemplare di opere di Panerai stampate: il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano il Museo Teatrale Carlo Schmidl di Trieste il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia la Biblioteca comunale Aurelio Saffi di Forlì la Biblioteca Palatina di Parma il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze l'Archivio Capitolare di Pistoia la Villa Puccini di Torre del Lago (Viareggio, Lucca) la Biblioteca Labronica Guerrazzi di Livorno l'Accademia Chigiana di Siena il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli la British Library di Londra la Bibliothèque du Conservatoire di Parigi la Library of Congress di Washington la Harvard College Library di Cambridge in Massachusetts il Fondo Ricasoli della University of Louisville in Kentucky (il cui unico documento è digitalizzato su IMSLP)

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