La famiglia Manzoni è una biografia, scritta da Natalia Ginzburg e pubblicata nel 1983.
Trama e composizione L'autrice narra le vicende della famiglia Manzoni evidenziando lo scrittore de I Promessi Sposi non come grande poeta, bensì come un cattivo padre e con atteggiamenti negativi causati dal continuo e conflittuale rapporto con il nonno.. Utilizzando fonti come diari, lettere, memorie autentiche, l'autrice compone questo libro sul modello del romanzo epistolare. Il primo capitolo, ad esempio, è dedicato alle lettere di Giulia Beccaria, madre di Manzoni, e alla sua vita.
La Ginzburg non indaga sullo scrittore come autore, ma come componente della famiglia. Alessandro Manzoni è il protagonista del libro, ma nessun capitolo è dedicato a lui soltanto; egli appare qui il filo conduttore, che appare e scompare, attraverso la storia delle mogli, dei figli e delle figlie. Nei capitoli si succedono i vari personaggi, dalla celebre madre Giulia Beccaria fino al figliastro Stefano Stampa, che morirà nel 1907. Presenti, poi, anche i riferimenti alle morti dei figli di Manzoni, le quali vengono descritte con un'aura di disperazione mista a pena. Nella semplice successione dei fatti scorrono le vite di ognuno, in modo da lasciare alla storia il compito di spiegarsi da sola.
Critica L'autrice compì diverse ricerche per far sì che la sua opera non fosse solo un romanzo, ma un lavoro biografico quanto più aderente alla realtà storica. Nell'introduzione al libro essa dichiara esplicitamenteN. Ginzburg, La famiglia Manzoni, Torino, Einaudi, 1983, p. 3. di aver collaborato con diversi studiosi: inizialmente con Cesare Garboli, come confidente dell'autrice stessa, che, quindi l'aveva seguita nel lavoro di ideazione e stesura; inoltre ringrazia le addette della Biblioteca Nazionale Braidense Letizia Pecorella e Maria de Luca; Jone Caterina Riva del Centro studi manzoniani e Annamaria Giorgetti Vichi, direttrice della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Per quanto riguarda le ricerche condotte sulla bibliografia specifica, la Ginzburg afferma di aver consultato l'opera di Donata Chiomenti VassalliGiulia Beccaria. La madre del Manzoni, Milano, Ceschina, 1956., dalla quale ha tratto ispirazione, oltre ad aver collaborato con l'autrice stessa per la realizzazione del suo elaborato.
Con tono imparziale e distaccato, ciò che emerge da questo "romanzo" storico è il carattere di un Manzoni moderno, ma anche lunatico, ambivalente, pieno di fobie.
Note
Bibliografia
Voci correlate Premio Bagutta Teresa Borri Stefano Stampa Sophie de Condorcet Claude Fauriel Enrichetta Blondel Manzoni (famiglia)
Collegamenti esterni
Categoria:Opere di Natalia Ginzburg